Il caldo e il ritorno degli inquinanti organici

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Emanuele Bompan

AMBIENTE. Uno studio coordinato dal Dipartimento governativo canadese per l’ambiente lancia l’allarme: con lo scioglimento dei ghiacci artici saranno rilasciati in atmosfera pericolosi agenti chimici.

Aldrin, Clordano, Diclorodifeniltricloroetano (DDT), Policlorobifenili (PCB), Esaclorobenzene, Diossine. Meglio noti come inquinanti organici persistenti, o POP (acronimo inglese di Persistent Organic Pollutants), sono sostanze chimiche molto pericolose altamente resistenti alla decomposizione (possono rimanere nel terreno oltre vent’anni prima di perdere la loro intensità). Essendo altamente tossiche sono nocive per la salute umana (alcuni si configurano come veleni, altri come agenti cancerogeni) e per l’ambiente (anche mortali per la fauna).

Quel caldo nei Palazzi della politica

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Giorgio Frasca Polara (Inserto domenicale)

STORIE. La prima consegna del ventaglio nel 1883 per fronteggiare l’afa di luglio da parte dei giornalisti al presidente della Camera. Una tradizione ormai centenaria che si è poi estesa al presidente del Senato e al presidente della Repubblica. Una storia curiosa che si intreccia con la vita parlamentare e delle istituzioni, ma anche con l’edificio di Montecitorio dove d’estate sul tetto del primo, provvisorio, emiciclo si metteva del ghiaccio o si spruzzava dell’acqua. Problema inverso d’inverno, dove bisognava fronteggiare il freddo.

Siamo agli sgoccioli dell’attività parlamentare: le Camere stanno per andare in ferie dopo una stagione di drammatiche vicende economico-finanziarie e di vergognosi scandali, di scontri durissimi e di indecorose berlusconate.

Gli incendi in Russia e l'eredità nucleare

Erasmo Venosi

COMMENTI. Il grande incendio che da giorni interessa la Russia e che ora lambisce impianti nucleari e aree contaminate dalla “eredità “ di Chernobyl, dovrebbe indurre a una riflessione cittadini e istituzioni.

Il grande incendio che da giorni interessa la Russia e che ora lambisce impianti nucleari e aree contaminate dalla “eredità “ di Chernobyl, dovrebbe indurre a una riflessione cittadini e istituzioni, sottoposte da mesi alla morsa della lobby del nucleare. Innanzitutto una banale osservazione relativa agli impropri paragoni tra gli incidenti nelle centrali termoelettriche o negli impianti chimici,  che gli effetti prodotti da tali incidenti si fermano in un’area contenuta di territorio e interessano chi vive in queste limitate aree.
 

La lunga estate bollente della gelida San Pietroburgo

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Alessio Nannini da San Pietroburgo

REPORTAGE. Il caldo non dà tregua alla Russia. L’economia dei villaggi è ferma, il pane potrebbe venire a mancare e in città c’è chi sceglie di non andare in vacanza, per concedersi un bagno al fiume.

A San Pietroburgo, città i cui canali gelano per tutto il lungo inverno, una settimana di calura all’anno fra luglio e agosto era sempre stata concessa; e in quei giorni non era inusuale incontrare un russo che camminava in strada o sedeva in metropolitana indossando appena un paio di pantaloni corti.

Dalla Russia con calore, prosegue l’incubo incendi

Diego Carmignani

CATASTROFI. Il bollettino delle fiamme si aggrava di giorno in giorno. Un’emergenza inedita, frutto dei cambiamenti climatici, che gli ex sovietici non sono in grado di affrontare, nonostante le avvisaglie.

I paradossi della parola globalizzazione non fanno sconti a nessuno. E ognuno deve fare i conti con le proprie caratteristiche culturali e geografiche.

Caldo record in Russia, morte 41 persone per i roghi

Susan Dabbous

CATASTROFI. Gli incendi proseguono da una settimana, dovuti all’ondata straordinaria di calore. Devastati 650mila ettari di terreno e foreste, le fiamme si stanno avvicinando a un centro di ricerche nucleari.

Impressionanti.  Le immagini satellitari dell’agenzia spaziale europea non lasciano alcun dubbio: colonne di fumo, causate da incendi, si levano dalla Russia centrale e dalla regione intorno a Mosca. E le fiamme si stanno avvicinando pericolosamente al centro di ricerche nucleari di Zarov, a 400 chilometri dalla capitale. Per il momento le autorità locali hanno comunicato che la zona è sotto controllo. Sul posto sono arrivati più di duemila vigili del fuoco e il capo dell’agenzia atomica russa ‘Rosatom’.

Un’Italia irrespirabile

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Diego Carmignani

AMBIENTE All’ondata di caldo, che oggi tocca il suo apice (livello 3 in sette grandi città), si aggiunge l’allarme ozono lanciato da Legambiente. La metà dei capoluoghi ha superato “la soglia d’informazione”

Primi caldi, già incubo incendi

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Diego Carmignani

TERRITORIO. Le fiamme stanno interessando attualmente soprattutto la Puglia. La stessa regione sarà il centro, in questo weekend, della campagna preventiva “Non scherzate col fuoco” organizzata da Legambiente.

Agiamo in inverno per evitare un’estate di fuoco

Valerio Calzolaio

INCENDI
Non è il caldo la causa principale ma l'uomo. Serve una prevenzione politica, sociale e istituzionale.

 

Il caldo che non fa notizia

Diego Carmignani

CLIMA
— Temperature record e allarme della Protezione civile. Non c’è, però, da stupirsi. Artale dell’Ipcc: «Nel Mediterraneo, l’estate è la stagione che fa registrare più anomalie». —

Ondate di calore nel Centro Italia, venerdì bollente annunciato a Roma e Perugia, temperature intorno ai 30 gradi, raccomandazioni del caso per i soggetti a rischio, condizionatori già predisposti sul livello max. Allarme della Protezione civile e avvisaglie di un’estate che si preannuncia afosa, forse ai livelli del 2003, annata che fece numerose vittime per il caldo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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