Le mani dei clan sul calcioscommesse

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Eloisa Covelli

CAMORRA. Fermate 8 persone, accusate di aver riciclato denaro attraverso un sistema di puntate online con un giro d’affari di 10mila euro al giorno.

Scommesse truccate, parte seconda. Il procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, è andato a fondo nell’inchiesta già iniziata nel 2008 sull’intreccio tra camorra e partite pilotate nel calcio. Ma non solo: nel mirino ci sono anche incontri di tennis, basket e pallavolo. Ieri sono state fermate otto persone, con accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio alla fittizia intestazione di società. Per la procura di Napoli la camorra ricicla il denaro sporco anche attraverso un sistema di scommesse online.

Le mafie italiane all’assalto del corallo

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Alessandro De Pascale

INCHIESTA. Camorra e criminalità sarda pescano illegalmente il prezioso animale in Algeria e Tunisia. Un business da centinaia di milioni di euro l’anno, su cui indaga la procura di Cagliari.

La criminalità organizzata all’assalto del corallo sulle coste di Tunisia e Algeria. Un traffico illegale che vale centinaia di milioni di euro l’anno, su cui ora indagano sia la Procura di Cagliari che le autorità locali nordafricane. I pubblici ministeri sardi ipotizzano che una quota importante del corallo rosso lavorato e trasformato in gioielli e oggetti d’arte nei laboratori della Sardegna e della Campania, poi venduti a peso d’oro ai turisti, provenga in realtà da partite che arrivano illegalmente in Italia dalle coste nordafricane.

Sospetti di camorra la Saba perde il ricorso

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Nello Trocchia

RIFIUTI. Il Consiglio di Stato conferma l’interdittiva antimafia per l’azienda che aveva vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti a Caserta e non solo. Ora l’inchiesta si allarga ai Comuni.

Aveva vinto l’appalto per il comune di Caserta: 60 milioni di euro in cinque anni, raccoglieva i rifiuti in un lotto del comune di Napoli, vinceva appalti su appalti nei comuni campani poi revocati a seguito di una interdittiva antimafia. La Saba Ecologia aveva il controllo e la gestione della spazzatura in molti enti locali, fino alla prima interdittiva del luglio 2009, poi annullata da una sentenza del tribunale amministrativo regionale.

Tessere l’integrazione a Castel Volturno

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Roberto Fusciello

REPORTAGE. Nella sartoria della cooperativa “Altri Orizzonti” le stoffe arrivano da molto lontano. In un bene confiscato alla camorra, i volontari confezionano abiti della migliore tradizione africana.

Dal Burkina Faso a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Per raccontare l’esperienza della sartoria gestita dalla cooperativa sociale “Altri Orizzonti” basterebbe fotografare lo sguardo di Anna Cecere. Quegli occhi che brillano riflettono i colori dei tessuti e l’allegria dell’Africa. Nel Burkina Faso ha conosciuto Suor Marie-Blanche Hien fondatrice dell’associazione “Faa I Tuora Maria Madre di Dio Dissin Burkina Faso”. Un nome lunghissimo come la lista delle donne che dal 1998 ricevono un aiuto concreto da queste suore.

Ottimiste e anticamorra, due donne raccontano

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Eliana Iuorio (Inserto domenicale)

BUONA POLITICA. Si è conclusa ieri la IV edizione del Festival dell’Impegno civile, l’unico evento che ha come location i beni confiscati alla camorra promosso dall’Associazione Libera, coordinamento di Caserta, e dal Comitato don Peppe Diana. Abbiamo intervistato le protagoniste di questa iniziativa.

Quell’11 giugno del 1997 Alessandra Clemente era affacciata al balcone di casa e mentre il fuoco della camorra, a Napoli, spegneva il sorriso di sua madre, uccisa in strada, da un proiettile vagante esploso nel corso di un conflitto a fuoco tra clan avversari, quella bambina di dieci anni diventava donna. Alessandra, però, non è rimasta al balcone, dal quale ha assistito al tragico evento, e oggi con fierezza e decisione affronta la vita nel nome di sua madre, Silvia Ruotolo, in memoria della quale è anche nata una Fondazione.

