La pazienza è finita. A Bari esplode la protesta

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Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Oltre duecento migranti del Centro di accoglienza per richiedenti asilo hanno manifestato ieri nel capoluogo pugliese contro i ritardi nel riconoscimento dello status di rifugiati.

Dopo mesi di interminabile attesa la rabbia ha preso il sopravvento ed è esplosa la protesta. Oltre duecento migranti, ospiti nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Bari, si sono riversati ieri per le strade del capoluogo pugliese dando vita a una rivolta violenta. Tra sassaiole e lanci di gas lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine, la tensione è salita alle stelle. I migranti hanno occupato la tangenziale e la linea ferroviaria dando alle fiamme copertoni e cassonetti.

L’Ue mette una croce sul Ponte sullo Stretto

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Giorgio Frasca Polara

IL CASO. A settembre è annunciato il no alla megaopera. Fondi dirottati per collegare Berlino a Bari. Ora si spera che i soldi stanziati dal Cipe siano impiegati per bonificare le zone franose del messinese.

Nelle nostre disgrazie (conti pubblici, manovra, speculazioni sull’euro, e, soprattutto, governo Berlusconi) almeno una buona notizia è arrivata: l’Ue gira le spalle al mitico ponte sullo Stretto, sospende il promesso lauto contributo alla inutile, faraonica opera, e dirotta i fondi su altra meta. La decisione formale è fissata per il 21 settembre a Bruxelles, e immaginatevi quanti lavori, quante pressioni si scateneranno - anzi, si sono già scatenate - perché il governo intervenga sulla Commissione europea perché ci ripensi.

La Magna Grecia di vite, vino e culti

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. A Bari, presso Palazzo Simi, fino a novembre l’affascinante mostra dal titolo “La vigna di Dioniso”. Varie tradizioni culturali attribuiscono al figlio immortale di Zeus l’inizio della coltivazione dell’uva e usano la sua immagine come un mito. Un’occasione per curiosare tra vasellami, corredi funerari e tanto altro ancora.

Quante storie aleggiano attorno al mito di Dioniso? Lui, che per incantare il cuore della sua bella, Arianna, ne trasformò la chioma in una costellazione, dando vita così alla corona boreale, è descritto da alcuni come incline all’irrequietezza e alla follia, da altri come divinità benefica e portatrice dei frutti della terra, così come della cultura e della prosperità. Ed è proprio il dio del vino il fil rouge della mostra “La vigna di Dioniso.

A Bari in difesa del suolo pubblico

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Ylenia Sina

MOBILITAZIONE. Domani comitati da tutta la Puglia si riuniranno per una manifestazione regionale indetta dal
Forum energia e territorio beni comuni.

Inceneritori, centrali a carbone e a gas, biomasse, rigassificatori, petrolio, fotovoltaico ed eolico selvaggio. Nella Puglia di Vendola la mappa delle vertenze ambientali che scenderanno in piazza domani a Bari è davvero vasta e variegata. Comitati cittadini da ogni provincia pugliese, organizzati nel Forum Energia e Territorio Beni Comuni che ha indetto la manifestazione, si sono dati appuntamento per domani alle ore 15 in piazza Umberto Primo, per chiedere ai propri amministratori «una discussione partecipata e reale del Piano energetico ambientale Regionale».

Bari, è strage di tartarughe

Simone Celli

IL CASO. Nel territorio della provincia si sono verificati oltre cento spiaggiamenti in sei mesi. Anche delfini tra le carcasse. Sotto accusa la bonifica delle acque dai residuati bellici attuata dalla Marina militare.

Molfetta e dintorni, ultima spiaggia per tartarughe e delfini. Più di cento le prime, almeno sei i secondi: è il bilancio tutt’altro che definitivo di una strage di animali trovati morti negli ultimi sei mesi lungo il litorale barese. Un tratto di costa lungo circa 50 chilometri, dove il mare finisce di nuovo “sotto accusa”. Forse perché troppo inquinato, o per via dei residuati bellici che si trovano sul fondale.

In Puglia un forum a difesa dell’ambiente

Ylenia Sina

INIZIATIVE. Ufficializzato lo scorso 25 settembre a Bari ha già lanciato una moratoria per un piano energetico partecipato.

Una moratoria regionale su tutti gli impianti nocivi in fase di progettazione o realizzazione. Una discussione partecipata e reale del piano energetico regionale. Avvio della raccolta differenziata per chiudere con la stagione di inceneritori e discariche.

A Bari la mafia esiste

Giorgio Mottola

CRIMINALITA'. Il capoluogo pugliese come il far west. In risposta è arrivata la blindatura della zona portuale, protagonista delle ultime sparatoie. Piaciuta poco al prefetto Schilardi che ha reagito: «Non siamo a Napoli».

A Bari si è tornato a sparare. Di sera, sul lungomare affollato di gente. Due pregiudicati, affiliati a clan cittadini, si sono affrontati a colpi di pistola. Di mezzo non c’era un regolamento di conti, ma una ragazza contesa, guardata con troppo audacia da uno dei due.

Il cielo sopra Corato

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Rossella Anitori

ELETTRODO. Sono anni che i cittadini della città, in provincia di Bari, chiedono l’interramento della linea elettrica.

Scuole, case, uffici, negozi e campi da calcio. E a pochi metri di distanza, l’alta tensione. Sono anni ormai che i cittadini di Corato, piccolo Comune in provincia di Bari, chiedono l’interramento dell’elettrodotto aereo che, in barba ai limiti stabiliti dalla legge, sorvola per oltre sei chilometri un quartiere densamente abitato. E, dopo tanto sperare, nel 2007 la situazione sembrava risolta.

Una sentenza anti espulsione

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. A quattro mesi dalle violenze di Rosarno, oltre venti persone vittime del caporalato sono ancora trattenute nel Cie di Bari. Per uno di loro, il giudice di pace ha però respinto la richiesta di rimpatrio.

Il giudice di pace di Bari ferma l’espulsione dello straniero. Perché, si legge nell’ordinanza depositata lo scorso 24 maggio, il cittadino d’origine ghanese merita la protezione umanitaria. Non è un caso qualunque, quello deciso dal tribunale pugliese, perché l’extracomunitario cui si intimava di lasciare il territorio nazionale apparteneva al gruppo di immigrati irregolari sfruttati nelle campagne di Rosarno.
 

Il ritorno delle escort

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Nazareno Dinoi

INCHIESTE. La magistratura barese, impegnata da mesi sul “sistema Tarantini”, fa arrestare il primo politico implicato: è Sandro Frisullo, ex numero due della giunta Vendola. L’accusa è associazione per delinquere.

Tornano le escort in Puglia, con i profumi che ammaliano la politica ad uso e consumo del malaffare. è in questo contesto che la magistratura barese, impegnata da mesi sul «sistema Tarantini» basato sull’assoggettamento della sanità pubblica alle imprese fornitrici, ha fatto arrestare per la prima volta un politico. Non uno qualsiasi, ma l’ex numero due della giunta regionale di Nichi Vendola nonché ex assessore alle attività produttive, Sandro Frisullo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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