Caccia, così Formigoni e Zaia ignorano l’Europa

Andrea Zanoni

LETTERE. L’Italia rischia una multa salatissima per la legislazione a favore delle doppiette di Veneto e Lombardia. Ma a pagare saranno tutti i cittadini.

La caccia in deroga rischia di costare caro all’Italia. Da anni alcune regioni, in primis Veneto e Lombardia, continuano ad approvare leggi che consentono, in via ordinaria e senza alcuna possibilità di controllo, la caccia in deroga a specie protette. Questi provvedimenti causano la morte di milioni di fringuelli, storni, peppole, pispole e frosoni, nonostante si tratti di specie protette anche dalla Direttiva Ue “Uccelli”.

La mattanza dei delfini in nome della tradizione

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Alessio Nannini

GIAPPONE. Come ogni anno inizia a settembre la caccia ai cetacei nel villaggio di Taiji: una brutalità legittimata nel nome del folklore e degli affari. In tutto il mondo si registrano iniziative di protesta verso l’orrenda pratica secolare.

Ieri primo giorno di settembre è iniziata in Giappone, più precisamente nel piccolo paese di Taiji, la tradizionale caccia ai delfini. In coincidenza con essa in Occidente e, va detto, soprattutto in Italia, è partita la mobilitazione; addirittura il nostro governo ha presentato una protesta formale per questa che più che una corsa alla cattura del cetaceo è una mattanza.

Preapertura della caccia. Mattanza da fermare

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Fulvio Mamone Capria

IL CASO Da oggi in alcune regioni italiane si anticipa la stagione venatoria. Ad altissimo rischio numerose specie, alcune considerate in pericolo dalla Commissione Ue. La Lipu lancia un appello.

Alzavola, beccaccino, colombaccio, cornacchia grigia, cornacchia nera, gazza, ghiandaia, germano reale, marzaiola, merlo, quaglia, tortora, camoscio, capriolo, cinghiale, coniglio selvatico, volpe. Queste sono le specie di animali selvatici che già da oggi con modalità e tempi differenti in quasi tutte le regioni italiane saranno oggetto di caccia nella cosiddetta preapertura, cioè l’anticipo della stagione venatoria rispetto all’inizio della caccia prevista per legge la terza domenica di settembre che quest’anno cade il giorno 18.

La caccia alla Babele dei dossier del raìs

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Andrea Palladino

SEGRETI. Nella capitale libica sono custoditi i segreti del regime che qualcuno potrebbe usare per ricatti incrociati durante le trattative.

Nel 1941 Jorge Louis Borges descrisse ne La biblioteca di Babele un ipotetico archivio infinito della conoscenza umana. Scaffali che contenevano libri, tutti contenenti rigorosamente 410 pagine, dove i 25 segni dell’alfabeto spagnolo potevano comporre ogni possibile opera: «Tutto: la storia minuziosa dell’avvenire, le autobiografie degli arcangeli, il catalogo fedele della Biblioteca, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi, la dimostrazione della falsità del catalogo autentico», annotava Borges.

Caccia: approvati i “richiami vivi”

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Arianna Bianchi (Terra Emilia Romagna)

ANIMALI. Ancora oggi circa 10 mila uccelli vengono catturati e usati per l’attività venatoria. L’Ue minaccia sanzioni.

Nell’ultima seduta prima delle ferie estive, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 6 astenuti, ha approvato la modifica della legge regionale sulla caccia in deroga, adeguando la norma alla Direttiva comunitaria n. 79/409/CE per quanto riguarda le catture di uccelli allo scopo di utilizzarli come richiami vivi per l’attività venatoria. La consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo ha votato contro questo provvedimento presentandosi in aula con una gabbia per uccelli da richiamo.

Caccia, cani e gatti nel mirino della Lega

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Diego Carmignani

IL CASO. Proposta shock dei consiglieri regionali del Carroccio in Friuli Venezia Giulia: inserire la fauna domestica inselvatichita nella lista degli animali cacciabili. Insorgono Lav e Lipu.

L’estate è un periodo particolarmente delicato per gli animali domestici. Basta pensare a fenomeni come l’abbandono dei cani, per cui la sensibilizzazione è da anni un appuntamento fisso, o al gran caldo che miete vittime tra gli amici a quattro zampe, nei casi in cui il padrone non è poi così amico. Eppure, queste evenienze sono evidentemente da derubricare per chi associa alla fauna solo la proprietà di selvaggina. Pochi giorni fa destava scandalo in tutto il mondo la presenza di bistecche di orso sui tavoli di una festa leghista.

«Biodiversità e giovani ecco le nostre priorità»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Parla il neo presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria, eletto all’unanimità domenica scorsa a Parma. «Sui calendari venatori siamo pronti a dare dura battaglia».

La Lipu chiede che si rispettino rigorosamente gli studi scientifici dell’Ispra sui calendari venatori: in caso di preaperture della stagione della caccia saremo pronti alla battaglia anche durissima». Ha le idee chiare Fulvio Mamone Capria, 37 anni, napoletano ma residente a Roma da molti anni, il nuovo presidente della Lega italiana per la protezione degli uccelli, eletto all’unanimità domenica a Parma nuovo vertice della storica associazione ambientalista fondata nel 1965.
 

Caccia, prove d’intesa contro la deregulation

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Michele Scotti

L'INIZIATIVA. Associazioni venatorie, ambientaliste, agricole e animaliste hanno lavorato insieme e trovato un accordo sui calendari. Soddisfazione del Pd. I Verdi: «Gli Italiani sono contro le doppiette».

In questi giorni si decide di calendari venatori per la nuova stagione di caccia. è la prima volta dall’entrata in vigore della legge comunitaria che impone all’Italia una revisione delle modalità di caccia per alcune specie ambite dai cacciatori: anatre, tordi e beccacce. E per la prima volta le associazioni venatorie, ambientaliste, agricole e anche (vera new entry) animaliste hanno affrontato il tema dei periodi di prelievo venatorio attorno a un tavolo tecnico-politico che ha lavorato per sei mesi alla Conferenza delle Regioni.

Lo scandalo della caccia nel demanio

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Sauro Turroni (Terra Emilia Romagna)

IL CASO. Regione ed enti locali da anni favoriscono le doppiette. In provincia di Forlì-Cesena si può sparare anche in 5mila ettari di foreste.

Da molti anni le istituzioni regionali e provinciali dell’Emilia Romagna sono continuamente impegnate a favorire in ogni modo il mondo venatorio, allungando i calendari, facendo deroghe alle specie cacciabili, ora aprendo ampi territori demaniali alle doppiette.
In provincia di Forlì-Cesena ci sono circa 24mila ettari di demanio forestale, 12 mila all’interno del Parco nazionale delle foreste casentinesi, 12 circa fuori, tutti preclusi da sempre alla caccia.

In azione caccia italiani. Attacco contro Misurata

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Vincenzo Mulè

LIBIA. La prima missione dei nostri velivoli è stata dedicata alla città simbolo degli insorti, da settimane sotto assedio delle forze di Tripoli. Sconfinano in Tunisia gli scontri tra le due fazioni.

Sono partiti ieri mattina dalla base militare di Trapani Birgi i primi caccia italiani impegnati nella missione Nato in Libia. I due Tornado Ids avrebbero operato nell’area di Misurata, in ossequio agli ordini d’ingaggio che prevedono per i nostri caccia una missione operativa nella zona della città-simbolo degli insorti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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