Quel commerciante e il suo no alla camorra

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Eliana Iuorio (Inserto domenicale)

MEMORIA. Il magistrato Alessandro D’Alessio e l’insegnante Antonietta Rozera raccontano la storia di Alberto Varone, un piccolo imprenditore di Sessa Aurunca ucciso dalla camorra proprio vent’anni fa.

Quanti sono i passi che separano un uomo dalla sua dignità? A questa domanda Alberto Varone rispose, pagando con la vita, il 24 luglio di vent’anni fa. Il tempo, poi, ha fatto maturare la consapevolezza che in terre come la Campania oggi, più di ieri, è difficile distinguere i camorristi dagli altri, tra la massa anonima della cosiddetta “società civile”. Tanti gli affari, le collusioni con il mondo economico-politico.

Il declino di Fabio. Da star a presunto prestanome

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Giuseppe Parente

IL PERSONAGGIO. La Procura accusa Cannavaro, che possiede quote di un ristorante sequestrato. La difesa: «Sono del tutto estraneo ai fatti».

Le indagini della Dda di Napoli hanno avuto come oggetto un’ingentissima attività di riciclaggio di denaro sporco, frutto anche di usura, ed il reinvestimento di capitali illeciti in catene di ristoranti, pub, bari, presenti prevalentemente sul lungomare di Napoli, come il bar Ballantine, i ristoranti Pizza Margherita in via Partenope, i Re di Napoli, la paninoteca Dog out nella centralissima Piazza Municipio, il ristorante Villa delle Ninfe a Pozzuoli e filiali presenti anche a Caserta, Bologna, Genova, Torino, Varese.

De Magistris si ribella: «La camorra ci ostacola»

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Francesco Servino

RIFIUTI. Continuano i roghi in una città invasa dall’immondizia. Intanto la Procura apre un fascicolo per epidemia colposa. Il sindaco si scaglia contro chi fa affari con l’emergenza.

Lo scenario che si profila a Napoli è quello di una vera e propria guerra combattuta sulla pelle dei cittadini. «I napoletani si pentiranno di aver scelto de Magistris», dichiarava il premier il 31 maggio. I disordini seguono il classico canovaccio: ragazzi incappucciati alle 6 del mattino che ribaltano i cassonetti e appiccano fuochi che sprigionano diossina.

L’Italia che frana senza saperlo

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

TERRITORIO. Abusivismo, abbattimenti, legalità e il ruolo della Camorra: ne parla Bartolomeo Sciannimanica nel suo nuovo libro.

Oggi nel teatro Quirino di Roma si svolge la presentazione del libro L’Italia che frana, di Bartolomeo Sciannimanica, titolo che richiama la pericolosa condizione di instabilità che interessa il nostro Paese, ma anche il resto del mondo occidentale. L’autore è ingegnere e insegnante di ecologia presso la facoltà di architettura dell’Università Federico II di Napoli, oltre che ex dirigente del settore Urbanistica della Regione Campania.
 
Può farci una panoramica del suo libro?

Agromafie da 12,5 miliardi. Un business sempre più ricco

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Alessandro De Pascale

STUDIO. Presentato ieri a Roma il primo rapporto Eurispes-Coldiretti sulla crimininalità alimentare. Da un sondaggio Swg per il 60 per cento degli italiani le frodi a tavola sono più gravi di quelle fiscali.

L'interesse della criminalità organizzata di tipo mafioso verso il settore economico-agricolo è in costante crescita. A scattare una dettagliata fotografia di questo fenomeno è il primo Rapporto sulle Agromafie, realizzato da Eurispes e Coldiretti, presentato ieri a Roma. I numeri sono impressionanti: il volume d’affari complessivo dei crimini agroalimentari in Italia è stimato in 12,5 miliardi di euro (5,6% del totale), di cui 3,7 miliardi da reinvestimenti in attività lecite (30%) e 8,8 miliardi di euro da attività illegali (70%).

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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