Ecovillaggi in Italia. I venti nuovi progetti

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Francesca Guidotti (Terra Nuova)

BIOEDILIZIA. Lungo tutto lo Stivale stanno germogliando tanti piccoli semi comunitari di età, formazione ed estrazione sociale diversa, che desiderano mettere radici, condividere l’avventura e restituire al mondo la loro esperienza. Per farlo, basta solo scegliere quello più adatto alle proprie esigenze o nella zona preferita.

Incredibile ma vero: anche la nostra cara vecchia Italia, con un carattere non spiccatamente propenso alle novità, culla fra le sue braccia un piccolo popolo variegato di ecovillaggi. No, non stiamo parlando di villaggi turistici a sfondo ambientalista, ma di proprietà suddivise in piccoli nuclei abitativi, in cui gruppi di persone decidono intenzionalmente di condividere la propria vita.

Le città del futuro in mostra nella Capitale

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Alessandro De Pascale

EVENTO. Prende il via oggi Ecopolis, l’expo conference dedicata al tema dell’ambiente urbano, della sostenibilità e della riqualificazione delle aree dismesse. Fino al 25 marzo alla Fiera di Roma.

Metà della popolazione mondiale vive nelle aree urbane. Una tendenza in costante crescita. Per le Nazioni Unite 3 persone su 4 risiederanno nei centri urbani entro il 2050, in pratica il 75 per cento degli abitanti della Terra. Prende vita da questi numeri la terza edizione di Ecopolis, l’expo conference dedicata al tema della città, dell’ambiente urbano e della sostenibilità, da oggi e fino al 25 marzo alla Fiera di Roma. E rivolto a tutte le realtà che si occupano della trasformazione delle nostre città.
 

Sostenibilità, Italia in grave ritardo

Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Per Massimo Bastianelli, architetto e docente di Progettazione ambientale, «non abbiamo ancora raggiunto standard elevati perché non sono stati fissati i parametri minimi».
 

«Serve un tavolo di concertazione tra imprese e pubbliche amministrazioni per stabilire gli standard da adottare». Ne è convinto Massimo Bastiani, architetto, docente di Progettazione ambientale a La Sapienza di Roma e amministratore di Ecoazioni, che ha seguito diversi progetti comunitari per pianificare quartieri sostenibili e riconvertire ambiti urbani, a partire dalla mobilità.

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Indirizzo C.da Casadicristo, 11
Città Tolentino
CAP 62029
Regione Marche
Contatti Patrizia Francioni
Telefono 0733.967691
Fax 0733.967691
E-Mail agriturismo@colleregnano.it

Fattoria bio-ecologica
La “casa rosa” è immersa nelle morbide colline maceratesi e affacciata sui Monti Sibillini, in posizione panoramica a 400 m. s.l.m. Casolare tipico della campagna marchigiana di metà ottocento, ristrutturato nel completo rispetto dell’ambiente ...

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Sulle scuole pochi passi in avanti, denuncia Legambiente

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Filippo Pala

RICERCHE. L’associazione ambientalista ha presentato ieri “Ecosistema scuola”. I nostri edifici restano insicuri,
vecchi e poco ecologici. Cogliati Dezza: «Scarsi fondi stanziati e non ancora trasferiti agli enti locali per gli interventi».

Le scuole italiane sono vecchie e poco ecologiche. Frequentarle può essere rischioso, soprattutto al Sud. A dirlo è “Ecosistema scuola”, la ricerca annuale di Legambiente sullo stato dell’edilizia scolastica nel nostro Paese, presentata ieri a Napoli, giunta alla decima edizione.

L’economia verde a gonfie vele. Non subisce gli effetti della crisi

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Emanuele Bompan

DOSSIER. «La green economy è viva e vegeta, anche durante tempi duri». Questo il commento di Joel Makower, autore principale del rapporto Green Business, che fotografa lo stato dell’ecosostenibilità delle imprese statunitensi.

La green economy resiste e vede in crescita l’interesse dei consumatori verso prodotti ecosostenibili. Lo attesta il report State of Green Business, lo stato dell’arte dell’economia ecosostenibile americana pubblicato dal gruppo di ricerca americano GreenBiz in collaborazione con la compagnia di marketing Earthsense. Le conclusioni sono positive ma non sempre entusiasmanti.

Paglia, legno e fantasia. La rinascita è ecologica

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Dina Galano

ABRUZZO Nella frazione di Pescomaggiore il sisma ha minacciato la sopravvivenza del paese. Ora un’idea di ricostruzione alternativa lo riporta alla luce. Con un basso impatto ambientale e l’aiuto dei cittadini.

 

Indirizzo Contrada Torraccia 3
Città Castel Giorgio
CAP 05013
Regione Umbria
Telefono 0763627199
Fax 0763 629268
E-Mail info@querciacalante.com

www.querciacalante.com
Nel cuore dell'Umbria verde, a Castel Giorgio, solo colline e natura circondano la Locanda della Quercia Calante, agriturismo di charme in un antico casale, restaurato ...

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L’arte del riutilizzo non industriale

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Renata De Renzo

ECOLOGIA
— Tonnellate di rifiuti finiscono nelle discariche con enormi costi ambientali ed economici. L’associazione "Occhio del riciclone" dà voce a chi ha fatto del riuso degli scarti un mestiere alternativo e un’espressione d’avanguardia. —

Svuotacantine, rigattieri abusivi, baraccati e artisti da sempre riutilizzano scarti provando a far rinascere dalla “tomba” del cassonetto i rifiuti. Perché allora questa pratica non viene incentivata per migliorare la gestione dei rifiuti? L’associazione “Occhio del riciclone” in questi anni sta tentando di dare voce a chi ha fatto del riutilizzo un mestiere.

Leed, il rating per la bioedilizia

Emanuele Bompan

CERTIFICAZIONI
— Dal prossimo anno anche in Italia sarà introdotto questo sistema di valutazione della sostenibilità per gli edifici. è considerato il più complesso e rigoroso perché integra tutti gli aspetti: dai materiali fino agli ambienti. —

Dal 2010 verrà attivata anche in Italia l’uso della certificazione Leed (Leadership in energy and environmental design) per l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico. E' stato raggiunto, infatti, nei giorni scorsi a Washington un accordo tra l’associazione no profit Green building council Italia e Usgbc, creatore del certificato Leed, che permetterà di costituire una versione tutta italiana della famosa certificazione statunitense adattata al contesto italiano dal Consorzio distretto tecnologico trentino, Gbc Italia e dell’università di Trento.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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