Voto sul simbolo. «Grande successo di partecipazione»

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Dina Galano

ECOLOGISTI E CIVICI. Tra i promotori dell’iniziativa, il sindaco Domenico Finiguerra traccia un bilancio della due giorni di primarie.

Se ne aspettavano 10mila, invece ha aderito il doppio. Tanti i cittadini che, sabato e domenica scorsi, hanno scelto di attardarsi a uno dei 250 banchetti organizzati nelle piazze italiane e barrare il simbolo del nuovo movimento “Ecologisti e civici”. Tra i promotori dell’iniziativa, Domenico Finiguerra che, in qualità sindaco di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, rappresenta quella parte sostanziale del movimento costituita da amministratori e giunte virtuosi.
 

«In campo per l’ecorivoluzione. La nuova Napoli stupirà tutti»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Ha appena tagliato il traguardo dei primi cento giorni di governo della città. Luigi de Magistris traccia un bilancio e assicura: «Sulla differenziata diventeremo un modello».

Poco più di un anno fa, l’allora europarlamentare Luigi de Magistris rivelava a Terra: «Candidarmi a sindaco di Napoli? Perché no». Seguirono mugugni da qualche politico locale, perplessità in altri ed entusiasmo tra i cittadini. Che, meno di un anno dopo, e contro ogni pronostico, gli hanno affidato a furor di popolo la guida d’una delle più belle e complesse città d’Italia. «Fare oggi il sindaco di Napoli è sul piano personale una delle più grandi emozioni della mia vita. Ed è una sfida enorme.

Diminuiscono il lavoro e la voglia di cercarlo

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Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. L’Istat pubblica i nuovi dati sulla disoccupazione in Italia. Aumentano gli inattivi e cala l’occupazione mentre i prezzi proseguono la corsa al rialzo appesantendo i bilanci delle famiglie.

In Italia non solo manca il lavoro ma si smette anche di cercarlo e quello che si guadagna vale sempre meno. Questa in sintesi l’anomalia tutta italiana fotografata nei dati pubblicati dall’Istat sullo stato dell’occupazione e disoccupazione in Italia insieme a quelli sui prezzi dei beni al consumo. Da un lato infatti, mentre cala (nominalmente) la disoccupazione diminuisce anche il numero degli occupati e aumentano gli inattivi (coloro che rinunciano a cercare lavoro).

Lisbona, la Nato alla ricerca di una nuova identità

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Paolo Tosatti

SUMMIT. Si apre oggi in Portogallo l’incontro di due giorni dell’Alleanza atlantica. L’organizzazione deve ridefinire funzioni e scopi, mentre lo spettro dei tagli al bilancio ne mette a rischio il funzionamento.

Revisione del “concetto strategico” dell’organizzazione, sviluppo dello scudo anti-missile europeo, nuove linee guida strategiche per l’Afghanistan, problema dei tagli al bilancio. Saranno questi i quattro macro argomenti che domineranno il vertice della Nato di due giorni che si apre oggi a Lisbona, e che vedrà i suoi 28 membri riuniti intorno a un tavolo insieme alla Russia per discutere del futuro dell’Organizzazione del trattato del Nord Atlantico.
 

Roma da reinventare

Alessia Mazzenga

TEMPI MODERNI. Chiuso il Festival che ha animato la Capitale, un’edizione povera di star e grandi film, che ha bisogno di essere ripensata per non deludere un pubblico inaspettatamente presente.

Ormai i vincitori della quinta edizione del Festival del film di Roma si conoscono. Il Premio Marc’Aurelio della giuria al miglior film è andato al belga Kill me please di Olias Barco. Il Gran Premio della giuria e anche del pubblico a Hævnen – In a better World, dell’apprezzata regista danese e ospite assidua del festival di Roma, Susanne Bier. Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio, fortemente voluto dal presidente Sergio Castellitto, all’inquietante Poll di Chris Kraus.

Bilancio di un fallimento

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Annalena Di Giovanni da Beirut

DOPO LA GUERRA. Quello che gli ultimi marines si sono lasciati alle spalle è uno Stato instabile, pieno di milizie, corruzione, fame e, d’ora in poi, vista l’assenza di truppe ufficiali, un Paese che non farà più notizia.

Nuove opportunità di lavoro. Le truppe statunitensi si stanno ritirando dall’Iraq, tutte le maggiori compagnie cercano ora nuovi contractor che si occupino della sicurezza a Baghdad. Sono subito disponibili 300 posti nella Green zone, cliccate qui per fare domanda».

Quel bilancio da correggere

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Giulio Finotti (Terra Lazio)

REGIONE. Centinaia di emendamenti presentati dai Verdi per migliorare la manovra della giunta Polverini. E ristabilire le tutele ambientali.

Emendamenti “verdi” per salvare il territorio laziale dall’ennesima puntata di una speculazione edilizia che punta a riempire gli spazi rimasti “liberi” dal cemento, e il tentativo di porre un argine ai tagli che, se approvati, colpirebbero in maniera nettissima voci di particolare importanza nella difesa dell’ecosistema locale.

Lazio, un bilancio poco “intelligente”

Dina Galano

TAGLI. La Regione assesta i conti per il triennio e scompaiono i fondi per i Poli di ricerca sulle energie rinnovabili.

E' tempo di manovre e in Regione si litiga per l’assestamento dei conti in rosso. A farne le spese è, ancora una volta, l’ambiente depauperato delle risorse necessarie allo sviluppo di soluzioni intelligenti e alternative. Ieri sono scomparse le voci di spesa per il sostentamento della ricerca sulle “energie intelligenti”, come sono comunemente chiamate le fonti rinnovabili dopo che, nel 2006, si sono inaugurati tre progetti regionali per la loro implementazione sul territorio e non solo.

Infrastrutture e sprechi, triste primato italico

Erasmo Venosi

LETTERE. Privati inesistenti ma necessari per affidare i lavori a trattativa privata; sottostima dei costi e sovrastima dei ricavi; dichiarazioni di “emergenza” e irresponsabilità dei manager pubblici. Ecco le “bombe” che minano il bilancio dello Stato.

L'imminente manovra di aggiustamento dei conti pubblici colpirà principalmente sanità e previdenza. Uno dei meccanismi che consente invece la crescita esorbitante di disavanzo e debito pubblico resta integro nella sua devastante opera di vessazione dei contribuenti di oggi e di domani. L’equità fra generazioni resta un vuoto mantra per convegni e seminari, mentre si assiste sgomenti al massacro delle prospettive per giovani e di sequestro della sicurezza sociale per i meno giovani.
 

Infrastrutture e sprechi, triste primato italico

Erasmo Venosi

LETTERE. Privati inesistenti ma necessari per affidare i lavori a trattativa privata; sottostima dei costi e sovrastima dei ricavi; dichiarazioni di “emergenza” e irresponsabilità dei manager pubblici. Ecco le “bombe” che minano il bilancio dello Stato.

L'imminente manovra di aggiustamento dei conti pubblici colpirà principalmente sanità e previdenza. Uno dei meccanismi che consente invece la crescita esorbitante di disavanzo e debito pubblico resta integro nella sua devastante opera di vessazione dei contribuenti di oggi e di domani. L’equità fra generazioni resta un vuoto mantra per convegni e seminari, mentre si assiste sgomenti al massacro delle prospettive per giovani e di sequestro della sicurezza sociale per i meno giovani.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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