Cemento “disarmato”

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Alessandro De Pascale

INCHIESTE. Nuovi arresti per l’indagine sulla Calcestruzzi spa. Le manette sono scattate ieri per boss della mafia siciliana, manager e imprenditori del settore edile. Sette aziende da 5,5 milioni di euro sotto sequestro.

Cemento che puzza di mafia. Opere pubbliche «a rischio crollo» perché costruite - secondo l’accusa con del calcestruzzo che conteneva minori quantitativi di cemento rispetto a quanto previsto nei capitolati degli appalti, e quindi non idonei. All’alba di ieri in una vasta operazione che ha interessato Sicilia, Lombardia, Lazio e Abruzzo denominata “doppio colpo” le forze dell’ordine hanno arrestato 14 persone: i vertici di Cosa nostra siciliana e quelli della Calcestruzzi spa di Bergamo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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