Chi ha incastrato i capodogli?

capodogli.jpg
Diego Carmignani

IL CASO. Rifiuti nell’apparato digerente dei cetacei spiaggiati nel foggiano. Secondo gli esperti hanno scambiato delle buste di plastica per calamari. Distratti anche dai potentissimi sonar emessi dalle imbarcazioni in cerca di petrolio.

Spietate le immagini dei sette capodogli venuti a morire in questi giorni sulle spiagge foggiane. Imbarazzante scoprire che con tutta probabilità sono stati ammazzati da noi. All’interno dell’apparato digerente di quello che sembrerebbe essere il capobranco, è stata infatti rinvenuta un’anomala quantità di rifiuti: buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori. Meno materiali di scarto negli stomaci dei tre che lo seguivano, nulla nei restanti.

Sacchetti di plastica banditi dall’Europa, ma l’Italia rinvia il divieto

Rossella Anitori

RICICLO Parte oggi la prima giornata mondiale per un consumo responsabile a tutela dell’ecosistema.

«Busta?» chiede la commessa. «Sì. Grazie » risponde l’uomo dall’altra parte del banco. Scene di vita quotidiana. Piccoli gesti dalle ripercussioni enormi. I sacchetti di plastica hanno un impatto devastante sull’ecosistema ma gli italiani sembrano non poterne fare a meno. Vengono usati per dieci minuti e l’ambiente impiega secoli per distruggerli.
 

Una manovrina che non esorcizza la crisi

Berlusconi.png
Aldo Garzia

CONSIGLIO DEI MINISTRI
— Le misure decise ieri dal governo, che prevedono un impegno totale di due miliardi di euro, smentiscono la linea “negazionista” sposata da Berlusconi. —

Il governo ha finora esorcizzato la crisi. Ma ieri, con alcune decisioni prese dalla riunione del Consiglio dei ministri, ha dovuto adottare dei provvedimenti urgenti che sono stati subito ribattezzati «manovrina estiva ». Il primo riguarda l’allargamento della fascia dei beneficiari della cosiddetta “social card” ( famiglie con basso reddito e figli fino ai sei anni, per gli anziani un innalzamento della soglia di reddito per tutti fino a 8.000 euro).

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31