L’Ocse denuncia: la crisi ha appesantito i bilanci

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Giuliano Rosciarelli

DOSSIER. Per far fronte agli effetti collaterali del più devastante shock economico dal 1929 ad oggi, i governi hanno messo mano alle casse pubbliche e elargito aiuti, difficilmente sostenibili a lungo.

E' nei bilanci degli Stati che la crisi economica ha lasciato le sue tracce più evidenti: per far fronte agli effetti collaterali del più devastante shock economico dal 1929 ad oggi, i capi di governo, lì dove possibile, hanno messo mano alle casse pubbliche e elargito aiuti, difficilmente sostenibili ancora per lungo tempo. A sostenerlo è l’Ocse nel suo rapporto “Uno sguardo sulla pubblica amministrazione 2011”, presentato ieri a Parigi.

I bilanci certificano la crisi

Giuliano Rosciarelli

INDAGINE. L’Osservatorio sui bilanci 2009 dell’Istituto Cerved Group ha preso visione della situazione di circa 70.000 aziende italiane: il segno rosso ricorre in tutti i settori e il Nord appare come l’area più colpita.

La più grave crisi che ha colpito l’economia mondiale ha lasciato ferite profonde sui bilanci appena chiusi dalle imprese italiane. A lanciare l’allarme è stata la Banca d’Italia, prendendo a parametro il boom di richieste avanzate dalle imprese al Fondo di garanzia istituito proprio presso Palazzo Kock  a sostegno di quegli imprenditori in difficoltà che non riescono ad ottenere un prestito dalle banche o ad onorare un prestito.

Privatizzazione municipalizzate la multa Ue fa tremare i Comuni

Giuliano Rosciarelli

BILANCI. Lo Stato nei primi anni Novanta accordò una serie di agevolazioni fiscali per quotare in borsa una serie di aziende erogatrici di servizi. La Commissione europea ha valutato questa operazione come aiuto illegale di Stato.

Uno tsunami si sta per abbattere sui bilanci dei comuni italiani. Non bastava la crisi economica, il taglio dell’Ici, le ferree regole imposte dal patto di stabilità. Ora ci si mette anche la Commissione europea, con una multa da 420 milioni, a mettere in crisi gli enti locali. La sanzione si riferisce agevolazioni fiscali di fine anni ’90 con cui lo Stato aveva facilitato la quotazione in Borsa delle ex aziende municipalizzate.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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