Stagionali in lotta contro burocrazia e caporali

Raccolta-cocomeri-estate-2009.jpg
Dina Galano

MIGRANTI. I lavoratori del Salento, ancora in sciopero, cercano un accordo con Prefettura e Regione Puglia. Chiedono rapidità perché «continuano i ricatti e noi siamo sfruttati come prima».

Prima l’incontro in Prefettura, poi all’assessorato Agricoltura della Regione Puglia. La lotta dei braccianti di Nardò è giunta al decimo giorno di scioperi, proteste e tavoli con le istituzioni. Rischia di scontrarsi con la burocrazia italiana ma, se avrà buon fine, anche di costituire un esperimento pilota per i diritti degli stagionali impiegati nelle campagne non solo leccesi.

Burocrazia e poca qualità nella giungla delle protesi

AP100512014471.jpg
Federico Tulli

IL CASO. In Italia occorrono almeno due mesi per ottenere una carrozzina o un ventilatore polmonare. L’allarme di Cittadinanzattiva che ha presentato il primo rapporto sull’assistenza protesica e integrativa.

Tempi lunghi, eccessiva burocrazia e diritti disomogenei. Non sono solo le barriere architettoniche a rendere simile a un percorso a ostacoli la vita quotidiana delle persone che hanno bisogno di protesi e ausili per la cura della loro patologia. In Italia, per avere a casa una carrozzina elettrica dal sistema sanitario nazionale possono passare anche due mesi. Per ottenere un ausilio protesico, dalla prescrizione al collaudo, servono fino a 10 passaggi presso uffici e sedi della Asl o di ditte fornitrici.

Il Castello e la laureata, una storia tutta italiana

Dublino,Trinity College.jpg
Giorgio Frasca Polara (Inserto domenicale)

MONDO. Come nel racconto di Kafka sulla burocrazia, una dottoressa made in Italy avvia uno studio sul sistema elettorale regionale italiano utile a conseguire un dottorato presso il Trinity College di Dublino ma si scontra con il formalismo amministrativo del suo (e nostro) Paese. La vicenda finisce perfino in Parlamento.

Questa è l’avventura comica che sta vivendo una laureata italiana. Avventura comica, se non fosse allucinante: specchio emblematico dei casini della nostra maledetta burocrazia e della assurda moltiplicazione dei centri  di decisioni anche elementari.

L’Italia che va col vento

energia_eolica.jpg
Alessandro De Pascale

ENERGIA. Nonostante crisi economica e burocrazia troppo lenta, nel 2009 sono stati installati oltre mille megawatt di nuove pale eoliche. La stessa potenza di una centrale nucleare. Così il nostro Paese ha raggiunto quota 4.850 MW.

Per il settore dell’energia rinnovabile, in Italia è tempo di bilanci. Più che positivi, addirittura da record. Le pale eoliche del nostro Paese hanno raggiunto una potenza installata pari a 4.850 MW. Di cui 1.114 megawatt resi operativi nel solo 2009. Una potenza equivalente a quella di una centrale nucleare.

Wef: «Italia non competitiva». Gallino: «Rapporto ridicolo»

WEF.png
Giuliano Rosciarelli

FOCUS Italia 48esima (su 133 Paesi) per efficienza. Ma l’analisi suscita perplessità. La Cina risulta migliore nella protezione della proprietà intellettuale e per la fiducia nei politici. Le banche italiane in fondo alla classifica.

 

La strategia del francobollo tra Washington e L’Avana

Miguel-Bosé-e-Juanes.png
Aldo Garzia

MONDO Stati Uniti e Cuba trattano per riportare alla normalità le relazioni postali interrotte nel 1963. È un altro segnale di disgelo, mentre dall’isola giungono varie notizie: un concerto per la pace promosso dal cantante colombiano Juanes e dallo spagnolo Miguel Bosé, la riapparizione di un Fidel in buona forma, la polemica contro la burocrazia inefficiente, la visita di Miguel D’Escoto (presidente dell’Assemblea generale dell’Onu) e del numero due del Partito comunista cinese.

Le ultime notizie da L’Avana parlano di una “strategia del francobollo” nel dialogo a distanza con gli Stati Uniti, di un concerto per la pace promosso dal colombiano Juanes (quello di “La camisa negra”) e dallo spagnolo Miguel Bosé a Cuba che sta facendo inviperire gli anticastristi di Miami, di un Fidel Castro tornato in buona salute che parla in televisione e in modo inaspettato solidarizza con Barack Obama, di un articolo molto critico verso la burocrazia cubana apparso sul

Chi vuole spegnere il sole del Belpaese

rinnovabili.png
Daniele Di Stefano

RINNOVABILI
— Quindici anni fa l’Italia era leader nella produzione di energia solare. Oggi gli ostacoli si chiamano burocrazia e miopia politica. L’appello: «Via la norma sull’Ici». —

E pensare che nel 1994 l’Italia era il primo Paese al mondo per la produzione di energia elettrica dal sole. Oggi abbiamo solo 460 MW di potenza fotovoltaica installata: un terzo di quella attivata nel solo 2008 in Germania (che in tutto ne 5.350 GW). Un quinto rispetto ai 2.500 avviati dalla Spagna l’anno scorso (raggiungendo 3.400 GW totali).

Uranio impoverito. La guerra infinita

URANIO-impoverito.png
Mario Guarino

IL NEMICO INVISIBILE
— La battaglia di Falco Accame per proteggere e risarcire chi ha subito danni nella carriera militare. Diritti impediti da burocrazia rigida, segreti di Stato e veti istituzionali. —

La definisce così: “grande muraglia”. è Falco Accame, ex ufficiale di marina, per due legislature deputato Psi e all’epoca presidente della Commissione difesa. Antimilitarista scomodo, invece di godersi la pensione, dal 1979 difende uomini in divisa e civili che abbiano subito infortuni militari o malattie contratte durante o dopo il servizio.

Così in carcere l’urna porta alla marginalità

carceri.png
Andrea Boraschi

SOCIETA' - DIRITTI
— Il dipartimento per l’Amministrazione penitenziaria chiede sia inviata per tempo la tessera elettorale ai detenuti. La burocrazia però sbarra la strada per il voto. —

Ieri, sulle pagine di questo quotidiano, Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti a Firenze, rivolgeva una domanda al capo dello Stato che si vorrebbe non pletorica: lo interpellava riguardo alla concretezza e alla effettività del diritto di voto riconosciuto a parte della popolazione detenuta negli istituti di pena.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31