Ecco perché la benzina rincara durante le feste

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Giuliano Rosciarelli

CARBURANTI. Nel giorno dell’Immacolata circa 25 milioni di euro spesi in più rispetto al 2009.
Un incremento alla pompa “sospetto”, dovuto all’oligopolio dei distributori e alla pressione fiscale.

Ci risiamo. Arrivano le feste, arrivano gli aumenti della benzina. Secondo i conti fatti dalle associazioni dei consumatori, a causa dei rincari registrati negli ultimi giorni gli automobilisti in movimento per l’Immacolata hanno speso intorno ai 25 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. Presi singolarmente hanno pesato per ogni pieno intorno ai 3 euro in più (pari a 96 euro annui per costi diretti e 83 euro per quelli indiretti). Rincari che hanno spinto il Codacons a rivolgersi direttamente all’Antitrust per chiedere maggiore chiarezza.

«A lucrare, le banche»

Giuliano Rosciarelli

INTERVISTA. Il punto di vista di Luca Squeri, presidente della Federazione italiana gestori impianti stradali. Che denuncia un «rimpallo di responsabilità tra ministeri. Crea solo caos».

Cosa sta succedendo?
La cosa è molto semplice: come accade sempre quando c’è un quotazione del prodotto finito fatta dal Platts si tiene conto di quella quotazione. Se aumenta, il prezzo sale; se diminuisce, il prezzo scende. Ma come sempre accade, quando sale fa notizia e quando scende no.
 

Roma si merita la formula 1

Rotafixa del coordinamento ditrafficosimuore.org

IN FONDO. I Romani si meritano un circuito di F1 sotto casa perchè hanno aderito a un modello che vede il suo vertice nelle gare di F1 mentre si lamentano dall'interno delle loro auto se Roma è bloccata o la benzina sale di prezzo.

Da qualche giorno penso al significato di un gran premio di F1 sotto le finestre di casa dei romani. Sono giunto alla conclusione, con un certo disgusto misto a una forma di rivalsa, che Roma, e i romani, se lo meritano un circuito sotto casa. In questo caso all’Eur, ma andrebbe bene anche ai Fori Imperiali, sotto casa mia, sull’Appia nuova, sulla Cassia, la Tiburtina, la Nomentana, il Grande raccordo anulare e la Tangenziale. Ovunque insomma. Lo meritano, ma non nel senso inteso da chi l’ha proposto.

L’inflazione cala a maggio

Giuliano Rosciarelli

STATISTICHE
— Le ultime rivelazioni dell’Istat dicono che i prezzi sono aumentati, anche se meno del previsto. Napoli e Trieste le città più care, mentre Trento rimane stabile. —

I prezzi aumentano ma meno del previsto. E lo spettro della deflazione si avvicina sempre di più. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, l’indice dei prezzi al consumo ha infatti toccato il livello più basso dal lontano 1968, attestandosi allo 0,9%, con un incremento nell’ultimo mese rispetto ad aprile, dello 0,2%. La conferma arriva dall’ultima rilevazione sui prezzi al consumo dell’Istat.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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