Città e provincia verso il disastro

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Francesco Servino (Terra Napoli)

CRISI.I trasferimenti dell’immondizia fuori regione non decollano. Rossi, Asia: «Siamo con l’acqua alla gola». L’allarme di Pd e Verdi.

Non aveva fatto in tempo a rifiatare la città di Napoli che nuovamente sprofonda nell’emergenza: se in provincia il miglioramento non si era mai avvertito, Napoli sembrava destinata a recuperare lentamente la normalità. Gli accordi con le Regioni e l’ordinanza firmata da Caldoro per il trasferimento dei rifiuti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta avevano fatto ben sperare. Ma qualcosa è andato storto, e il meccanismo si è inceppato un’altra volta.

Napoli, le Regioni fanno retromarcia

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Caldoro apre le porte delle discariche di Avellino, Benevento e Caserta. In città, intanto, pochi rispettano le ordinanze del sindaco.

Il sì delle Regioni pare assumere i connotati di una beffa, mentre in generale si fa fatica a stringere gli accordi: il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e il governatore ligure Burlando avevano fatto intendere di poter accogliere l’immondizia di Napoli per un periodo di tre mesi presso la discarica di Monte Scarpino, per un totale di 20mila tonnellate. Ma fanno un passo indietro e mettono a disposizione della Campania appena dieci camioncini, in grado di trasportare 200 tonnellate di rifiuti.

Cosentino, il grande sconfitto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. E' in declino la stella del coordinatore Pdl: vince solo a Caserta, fa flop a Salerno e Benevento. E a Napoli non sfonda.

Primo grande sconfitto di queste elezioni amministrative, per quanto riguarda la Campania, è l’onorevole Nicola Cosentino, padre padrone del Popolo delle libertà nella nostra regione, in virtù di un mandato fiduciario proveniente dal premier Berlusconi, che riesce a conquistare solo il governo della sua Caserta, candidando come sindaco l’ex alleato nazionale ora convertito al berlusconismo della seconda maniera Pio del Gaudio che conquista un consenso superiore al 52% dei voti, mentre la difficile rincorso del candidato, espressione del partito democratico, Carlo Marino, si ferma al 26% dei co

All’Arcos gli artisti di domani

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Margherita Ranaldo (Il Levante)

ARTE. Fino al 28 febbraio nella struttura beneventana espongono giovani e giovanissimi protagonisti del premio Mario Razzano.

Arcos è acronimo di ARte COntemporanea Sannio. È un museo, uno spazio espositivo aperto nel 2005 a Benevento (città di volte e archi e soprattutto dell’Arco, di Traiano), nei sotterranei del Palazzo del Governo, tanto vasti e robusti da divenire durante gli anni della Seconda guerra mondiale rifugio antiaereo e deposito di materiale di soccorso, residuati bellici, materiali di risulta.

Il vento della P3 sul Sannio

Vincenzo Mulè

RETROSCENA. Un complicato intreccio di rapporti e società porta dritto a Benevento. Da tempo impegnata nella lotta contro la centrale turbogas La Luminosa, la città si scopre al centro di trame insospettabili.

Un lungo intreccio di affari e di società. Che arriva anche al Sannio. Nel filone d’indagine sulla P3 e lo scandalo dell’eolico in Sardegna, tra le attività di Flavio Carboni emerge anche un filone che porta in terra campana.

Camorra a Benevento

Eleonora Mastromarino

DENUNCIA. La Direzione Antimafia indica che in città sono presenti 4 gruppi criminali. Nel 2008 ce n’era solo uno. Nelle ultime settimane minacciato un magistrato e due incendi dolosi. Le associazioni si mobilitano.

La favola “Benevento città tranquilla” è stata smentita ufficialmente anche dalla Direzione Investigativa Antimafia che con una relazione al Parlamento, dopo aver ricordato l’omicidio del 2009, per strada ed in pieno giorno, di Cosimo Nizza, capo dell’omonimo clan, indica la presenza in città di ben quattro gruppi criminali, a differenza del 2008 in cui se ne segnalava solo uno.

Un Suv contro le buche

Pierluigi Schiano Moriello (Terra Campania)

BENEVENTO. Su iniziativa del Marsec, il mezzo monitorerà la qualità della rete viaria. Per ridurre gli incidenti.

ll monitoraggio stradale si sposta su quatto ruote: è questa l’ultima iniziativa del Marsec (Mediterranean Agency for Remote Sensing and Environmental Control) che promette di rivoluzionare le misure cautelari contro dissesti ed insidie della viabilità lungo tutta la provincia di Benevento.

Una centrale poco luminosa

Eleonora Mastromarino (Terra Campania)

BENEVENTO. Luminosa è il nome della società che vuole costruire, a ridosso della città, una mega centrale a turbogas.

Ai cittadini di Benevento era stato promesso un luminoso futuro basato sulla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e soprattutto sulla qualità dei prodotti tipici. E invece di luminoso è rimasto solo il nome della società che ha intenzione di costruire, a ridosso della città, una mega centrale a turbogas da 385 MW. La Luminosa Srl, nata a Napoli, è ora per il 94% della società BKW, multinazionale che realizza impianti eolici, solari ma anche nucleari in Europa.

Le scatole cinesi del malaffare. Il caso Benevento

Eleonora Mastromarino

IL CASO. Il Comune di Benevento e il Piano di recupero di uno dei quartieri popolari storicamente più degradati della città, il Rione Libertà.

Da anni gli enti locali lamentano la mancanza di fondi per garantire ai cittadini servizi come parchi pubblici, fogne, depuratori, la rivalutazione dei quartieri degradati, strutture per attività culturali e di aggregazione sociale.

Oscar Niemayer il signore delle curve

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Vittorio Caporioni

ARCHITETTURA. Dopo il successo ottenuto lo scorso settembre a Benevento prosegue il tour italiano con una rassegna dedicata al grande progettista brasiliano. In mostra anche i disegni del nuovo Auditorium di Ravello.

«Non è l’angolo retto che mi attrae, e nemmeno la linea retta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Ciò che mi attrae - scrive il decano dell’architettura mondiale Oscar Niemeyer - è la curva libera e sensuale. La curva che incontro nelle montagne e nei fiumi del mio paese, nelle nuvole del cielo, nelle onde del mare, nel corpo della donna».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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