La ricerca incentivata è pulita senza animali

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Gianluca Felicetti

VIVISEZIONE. L’emendamento approvato due giorni fa alla Camera rappresenta un primo importante passo per ribaltare i nefasti effetti della direttiva europea sulla sperimentazione.

Se non sarà confermato dalla Commissione politiche comunitarie, dall’Aula di Montecitorio e poi dal Senato, l’emendamento approvato l’altro ieri dalla Commissione Affari Sociali della Camera che rappresenta un primo importante passo per ribaltare i nefasti effetti della direttiva europea 2010/63 sulla vivisezione, sarà servito a nulla.

«Disobbedire alla legge bavaglio». E il Pdl accelera

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Dina Galano

INTERCETTAZIONI. Affollata la piazza del Pantheon che si oppone al provvedimento. Che arriverà alla Camera già mercoledì prossimo.

Quasi un déjà vu. Il Pantheon di ieri sembra il calco della piazza Navona di un anno fa. A indignarsi sono sempre loro, i giornalisti, le associazioni della stampa italiana, i blogger. Anche la minaccia è rediviva: il ddl intercettazione, con la sua innata capacità di rispuntare nell’agenda parlamentare ogniqualvolta lo esiga un interesse particolare.

Voto su Milanese, prova del nove per la maggioranza

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Augusto Romano

L'ANALISI. Anche nel Pdl si stanno preparando per il dopo Berlusconi. E c’è chi vorrebbe un governo di transizione, pur di non perdere il posto.

«Se arrestano anche Milanese Berlusconi va a casa». La secca analisi di un deputato dell’opposizione seduto su un divanetto del transatlantico. Pd e Idv lo sperano, il Pdl lo teme. In mezzo la Lega, divisa tra fedeltà a Berlusconi (Reguzzoni e i suoi) e chi (Maroni) spinge per il cambiamento. Il voto su Marco Milanese potrebbe essere lo spartiacque della legislatura. C’è un clima di sospensione e di nervosa attesa.

Ambiente, governo battuto alla Camera

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Alessandro De Pascale

POLITICA. Sullo sviluppo degli spazi urbani, in Aula l’esecutivo va sotto per ben cinque volte.

Più i giorni passano e più il governo Berlusconi sembra debole. Alla Camera ieri si votava in aula il provvedimento sullo sviluppo degli spazi verdi urbani. E l’esecutivo è stato battuto per ben cinque volte. I Radicali avevano presentato un emendamento su cui il governo aveva dato parere contrario che è stato approvato. Poco dopo sono passati altri tre emendamenti dell’opposizione. Tra cui quello che modifica il primo articolo del testo, relativo alla istituzione della Giornata nazionale degli alberi, il 21 novembre.

Una finanziaria lampo con un occhio alla P4

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Sabato forse definitivo il via libera alla manovra più veloce della storia repubblicana. Compiaciuto Napolitano. L’opposizione chiede modifiche e le dimissioni del premier.

Alla Camera, dove si votava una pessima legge  sul testamento biologico oscurata dalla crisi economica, si sono susseguite per tutta la mattina indiscrezioni sui tempi di approvazione della manovra. Poi arriva la conferma. I capigruppo del Senato, per evitare ulteriori speculazioni sui mercati internazionali contro l’Italia, hanno deciso che la manovra venga votata domani. Venerdì toccherà alla Camera, dove il sì definitivo è previsto - al massimo - entro sabato.

Lo strano caso del linguaggio dei sordomuti

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Federico Tulli

DISABILITA'. Da tre anni la legge che istituisce la Lingua italiana dei segni rimbalza tra Camera e Senato. Non tutte le associazioni di tutela però vedono di buon occhio una sua approvazione.

Tra le tante proposte di legge che in questa legislatura sono condannate a un avvilente stallo solo sporadicamente intervallato da rapidi sussulti, c’è anche quella che intende regolamentare il riconoscimento della Lingua italiana dei segni (Lis) per sordi.

Testamento biologico, la Camera fa sul serio

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Federico Tulli

SALUTE. Dopo la sortita del premier contro i giudici, è partita la discussione in Aula sul ddl Calabrò. Probabilmente il testo sarà votato già stasera, al massimo domani. L’Udc sulla scia della maggioranza.

Dalla tv e dai giornali, in Parlamento. Passando per una lettera di Silvio Berlusconi. A oltre un mese dall’ultima apparizione alla Camera, la scaramuccia politica sul testamento biologico si è spostata ieri nell’aula di Montecitorio, con l’inizio della discussione sul ddl recante “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”.

Testamento biologico, i tre giorni più lunghi

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Federico Tulli

SALUTE. A due anni dall’approvazione in Senato, arriva oggi alla Camera il disegno di legge Calabrò sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento. Irrisolto il nodo dell’alimentazione e idratazione forzose.

Nove articoli per regolamentare il controverso tema del testamento biologico. Nove articoli che potrebbero creare un’ulteriore profonda spaccatura tra i due schieramenti in Parlamento e tra la politica del governo in materia di bioetica e l’opinione pubblica. È il testo del disegno di legge “Calabrò” che oggi dopo i numerosi stop and go nei due anni dall’approvazione in Senato, riprende il suo iter in aula alla Camera in seconda lettura. Per arrivare, presumibilmente, al voto entro venerdì prossimo 29 aprile.
 

Alla Camera nuovi atti. I pm convocano Minetti

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Giorgio Frasca Polara

RUBYGATE. Nuova documentazione dai pm per la richiesta di «perquisizioni domiciliari
nei confronti di Spinelli», il cassiere di Berlusconi. Il Pdl, infuriato, attacca Fini e la Procura.

Colpo di scena nell’affare Ruby.

La maggioranza tiene. Verso il sì al decreto

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Alessandro De Pascale

CAMERA. Anche ieri l’Aula ha respinto quasi tutte le modifiche proposte da Pd e Idv, con l’aiuto del Terzo polo. Ira del Pdl per un emendamento delle opposizioni votato dal ministro dell’Ambiente.

E' terminato ieri poco prima delle 14 l’esame alla Camera del decreto legge sui rifiuti in Campania. Il voto finale è però slittato a martedì 21 dicembre. Fino alla fine erano stati accantonati tutti gli emendamenti a rischio, come quelli presentati da Italo Bocchino (Fli) e dagli altri deputati del cosiddetto Terzo polo, su cui la tenuta della maggioranza non era per nulla scontata.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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