Rifiuti, gli Usa offrirono aiuto per l’emergenza

large_mi060208var_00007.jpg
Alessandro De Pascale

CAMPANIA. I cable rivelano che gli Stati Uniti proposero a Bertolaso una tecnologia innovativa per trasformare i rifiuti in un gas artificiale e produrre energia. Ma alla fine non se ne fece nulla.

Gli Stati Uniti hanno offerto più volte al governo italiano il proprio aiuto per cercare di risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. Che ormai va avanti da ben 17 anni. Lo rivela un cable per “uso ufficiale” diffuso da Wikileaks, che risale all’agosto 2009, scritto dal console Usa a Napoli, J. Patrick Truhn.

Ma per il centrodestra il miracolo è avvenuto

Giorgio Mottola

IL GOVERNO Nel secondo anniversario del sisma il Cavaliere si tiene alla larga dal capoluogo abruzzese e invia Letta: «Tutto sta andando per il meglio, la ricostruzione è partita»

Emergenza percolato a Serre. Così avvelenano il fiume Sele

029_BASSA.jpg
Giorgio Mottola

 Il caso Dalla discarica di Macchia Soprana, in provincia di Salerno, fuoriesce il rifiuto liquido che contamina il corso d’acqua. L’impianto è finito a febbraio nell’inchiesta “Marea Nera”

Se prima veniva sversato in mare, oggi finisce direttamente nel fiume. Il percolato delle discariche campane è sempre più fuori controllo. A Serre, piccolo comune della provincia di Salerno in cui sorge l’invaso di Macchia Soprana, è piena emergenza. Da mesi, il liquido nocivo dei rifiuti filtra attraverso il terreno della discarica e arriva dritto nel fiume Sele. L’acqua contaminata dal percolato scorre per circa cinquecento metri e viene quindi raccolta in una diga, per poi essere utilizzata nell’irrigazione dei campi della pianura.

Cialente butta fuori la B2

03.jpg
Vincenzo Mulè

TERREMOTO. La decisione di Berlusconi di affidare la ricostruzione del capoluogo abruzzese a Bertolaso scatena la protesta dei cittadini e degli amministratori. Il sindaco: «La città la faremo rinascere noi».

L'annuncio è arrivato a sorpresa: la gestione della fase due della ricostruzione dell’Aquila sarà di nuovo affidata alla Protezione civile.

La catastrofe delle ecoballe

rifiuti.jpg
Giulio Finotti

EMERGENZA I siti di stoccaggio del casertano sono ancora in attesa di bonifica. E ora la Commissione Europea vuole conoscere la sorte dei 10 milioni di tonnellate d’immondizia impacchettata, rimasti lì a marcire da anni

Qual è la situazione attuale di quella che tutto il mondo ha conosciuto come l’emergenza rifiuti napoletana? Come stanno veramente le cose? è questo il quesito che tanti in questo periodo si pongono. Per provare a dare una risposta si deve passare obbligatoriamente per le campagne della provincia di Caserta. Terreni agricoli di pregio, sotto qualsiasi punto di vista. Scelti per la bellezza e la biodiversità durante l’impero romano, dai senatori, per trascorrevi periodi di vacanze, le terre casertane sono ricche di acque e fertilissime per le coltivazioni.

La verità dell’arcivescovo

Carlo Antonini

INCHIESTA. Il cardinale Sepe si difende dalle accuse della Procura di Perugia: «La necessità di reperire una casa per Bertolaso mi fu rappresentata da altri. Poi me ne disinteressai». Ma Lunardi non va dai pm.

L'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, indagato nell’inchiesta di Perugia sui Grandi eventi, si difende in una conferenza stampa. Ieri mattina presso il Palazzo Arcivescovile del capoluogo partenopeo, Sepe ha letto una lettera ribattendo punto per punto agli addebiti che gli vengono fatti dai pubblici ministeri di Perugia.

Appalti e corruzione

bertolaso_scajola.png
Alessandro De Pascale

PROTEZIONE CIVILE. Sui nuovi arresti dell’inchiesta Grandi eventi negati dal gip di Perugia ora deciderà il Riesame. Così è caduto il segreto istruttorio sull’acquisto delle case di Scajola e del generale Pittorru.

Le inchieste sugli appalti della Protezione civile, proseguono senza sosta. La “cricca” si allarga sempre di più e compaiono nuovi nomi. Nei giorni scorsi le indiscrezioni sull’acquisto di case da parte del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e del generale della Guardia di finanza Francesco Pittorru in servizio all’Aisi, il servizio segreto civile.

Affari sporchi in Veneto

bertolaso.png
Riccardo Bottazzo (Terra Nordest)

INCHIESTA. Interrogazione del verde Gianfranco Bettin per far luce sull’intreccio tra business e Protezione civile.

Quei verdi ambientalisti che in Parlamento europeo fanno la loro”. E ancora: “Purtroppo in ambasciata c’è ancora la gente che la Prestigiacomo non è riuscita a togliere, quindi abbiamo un piccolo… una piccola massa critica negativa che lavora con i funzionari della Commissione”. La commissione in questione è quella ambientale europea “che non ci difende mai”.

La Calabria che frana

frana_maierato.png
Enzo Romeo

DISSESTO. A Maierato arriva Bertolaso e da lunedì alcuni cittadini potrebbero rientrare in casa. I rischi sono contenuti ma il dissesto colpisce tutta la regione. Servono soldi e mezzi per contrastare chi provoca danni irreparabili al territorio.

Nuova ricognizione di Guido Bertolaso oggi in Calabria. Prima tappa obbligata Maierato, il piccolo centro alle porte di Vibo Valentia, colpito da una frana di paurose proporzioni. Una tragedia solo sfiorata per fortuna. A distanza di cinque giorni esatti dal mezzo disastro, le autorità locali e nazionali sono in piena attività per restituire un minimo di normalità al paese.

«Continuate ad aiutarci Haiti rischia l’oblio»

haiti.png
Floriana Bulfon

TERREMOTO. La testimonianza di Marco Sacchetti, regista italiano che vive a Jacmel. Tra fatalismo, marines armati fino ai denti, macerie da rimuovere e pericolo rapimenti, continua incessante l’opera di ricostruzione di un’intera comunità.

Le linee telefoniche sono sovraccariche, l’elettricità erogata solo nelle ore notturne, ma Marco Sacchetti ha una gran voglia di comunicare con l’Italia, di parlare di Haiti, di darsi da fare per chiedere aiuti. Marco è un giornalista freelance e un regista televisivo che da 2 anni vive a Jacmel, cittadina di 50mila abitanti nel sud est dell’isola. La più colpita dal sisma dopo Port-au-Prince.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29