Biodiversità, ricchezza vitale in via di estinzione

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Federico Tulli

IL CASO. L’allarme della Fao: prosegue senza sosta nel mondo la diminuzione di varietà vegetali coltivate. Nel Sud est asiatico, si è passati in pochi anni da oltre settemila tipi di riso a qualche decina.

Biodiversità non è sinonimo solamente di equilibrio dell’ecosistema. Dal rispetto e la salvaguardia della varietà vegetale, anche in un mondo globalizzato quale è diventato il nostro, dipende ancora la sopravvivenza di miliardi di persone. Dove l’agricoltura intensiva non è arrivata e dove la dieta è basata esclusivamente sulla produzione locale, la progressiva perdita di biodiversità può causare danni irreparabili all’autodeterminazione alimentare e agli apporti nutritivi necessari per una dieta bilanciata.

Sea Shepherd: stop alla pesca per 20 anni nel Mediterraneo

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Susan Dabbous

BIODIVERSITA'. Troppi i Paesi che affacciano nel Mare nostrum, impossibile regolare l’attività ittica. «Ci vuole un blocco totale» è la provocazione di Capitan Watson, lo speronatore di baleniere.

«Per salvare il Mediterraneo bisognerebbe bloccare la pesca per 20 anni. Nessuno dovrebbe pescare niente. Così lo stanno distruggendo». A parlare non è un è un europeo ma l’ambientalista canadese più famoso del mondo: Paul Watson, il co-fondatore di Greenpeace e oggi leader di Sea Shepherd, l’organizzazione dedita alla difesa e alla conservazione delle risorse marine (e allo speronamento delle baleniere).

Nasce l’Osservatorio su eolico e avifauna

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Marco De Vidi

EOLICO. Il sistema di monitoraggio è frutto della collaborazione tra Anev e Legambiente. Gli studi aiuteranno a limitare l’impatto sulla biodiversità.

Nasce l’Osservatorio nazionale su eolico e avifauna, fortemente voluto dall’Anev (Associazione nazionale energia del vento) e Legambiente. L’obiettivo dell’Osservatorio, promosso dalle due organizzazioni in collaborazione con Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), è quello di ampliare le conoscenze scientifiche sul tema del rapporto tra eolico e avifauna.

Nel 2100 Berlino come Roma. L’Italia sembrerà il Nordafrica

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Marco De Vidi

CLIMA. Gli studiosi riuniti a Trento parlano dell’innalzamento delle temperature e degli effetti su flora e fauna. Ma la principale minaccia alla biodiversità resta il comportamento dell’uomo.

Entro la fine del secolo l’impatto dei cambiamenti climatici sarà tale che una città come Berlino avrà un clima tipicamente mediterraneo analogo a quello di Roma. E la nostra capitale presenterà temperature simili a quelle che si registrano oggi ad Algeri, Tripoli, Tunisi, o di regioni come l’Andalusia. A dirlo sono Wilfierd Endlicher dell’università berlinese di Humboldt e Massimiliano Fazzini, climatologo dell’ateneo di Ferrara, che hanno presentato a Trento le proiezioni di alcuni studi sul cambiamento climatico.

Le cifre della biodiversità. Circa 8,7 milioni di specie

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Alessio Nannini

NATURA. Dopo dieci anni di studi, gli scienziati del progetto Census of Marine Life hanno prodotto una stima degli esseri viventi sul nostro pianeta. Un censimento che potrà favorire la tutela dell’ecosistema.

Conoscere se non l’esatto numero delle specie viventi sul pianeta almeno una stima ben approssimata è, oltre che una curiosità per gli amanti dell’aritmetica, un’esigenza paragonabile al censimento della popolazione: come per la vita di una nazione, sapere la totalità degli abitanti del nostro pianeta favorisce le condizioni per la tutela e il benessere dello stesso.

Salviamo anche loro

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Pierpaolo De Lauro

BIODIVERSITA'. Nell’indifferenza, un gruppo di animali rischia l’estinzione a causa delle abitudini culinarie dell’uomo e all’attività estrattiva delle grandi compagnie petrolifere. Soprattutto negli Usa. 

Non ci sono divi di Hollywood a perorare la causa e neppure attivisti alle prese con azioni simboliche per salvarli. Eppure sono tanti gli animali che ogni giorno rischiano di sparire dalla faccia della terra, nel silenzio più assoluto dei media e delle associazioni.

Carapax, oasi da salvare

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Diego Carmignani (Terra Toscana)

 
IL CASO. Rinascita in vista per il centro europeo per la salvaguardia delle tartarughe di Massa Marittima.
 
 

La scorsa settimana la regione Toscana era finita sulle pagine ambientali di uno dei maggiori quotidiani britannici, The Guardian, ma l’occasione non era stata la celebrazione della sua alta qualità della vita, né qualche gaffe del premier David Cameron, lì in vacanza in questi giorni.

Allarme per laghi e fiumi a rischio una specie su tre

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Pierpaolo De Lauro

BIODIVERSITA'. L’Unione internazionale per la conservazione della natura conferma lo scenario di alcuni scienziati britannici: in acqua dolce intere famiglie di pesci stanno sparendo. Per sempre.

Nomii come la Pastinaca del Laos oppure il Salmerino nano non attivano campagne mondiali oppure lo sdegno di attori e opinionisti. Eppure sono tra le specie più a rischio di estinzione, insieme a centinaia di pesci d’acqua dolce.

Lo zoo di Napoli, una vergogna che merita solo la chiusura

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Nadia Masutti (Responsabile nazionale LAV settore “Circhi, zoo, Esotici")

IL CASO. La Lav denuncia: «I continui cambi di gestione hanno lasciato la struttura in abbandono. Gli animali vivono in condizioni di maltrattamento». Altro che tutela della biodiversità.

Nonostante siano in molti a provarci, dai rappresentanti di interessi commerciali specifici passando per illustri luminari fino ai plurilaureati in veterinaria o agraria, la difesa della biodiversità non è un elastico né un abito per tutte le stagioni da adattare a questa o quella situazione.

Il futuro dei Campi flegrei

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

BIODIVERSITA'. Il degrado e la necessità di una bonifica i temi di una conferenza con enti locali e associazioni.

Pochi giorni fa l’associazione Percorsinversi ha organizzato un’interessante conferenza nella Sala Ostrichina sul rapporto tra uomo, ambiente e sviluppo incentrando la discussione proprio sul bacino flegreo. Relatore dell’evento è stato il professor Gian Carlo Carrada, Ordinario presso la facoltà di Biologia marina della Federico II. L’evento è stato dedicato all’ex Sindaco di Monte di Procida, Pippo Coppola, improvvisamente deceduto. La serata ha visto anche la proiezione di una serie di fotografie del dott.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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