Le manovre di Eni bloccano il gas dalla Russia

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Pietro Dommarco

ENERGIA. Dopo solo un mese dall’accordo di Sotchi, la multinazionale italiana resiste alla cessione a Geostock delle concessioni in Basilicata.

Nuovo stop italiano per South Stream, il colossale gasdotto che dovrebbe collegare la Russia con l’Europa, attraverso il nostro Paese. Un progetto da oltre 20 miliardi di euro e 63 miliardi di metri cubi di gas all’anno, da mettere in funzione nel 2015. Dopo le proteste dei cittadini di Sulmona ora tocca alla Basilicata, ma questa volta non per mano dei cittadini. Perché potrebbe essere proprio l’Eni a far “saltare” gli accordi.

Melfi, ambientalisti contro l’inceneritore

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Fulvio Colucci

IL CASO. I dati dell’agenzia regionale per l’ambiente in Basilicata indicano che l’impianto Edf Fenice opera in un contesto molto inquinato.

Nell’intricata vicenda dell’inceneritore Edf Fenice di Melfi piomba la politica. Il 3 ottobre è in programma la riunione del Consiglio comunale in seduta straordinaria. A convocare l’assemblea il sindaco Livio Valvano che ha chiesto alla società Edf di sospendere l’attività dell’impianto. Il giorno dopo toccherà all’assemblea regionale e il 5 ottobre è fissato il Consiglio provinciale a Potenza. Tre tappe importanti per una vicenda delicata, che coinvolge le comunità lucane dell’area Vulture-Melfese.

Basilicata, cittadini scendono in piazza contro le trivelle

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Pietro Dommarco

VAL D'AGRI. A Viggiano associazioni e abitanti dicono no al progetto per la costruzione di nuovi pozzi e all’aumento dell’estrazione di petrolio a 200mila barili al giorno. Un’attività che mette a serio rischio il territorio e la salute dei lucani.

La Val d’Agri non è la Libia d’Italia. È questo il titolo della manifestazione organizzata da comitati e associazioni di cittadini lucani tenutasi ieri a Viggiano. Una mobilitazione, pacifica per dire di no all’aumento delle estrazioni petrolifere, per chiedere una moratoria regionale, scongiurare la realizzazione di nuovi pozzi (Monte Enoc 6 Or e 7 Or) in prossimità del centro abitato e in aree a rischio idrogeologico, nonché opporsi all’ampliamento del centro olio.

Pale eoliche ed elettrodotto. Così si uccide la Cicogna nera

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Maurizio Fraissinet

IL CASO. L’anno scorso in Italia hanno nidificato dieci coppie di questo volatile, di cui 2 nel territorio incontaminato al confine tra Campania e Basilicata. Dove l’uomo progetta uno scempio.

In Italia, nel 2010, hanno nidificato dieci coppie di Cicogna nera, un uccello rarissimo che solo a partire dal 1994 ha iniziato a nidificare nel nostro paese, in Piemonte, dove fu osservata una coppia con i piccoli. è molto probabile che la specie facesse già parte della nostra fauna in tempi storici e si sia estinta nel periodo del Rinascimento. Dal 1994 la popolazione italiana è cresciuta e nel 2010 la stima fatta dal Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna nera (G.L.I.Ci.Ne) è stata, per l’appunto, di dieci coppie.

L’Eni in Basilicata, controllato e controllore

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Giorgio Frasca Polara

INQUINAMENTO. E' in terra lucana il più grande pozzo petrolifero d’Europa. Ma l’agenzia indipendente che dovrebbe controllare la salute dei cittadini attende da 12 anni. Intanto in Val D’agri si trivella vicino all’ospedale.

In quanti sanno che il più grande giacimento petrolifero in terraferma europea si trova in Basilicata, e in particolare nella Val d’Agri (Potenza)? 
 

Rischio Rosarno in Basilicata

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Rossella Anitori

IMMIGRAZIONE. Il Comune di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, chiude il centro di accoglienza e mette alla porta 1.400 lavoratori africani. Che si rifugiano in campagna e tornano in balia dei caporali.

Sono tornati a vivere nei casolari abbandonati, in aperta campagna. Senza acqua potabile né elettricità. Hanno trovato rifugio in luridi tuguri. Dove l’assistenza sanitaria e la consulenza legale non arrivano, e i caporali dettano legge. Di ospitare i migranti africani che lavorano nella raccolta dei pomodori, quest’anno, l’amministrazione di Palazzo San Gervasio (a guida Pdl – Udc), in provincia di Potenza, non ne ha voluto sapere.
 

Una diga sporca di petrolio

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Pietro Dommarco da Potenza

DENUNCIA Nelle acque dell’invaso del Pertusillo, in Basilicata, è comparsa l’alga rossa. Un segnale, secondo i tecnici dell'inquinamento di tutto il bacino. Chi ha indagato sul caso, però, è stato sospeso dalle sue funzioni

 

La frana che divide l’Italia

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO Nel Cilento, nei pressi di Pisciotta, è in atto da anni un lento movimento franoso. Un fronte di 500 metri incombe sulla linea ferroviaria Nord-Sud. Se crollasse sarebbe un disastro. Urgono interventi immediati

La linea ferroviaria tirrenica Battipaglia-Reggio Calabria rappresenta l’asse di importanza strategica per lo spostamento di persone e merci tra il sud (Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania) e il centro-nord dell’Italia. Una sua interruzione determinerebbe gravi ripercussioni economiche a scala nazionale. Nel Comune di Pisciotta, nel Cilento, una frana attiva da vari anni e di grosse dimensioni, caratterizzata finora da lento movimento, sta palesemente mettendo a rischio la sicurezza e la funzionalità della ferrovia.

Dall’Enea alla Calabria. In viaggio con i veleni

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Vincenzo Mulè

RIFIUTI. La vicenda delle navi a perdere non è chiusa. A metà del mese la Commissione sulle ecomafie ascolterà tre pentiti. Atteso per l’estate un documento finale.

In Basilicata, così come in Calabria si continua a scavare. Alla ricerca di una traccia, di un riscontro alle dichiarazioni di, ormai, molti pentiti che raccontano una storia fatta di minacce, strani incidenti, ma anche viaggi notturni di tir carichi di rifiuti tossici smaltiti senza criterio. Il 16 febbraio la commissione sulle ecomafie terrà a Bologna l’audizione Emilio Di Giovine e di Stefano Carmelo Serpa, due dei tre testimoni dei presunti affondamenti delle navi dei veleni.
 

Un nuovo modello agricolo

BASILICATA. A Metaponto si discute del futuro di un settore primario per l’intera regione.

Ridare nuova linfa a uno dei settori cardine della Basilicata. è questo l’obiettivo del Rapporto generale sull’agricoltura lucana. A Metaponto, negli spazi dell’Azienda sperimentale “Pantanello”, si svolge oggi la giornata di studio e analisi nella quale si incontreranno le componenti del mondo agricolo regionale, ricercatori e imprenditori e immaginare così nuovi scenari per uno dei settori principali dell’intera regione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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