Berlusconi

Autogol del Pdl, documenti non in regola per correre nel Lazio

Aldo Garzia
ELEZIONI. La lista del Popolo delle Libertà non è stata accettata dal Tribunale di Roma perché la pratica è arrivata in ritardo. Pronto il ricorso del partito del premier. Ma per il momento cade l’architrave della candidata Renata Polverini.

A Roma è accaduto ieri un fatto curioso. Come in tutta Italia, scadevano anche nel Lazio i termini per la presentazione delle liste per le elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo. Quando è toccato ai militanti del Pdl consegnare i documenti del caso, i funzionari del Tribunale si sono accorti che ne mancavano alcuni.

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«Già nel 2006 il governo Berlusconi iniziò a depenalizzare gli ecoreati»

Giulio Finotti
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INTERVISTA. Il senatore del Pd Felice Casson, magistrato che avviò il processo al petrolchimico di Marghera, denuncia come «durante il precedente esecutivo di centrodestra furono fatte saltare le previsioni contenute nel decreto Ronchi».

 

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Il viola torna in piazza

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MANIFESTAZIONE. La piazza viola si appella al Presidente Napolitano, contro il legittimo impedimento e la deriva personalistica dell’azione di governo Berlusconi.

Erano le 14:30 di ieri, quando Piazza del Popolo ha iniziato a riempirsi. Gremita quasi quanto la manifestazione sulla libertà di stampa, per chiedere «leggi uguali per tutti». Con persone arrivate da tutta Italia, molte delle quali indossavano magliette o foulard viola. Stavolta l’unico colore in piazza. Perché il popolo viola non ha tollerato, come avvenne tre mesi fa a San Giovanni, le bandiere di partito.

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Lo smog si può battere

Vincenzo Mulè
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POLEMICHE. La misure contro l’inquinamento previste per domenica prossima rischiano di diventare un caso politico. Se per la destra è «un complotto contro Berlusconi», a sinistra si chiedono «programmi e non decisioni d’emergenza».

 

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L’affaire dell’uranio

a.p.
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SCONTRO. Alla Conferenza internazionale sulla sicurezza, in corso a Monaco di Baviera, va in scena il botta e risposta sul programma nucleare di Ahmadinejad. Nessun accordo e Barack Obama sta dispiegando nuove truppe nel Golfo.

La posizione dell’Iran sul suo dibattuto programma nucleare è, secondo gli Usa, deludente. Botta e risposta al vetriolo fra la diplomazia americana e persiana, quindi. Ieri, infatti, il segretario alla difesa degli Stati Uniti, Robert Gates, da Ankara, ha definito «deludente» la risposta dell’Iran alle proposte sul programma nucleare avanzate dall’Occidente.

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Domenica e disincanto

Luca Bonaccorsi
IN FONDO. Immagini di quella che fu la sinistra italiana, mentre il mastino di Montenero ha dipietrizzato tutta l’opposizione.

La lunga lingua felpata del compagno Sergio Rubini che avvolge in complimenti l’insostenibile Barbareschi («ti stimo perchè sei un uomo coerente bla bla»), conduttore dannunziano di “sciock”, indigesto caravanserraglio televisivo del venerdì.

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Il bluff di Berlusconi sull’Iran Ecco le aziende italiane a Teheran

Alessio Postiglione
RETROSCENA. La presenza delle nostre società nel Paese degli ayatollah non riguarda solo l’Eni ma l’intero Gotha del capitalismo nostrano: Danieli-Duferco, Mediobanca, Telecom, Capitalia, Montedison, Falck. Gli scambi sono in crescita.

Berlusconi ha voluto sigillare mediaticamente la sua visita in Israele con l’impegno dell’Italia a stringere il cerchio delle sanzioni attorno ad Ahmadinejad, bloccando le relazioni con Teheran. Ma i fatti, purtroppo, indicano che la strategia diplomatica del Cavaliere è un bluff, alimentato da un debole governo israeliano, anch’esso bisognoso, come il nostro, di attestare di fronte all’opinione pubblica, successi inesistenti volti a rafforzare consensi vacillanti.

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Ora riforme condivise

Aldo Garzia
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ISTITUZIONI. Nel discorso di fine anno Napolitano parla di crisi economica, lavoro e unità nazionale e lancia un monito contro il sovraffollamento delle carceri e il razzismo. La disoccupazione giovanile resta però in cima alle sue preoccupazioni.

«Di fronte alla pesante caduta della produzione e dei consumi, certo si è confermata la vocazione e l’intraprendenza industriale dell’Italia ma ci sono state aziende che hanno subito colpi non lievi». Con il tradizionale messaggio di fine anno, trasmesso a reti unificate, il presidente Giorgio Napolitano ha fatto irruzione nelle case degli italiani parlando di questioni concrete.

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I miracoli dell'amore

Angelo Bonelli
PROVOCAZIONE. Il Pdl diventerà il Partito dell’amore, ma solo dopo una serrata trattativa di La Russa, Bondi e Verdini con Schicchi. Intanto, Adriano Celentano diventa leader di Italia ecologia. Scenario semiserio della politica del futuro

Berlusconi, l’incubo della sinistra italiana, decide di ritirarsi a vita privata dopo aver annunciato le sue nozze con Noemi. Un amore, un desiderio e una passione tenuti nascosti che finalmente potranno avere il loro coronamento dopo tante sofferenze. Un bimbo verrà alla luce e Villa Certosa sarà il nido d’amore dopo tante maldicenze e a domande che mai hanno avuto una risposta a partire da quelle del quotidiano Repubblica.

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Dal Midas al lancio irridente delle monetine. La parabola di un socialista diventato premier.

Aldo Garzia
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MEMORIA. Il 19 gennaio, decimo anniversario della morte di Bettino Craxi, sono annunciate varie iniziative per ricordarlo. La più importante si svolgerà presso il Senato. E forse è pronta anche la “riabilitazione” da parte del Quirinale. Ma chi era l’uomo politico più potente degli anni Ottanta? Vale la pena di riaprire la discussione. Di seguito un profilo fortemente critico del personaggio [Nell'articolo sotto di R. Ruocco un profilo più comprensivo].

L’ era politica di Bettino Craxi inizia nella calda giornata del 16 luglio 1976, quando il Comitato centrale del Partito socialista lo elegge segretario nel salone dell’Hotel Midas a Roma. Nelle elezioni politiche di quell’anno il Psi era sprofondato al 9,6% mentre il Partito comunista balzava al 34,4. Tutte le correnti del Psi - da quella autonomista di Pietro Nenni a quella di sinistra di Riccardo Lombardi - pensano che occorra dare uno scossone al partito e buttare giù dalla torre Francesco De Martino. La riunione del Midas è un putsch di palazzo.

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