bidello

Vita da bidella nella scuola dove si taglia a ripetizione

Danilo Chirico
scuola.jpg
LUOGHI PRECARI. Più o meno quarant’anni, collaboratrice scolastica, Antonietta Battista vive in provincia di Caserta. Aspetta ogni anno un telegramma che le assegni delle ore di lavoro. Intanto ha fatto molti altri lavori, anche quello in una cooperativa che si occupa di soggetti con disagio psichico. «Ho finito per diventare una lavoratrice inaffidabile per altre occupazioni, perché tutti sanno che sono in attesa di chiamata per quella che dovrebbe essere la mia principale attività».

Non ci sono solo i professori precari nella scuola del ministro Maria Stella Gelmini. Ci sono anche i collaboratori scolastici, quelli che tutti chiamano «bidelli». Che non trovano pace, che non riescono a volte neppure a capire come si fa a trovare la stabilità, che vedono diminuire anno dopo anno i posti a disposizione.

Leggi tutto