Sette morti a Genova travolti dall’alluvione

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Dina Galano

MALTEMPO. Una città sommersa. Fino alle 13 di ieri erano caduti oltre 350 millimetri di pioggia che hanno messo a rischio molte vite. Tra le vittime anche due bambini. Il sindaco: «Come in guerra».

Sette vittime è il bilancio, ancora provvisorio, del violento nubifragio che ha colpito Genova. Cinque persone, di cui due bambini, sono rimaste sommerse dall’ondata d’acqua nell’androne di un condominio dove avevano invano cercato rifugio. Il più piccolo a perdere la vita aveva appena un anno. Al momento si cerca un altro residente che risulta disperso. I corpi che sono stati recuperati si trovavano nel quartiere Quezzi, in via Ferreggiano, dove la pioggia ha assunto in poche ore l’irruenza di un fiume in piena.

I bambini dimenticati. Cinque milioni senza cure

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Federico Tulli

SANITA'. Presentato ieri a Roma da Save the children il rapporto Accesso vietato. L’allarme della Ong in occasione del rilancio della campagna “Every One” per dire basta alla mortalità infantile.

Una intera fase della vita, quella in cui si è più indifesi e vulnerabili dal punto di vista della salute, senza mai vedere un medico. Una sorte tremenda che colpisce nel mondo 350 milioni di bambini. Tanti sono quelli che nel corso dei loro primi cinque anni non verranno mai visitati da un operatore sanitario, sia esso dottore, infermiere oppure operatore di comunità.

Quella guerra non dichiarata così violenta e feroce in Pakistan

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Emanuele Giordana

ANALISI. Attentati nei bazar e nelle moschee. Stragi di bambini e donne mentre fanno la spesa. Nel Paese dei Puri la guerriglia islamista assomiglia sempre di più alle bande narcos messicane.

Qualche giorno fa una bomba ne uccisi venti durante un funerale. Due giorni prima un attentato ha ucciso dei bambini su un mezzo pubblico. Ieri, l’altro ieri o il mese scorso, in Pakistan, si uccide nelle nelle moschee o nei bazar. Così spesso, così ferocemente, che le notizie finiscono tra le “brevi” o addirittura nel cestino. Cosa succede in Pakistan un Paese che è più in guerra dell’Afghanistan o forse anche della Libia?

Sud Sudan, Msf sotto tiro

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Luca Mattiucci (Csv)

CONFLITTI. Lo scorso 18 agosto il Paese ha assistito all’assalto più cruento da parte dei predoni. Quattrocento le vittime accertate, duecentro tra donne e bambini hanno fatto ricorso alle cure degli ospedali di Lir e Nasir.

Andavano ormai avanti da giorni nella città di Pieri, Sud Sudan, le razzie da parte dei predoni. Poi lo scorso 18 agosto l’assalto più cruento sempre a Pieri che ha visto salire vertiginosamente il numero di vittime: circa 400 morti. Duecento le persone, tra cui donne e bambini, ricoverate presso gli ospedali di Leer e Nasir dagli operatori di Medici Senza Frontiere. Ma, stavolta, a farne le spese anche la storica organizzazione: « Un membro del personale sudanese di Msf è stato ucciso insieme alla sua famiglia.

Nei centri dei migranti è dramma per i bambini

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Dina Galano

AUSTRALIA. Contro l’immigrazione irregolare il governo sta tentando di esternalizzare il problema. Ieri l’accordo con la Nuova Guinea per la costruzione di una nuova struttura sull’isola di Manus.

L'accordo con il governo di Kuala Lumpur è naufragato. Lo scorso 8 agosto, l’Alta Corte d’Australia ha deciso la sospensione a tempo indeterminato dei trasferimenti di rifugiati verso la Malaysia, frutto di un controverso accordo tra i due Paesi per risolvere il problema dei flussi di migranti irregolari. Un duro colpo per la premier laburista Julia Gillard, ormai ai minimi della popolarità, e per il governo australiano che tenta da tempo di cavalcare soluzioni “deterrenti” che scoraggino i profughi a partire.

La regione Lazio vieta l’arsenico nel cibo. Con mesi di ritardo

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Rossella Anitori

SALUTE. La Regione recepisce la direttiva europea e vieta l’utilizzo dell’acqua contaminata dall’arsenico per la produzione di pane, pasta e pizza. Una decisione che arriva in grande ritardo. A rischio bambini e donne in gravidanza.

Pane, pizza, pasta, biscotti, merendine, gelati e ogni genere di bevande: il settore alimentare della regione Lazio è sull’orlo del collasso. Le imprese che producono prodotti destinati al consumo non possono più utilizzare acqua contenente concentrazioni di arsenico superiore a 10 microgrammi per litro. La Regione Lazio ha ufficializzato le disposizioni della Commissione europea.

Montecchio, lingue straniere vietate

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

IL CASO. Nuova stravagante ordinanza da parte del sindaco, la leghista Milena Cecchetto. La motivazione? «Per evitare scontri violenti».

L'aveva già fatta grossa, la sindaca di Montecchio, popoloso comune a ridosso di Vicenza, quando nel marzo scorso aveva messo a pane e acqua – letteralmente – alcuni bambini che avevano la sola colpa di avere dei genitori che non riuscivano a pagare le rette della refezione scolastica. Un comportamento degno della più classica matrigna cattiva delle fiabe che l’aveva catapultata alla ribalta delle cronache nazionali.

Aids, bambini e donne. Il contagio dimenticato

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Federico Tulli

IL CASO. Allarme dell’Unicef: ogni anno in Africa sono 430mila i nuovi nati che hanno contratto l’Hiv nella placenta. Spesso le madri non sanno di essere infette, a rischio anche l’allattamento.

Sono le prime vittime di una guerra che l’umanità combatte da 30 anni. Da quando cioè il virus dell’Hiv/Aids ha cominciato a mietere vittime tra gli esseri umani in seguito al salto di specie dai primati. Arginare il dramma del contagio dei bambini per via parentale, trasmesso dalla madre durante la gravidanza, il parto o l’allattamento, è una delle priorità emerse ieri a Roma nel corso della sesta conferenza dell’International aids society-Ias 2011.

La propaganda sporca delle industrie del greggio

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Alessio Nannini

AMBIENTE. La compagnia canadese Talisman Energy diffondeva un fumetto per bambini a favore degli scavi per estrarre gas scisto in Alberta. Il caso denunciato da un comico televisivo americano.

Se è vero che le apparenze ingannano, quelle dell’amabile fracosauro Terry sono davvero le più menzognere possibili. Il personaggio in questione è l’istrionico protagonista di un fumetto, distribuito gratuitamente in questi due ultimi anni ai bambini della Pennsylvania e dello stato di New York: vestito con una giubba da esploratore e cappello a tono, dal sorriso simpatico e accomodante, il rettilone aiutava i suoi lettori a scoprire i segreti della natura.

Rischi alla tiroide per i bambini giapponesi

Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. Quasi metà dei minori che vive nella prefettura del disastro presenta tracce di radiazioni nei tessuti della ghiandola. Le autorità minimizzano ma tra la popolazione cresce la paura.

Il 45 per cento dei bambini della prefettura di Fukushima presenta tracce di radiazioni nei tessuti della tiroide. A rivelarlo sono le analisi condotte dalla Nuclear safety commission nipponica, che servendosi di un campione di 1.080 soggetti di età compresa tra uno e quindici anni ha verificato il livello di assorbimento delle particelle radioattive da parte della popolazione giovane delle città di Iwaki, Kawamata e Iitate.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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