Brescia, assoluzione di Stato

Vincenzo Mulè

SENTENZA. Insufficienza di prove. Con questa motivazione i giudici della Corte d’assise hanno riconosciuto
non colpevoli i cinque imputati. Nell’attentato di Piazza della Loggia, avvenuto nel 1974, morirono otto persone.

Insufficienza di prove, si sarebbe chiamata qualche anno fa. Impunità, hanno sussurrato in molti ieri, alla lettura della sentenza che assolve tutti i cinque imputati della strage di Brescia. Erano le  10.12 del 28 maggio 1974 quando in Piazza della Loggia, cuore del dibattito politico della città, durante una manifestazione antifascista indetta dai sindacati, una bomba provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre 100. Il processo, nato da un’inchiesta iniziata nel 1993, si è sviluppato in 166 udienze.

Prove di discesa libera

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Dina Galano

PROTESTE. Dalla gru di Brescia alla ciminiera di Milano, si tenta la mediazione con i migranti. Ieri, due sono scesi dalla ex torre Carlo Erba disperdendosi tra la folla. Chi finora è stato identificato ha ricevuto l’espulsione.

Gli sforzi sono tutti volti alla mediazione. Sindacati, Chiesa, comitati di migranti, associazioni antirazziste sono impegnati in queste ore nel convincere quei ragazzi a scendere: i quattro sospesi sulla gru nel centro di Brescia e i tre arroccati sulla ex torre Carlo Erba di via Imbonati a Milano. Si teme sempre più, soprattutto, per la vita dei quattro stranieri che a Brescia chiedono un titolo di soggiorno per restare in Italia.

Quella gru non molla

Dina Galano

BRESCIA. Nell’udienza per direttissima, confermate le accuse per i manifestanti arrestati dopo gli scontri di lunedì. Intanto dagli stranieri, trattenuti da un giorno nel Cie di Torino, arriva la denuncia di nuove violenze.

Il giorno successivo agli scontri tra polizia e manifestanti, Brescia è una città dominata dalla tensione. Il bilancio dell’operazione di polizia di lunedì mattina che ha sgomberato il presidio non violento, da giorni solidale con la protesta dei sei migranti sospesi sulla gru, è imponente: quattro manifestanti stranieri sono stati espulsi, altri otto inviati ai Centri di identificazione ed espulsione di Torino e Milano, sei (tra cui due italiani) hanno ricevuto ieri la convalida dell’arresto.

Brescia, fiato sospeso

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Resistono sulla gru i sei stranieri in protesta da oltre una settimana. E intorno la situazione si aggrava. Ieri il presidio di solidarietà è stato sgomberato dalla polizia. In manette una trentina di manifestanti.

Sono sempre più isolati, ora, i sei extracomunitari appollaiati da dieci giorni sulla gru del centro di Brescia. Resistono alle intemperie, come alle intimidazioni. Da ieri tuttavia la loro lotta è incrinata; hanno perso un importante sostegno, quello delle centinaia di bresciani e non che accompagnano la loro protesta da terra.

Brescia, la protesta tocca il cielo

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Sospese da sei giorni, le speranze e le vite di sei immigrati bresciani. Dalla gru del cantiere metropolitano di piazza Cesare Battisti a Brescia, su cui sono saliti sabato scorso, continuano a rivendicare la concessione di un valido titolo di soggiorno.

Sospese da sei giorni, le speranze e le vite di sei immigrati bresciani. Dalla gru del cantiere metropolitano di piazza Cesare Battisti a Brescia, su cui sono saliti sabato scorso, continuano a rivendicare la concessione di un valido titolo di soggiorno. Non soltanto per loro, ma per l’intera comunità straniera “beffata” dalla sanatoria 2009 che avrebbe dovuto garantire la regolarizzazione a colf e badanti.
 

Brescia, città aperta. L’anima antirazzista del Nord

Giampaolo Silvestri

COMMENTI. E' “La nonviolenza per la città aperta” l’impegnativo tema del 23° Congresso del Movimento nonviolento che si terrà in Brescia dal 30 ottobre al primo novembre (i lavori si svolgono presso il Centro Saveriano d’animazione missionaria, via Piamarta, 9).

E' “La nonviolenza per la città aperta” l’impegnativo tema del 23° Congresso del Movimento nonviolento che si terrà in Brescia dal 30 ottobre al primo novembre (i lavori si svolgono presso il Centro Saveriano d’animazione missionaria, via Piamarta, 9).

A Brescia per un tour delle nocività

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Ylenia Sina

MOBILITAZIONE. Sabato scorso la città lombarda è scesa in piazza. Stanca dei tristi primati dovuti all’inquinamento.

Dalle discariche di amianto al nuovo stadio del Brescia. Il corteo di sabato pomeriggio nel quartiere San Polo alla periferia sud-est di Brescia indetto dal comitato Difesa salute e ambiente e dal Comitato spontaneo è stato un vero e proprio tour delle nocività. 
 
In primo piano l’opposizione della cittadinanza alla realizzazione del Polo logistico Italgross e della Cittadella dello sport da costruire proprio nell’area destinata al Parco delle Cave. 
 

A Brescia il Pdl insulta Alex Langer

Gianpaolo Silvestri

POLEMICHE. Nell’aspra polemica locale, infatti, l’assessore comunale Labolani non si è peritato di definire il mite ecopacifista altoatesino “terrorista”, pur di difendere il politologo Miglio.

Nella querelle bresciana tra la camicia verde Gianfranco Miglio e quella rossa Giuseppe Garibaldi, è stata pesantemente calunniata la figura di Alexander Langer. Nell’aspra polemica locale, infatti, l’assessore comunale Labolani non si è peritato di definire il mite ecopacifista altoatesino “terrorista”, pur di difendere il politologo Miglio. 

Brescia crocevia dei veleni

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Pietro Dommarco

TERRITORIO. Scoperto lungo l’asse Lombardia-Campania un traffico illecito di rifiuti. Da Acerra partivano camion con sostanze pericolose, tossiche e nocive. Che tornavano al Sud carichi di mais contaminato.

Un viaggio di andata e ritorno con carichi di natura diversa. Da Sud a Nord, rifiuti speciali provenienti dall’inceneritore A2A spa di Acerra destinati all’impianto di smaltimento e deposito di sostanze pericolose, tossiche e nocive gestito dalla Systema ambiente srl di Brescia (già Ecoservizi spa).

Brescia contro l’amianto

Ylenia Sina

RIFIUTI. Il Comitato spontaneo scende oggi in piazza per bloccare la costruzione della discarica a San Polo.

Non si ferma la battaglia del Comitato spontaneo contro le nocività per bloccare la costruzione della discarica di amianto a San Polo, nella zona sud-est di Brescia. Per questa mattina l’appuntamento è alle ore 9 davanti al Palagiustizia per attendere la sentenza del Tar che si dovrebbe pronunciare sulla richiesta di annullamento dell’autorizzazione concessa alla Profacta Spa, holding Faustini, proprietaria della cava.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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