Bondi sulla graticola

Giorgio Frasca Polara

POLITICA. Il Partito democratico presenterà una mozione di sfiducia individuale al ministro della Cultura. Che ieri si è difeso in Aula: «Ho svolto un gran lavoro». Ma anche Fli, Idv e Udc potrebbero votare a favore.

Ormai siamo al conto alla rovescia. Il segretario del Pd, Bersani, annuncia l’avvio della raccolta di firme per chiedere la sfiducia del governo Berlusconi. Il finiano Granata anticipa l’imminente ritiro del ministro Ronchi e dei sottosegretari di Futuro e libertà. Persino Gianni Letta sembra rassegnato e ammette che gli spazi si stanno «esaurendo». Ma il primo a cadere potrebbe essere lui, Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali. Il Partito democratico, infatti, ha deciso di presentare una mozione di sfiducia individuale nei sui confronti.

La morte del cigno

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Gianpaolo Silvestri

MOBILITAZIONE. Occupazioni e scioperi dalla Scala al Bellini di Catania. Oggi stop agli spettacoli in tutta Italia per protestare contro il ministro Bondi
e il suo decreto “tagliatutto”.

Occupazioni, scioperi, agitazioni. A rischio le “prime” ma pure le repliche, dalla Scala di Milano all’Opera di Roma, dall’Arena di Verona a Caracalla, dal San Carlo di Napoli al Bellini di Catania, ovunque.  Contro il ministro Bondi, il suo decreto “tagliatutto” e la mazzata della manovra finanziaria. “In seguito all’approvazione in Senato del Decreto Legge n.

Chi ha paura del grande schermo

Diego Carmignani

POLEMICHE Rivolgendosi al ministro della cultura Bondi, Brunetta ha gridato «Ti dico, Sandro, di chiudere quel rubinetto del Fus, facciamolo al più presto», offendendo pesantemente Michele Placido per il suo film sul ’68 e con lui i tanti colleghi dello spettacolo che si sono indignati e hanno replicato in massa.

La politica materialista del nostro governo è tutta nella sequenza di esternazioni rilasciate dal ministro della Funzione pubblica nell’ultima settimana. A proposito della scomparsa di Mike Bongiorno, ha affermato: «È stato certamente un grande intellettuale popolare che, contrariamente a tanti altri intellettuali con molte sottolineature e virgolette, è stato utile al suo Paese. Purtroppo la stragrande maggioranza degli intellettuali è infatti del tutto inutile».

Tagli, la protesta corre in sala

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Alessia Mazzenga

LA POLEMICA
— Il ministro Tremonti disattende le promesse fatte da Bondi. Sparisce il Fondo unico per lo spettacolo. Cinema, teatro, lirica e danza restano senza finanziamenti e l’intero settore rischia ora la paralisi. —

L’Agis, l’Anica, l’Anac e i Centoautori, insieme all’intero mondo dello spettacolo sono in agitazione da giorni. Da quando lo scorso 26 giugno l’ultimo decreto Economia ha disatteso gli impegni presi dal Ministro Bondi, non reintegrando il Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Teatri, festival e imprese ancora non sanno a quanto ammonterà il loro contributo e molte produzioni di cinema rischiano di fermarsi. Si teme la paralisi dell’intero settore dello spettacolo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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