Il Pd in piazza: «Berlusconi via. Dignità all’Italia»

pd03.jpg
Monica Cataldo

POLITICA. A Roma successo della manifestazione Ricostruzione. In nome del popolo italiano. Bersani: «Basta denigrarci. Noi siamo pronti».

«Berlusconi a casa da solo o ce lo mandiamo noi». è l’appello che si leva da Roma, da piazza San Giovanni dove si è dato appuntamento oggi il Partito Democratico per la manifestazione dallo slogan ‘Ricostruzione. In nome del Popolo italiano’. Una piazza unita in un solo coro, «Berlusconi vai via». Ma anche separata al suo interno su quelli che sono i protagonisti del giorno. Non tutti i democratici vengono accolti dallo stesso calore. «Vai via, sei un populista come Berlusconi.

Abbattuto dagli “scilipoti” e dai mercati

scilipoti.jpg
Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. Il 2012 è un'anno molto delicato per l'Italia. Per la politica, ma non solo.

Per ironico o surreale che sia, saranno gli “scilipoti” (nell’accezione “crozziana”) e i mercati a cacciare Berlusconi la prossima settimana. Ovvero due “categorie” della politica tra le più detestate nel centrosinistra. Il popolo degli scilipoti, ma anche qualcuno dentro il Pdl, ha capito che stante la predisposizione del Quirinale a evitare le elezioni nel 2012, l’investimento migliore è quello verso il “governo tecnico”.

Il premier in bilico. Due vanno all’Udc

berlusconi21.jpg
Sara Dellabella

POLITICA. Fine della maggioranza assoluta alla Camera: D’Ippolito e Bonciani lasciano il Pdl. Si avvicina l’ipotesi di governo a guida Mario Monti.

Sono molti i parlamentari che sentono di camminare su un pavimento di cristallo e che sarebbero pronti a giurare che il governo cadrà la prossima settimana proprio sul voto del rendiconto di bilancio che ha già azzoppato il governo lo scorso 11 ottobre. Ma Berlusconi ancora pensa di farcela nonostante alcuni parlamentari del Pdl si stiano sfilando in maniera più o meno palese chiedendo un passo indietro al Cavaliere. Oggi due deputati del Pdl hanno aderito al gruppo dell’Udc.

Licenziamenti facili, sindacati verso lo sciopero

large_bas181110eso_202.jpg
Monica Cataldo

UNIONE EUROPEA. L’opposizione chiede a Berlusconi di riferire in Aula. Lavoratori sul piede di guerra.

Il governo italiano passa l’esame dell’Ue, ma nel Paese è scontro. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha presentato ieri all’Europa la lettera sull’impegno dell’esecutivo a fronteggiare la crisi economica e il giudizio di Bruxelles, diversamente che in Italia, è stato positivo. Il piano d’attuazione porta una data di scadenza: il prossimo 15 novembre.

Berlusconi? Sparito. In scena il dopo B.

large_bast150510spe_0062.jpg
Chiara Organtini

TEATRO. All’Olimpico di Roma da oggi fino a sabato prossimo, Anestesia totale.Spettacolo di Marco Travaglio, con Isabella Ferrari e letture di Indro Montanelli.

Uno spettro, anzi un virus, si aggira tra noi. Avrà poco meno di 20 anni ma dimostra di più: Il bavaglio. Malattia molto italiana, caratterizzata dalla voglia del potere di ogni colore di ostacolare la libera informazione, dalla necessità per alcuni editori “a loro insaputa”, perché in realtà sono prima di tutto imprenditori che con il giornalismo non c’azzeccano proprio, di mettere uno straccio in bocca ai giornalisti delle loro testate, dalla disperazione degli stessi giornalisti che a volte lo straccio in bocca, se lo mettono da soli.

Silvio tentato ancora dalla strada dei condoni

MNB_SRequestManager.exe2_.jpg
Betta Salandra

PALAZZO. Grande incertezza sulle misure che sarebbero contenute nell’atteso dl sviluppo. In serata indiscrezioni, poi smentite, parlano di una lunga di lista di sanatorie fiscali.

Alla fine il premier sembra aver scelto la strada a lui più consona: quella dei condoni. Dalle indiscrezioni disponibili all’ora dell’andata in stampa di Terra, sembra infatti che Silvio Berlusconi, campione nazionale di “insofferenza fiscale”, abbia scelto questa come opzione per il “rilancio” del suo esecutivo. Ma, come è nello stile del personaggio, ha superato tutte le aspettative: non uno ma dodici diversi tipi di condono sarebbero allo studio nel dl Sviluppo.

Decreto per lo sviluppo ancora in alto mare

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Monica Cataldo

POLITICA. Ancora vaghe le prospettive per le misure che dovrebbero rilanciare la crescita. D’Antoni (Pd): «Le risorse si devono trovare chiedendole a chi ha di più e investendo sulle aree deboli».

Non c’è fretta, non ci sono soldi. Tra il riso e il faceto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lapidava così i cronisti che gli chiedevano tempi e modalità per l’approvazione del Decreto Sviluppo. Un decreto che si presenterebbe a costo zero, a quanto pare, nonostante la caratteristica di “sviluppo”. Ma nonostante la battuta, il mondo delle imprese si dice «preoccupato per la leggerezza del Presidente. Dire che non ci sono soldi e che non c’è fretta sono due battute invise alla gente, alle imprese in particolare.

Sbadigli e banchi vuoti. Berlusconi balla da solo

0MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Pietro Battistella

POLITICA. Meno di mezz’ora per raccontare che la bocciatura sul rendiconto generale è stata «un incidente». Bersani: «Intervento penoso». Opposizione assente in Aula. Oggi il voto sulla fiducia.

E' la fiducia numero 51 quella che il Governo spera di incassare nel voto di oggi alla Camera, previsto per le 12.30. Con un discorso durato meno di mezz’ora, in un’Aula di Montecitorio platealmente mezza vuota, ieri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è prima scusato per quello che ha definito un «incidente parlamentare», cioè la bocciatura del primo articolo del Rendiconto Generale dello Stato, e poi ha tentato di rilanciare, ancora una volta, l’azione di governo.

La rivolta delle piccole tv contro il nuovo digitale

large_roma92_copia.jpg
Vincenzo Mulè

CONFLITTO. Dietro l’assegnazione delle nuove frequenze della televisioni via cavo spicca ancora il vecchio conflitto d’interesse di Silvio Berlusconi.

Ci sono cinque mesi della storia più recente che segnano forse il punto più alto del conflitto d’interesse del nostro Paese. Sono i 150 giorni dell’interregno di Silvio Berlusconi al Ministero dello sviluppo economico. I giorni in cui si è deciso il futuro della televisione digitale. Tra i vari provvedimenti messi a punto dal premier in quel periodo, spicca quello sull’asta delle frequenze tv per la banda larga mobile.

Berlusconi sapeva delle escort, spinse a mentire

0288c76a-0ab1-4476-bd6d-089713cbf640.jpg
Eloisa Covelli

POLITICA. Le motivazioni del Riesame su Tarantini. Ieri il premier ha incontrato Tremonti.

Per i bookmaker stranieri crescono le probabilità che Berlusconi sia costretto a lasciare. Stretto dalle inchieste e dalla scarsa credibilità internazionale, il presidente del Consiglio risulta molto debole anche per gli scommettitori. Ieri il Riesame di Napoli, in un’ordinanza di trenta pagine, ha spiegato perché Giampaolo Tarantini e sua moglie andavano scarcerati. I due, infatti, sono tornati in libertà nella notte tra lunedì e martedì.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29