“No food”, l’idea del Wwf

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Alessandro Gatto (Terra Napoli)

AGRICOLTURA. Dagli ambientalisti un progetto per la bonifica e la riconversione delle campagne inquinate.

Dopo l’ennesima scoperta di una nuova “vecchia” discarica di rifiuti tossici a Casal di Principe cos’altro dobbiamo scoprire prima di correre davvero ai ripari? è di pochi giorni fa la notizia della scoperta, grazie alla segnalazione di un collaboratore di giustizia, di una nuova discarica di rifiuti pericolosi all’interno di un’area di campagna a Casal di Principe.

C’era una volta, e ora non più, la piccola azienda nella prateria

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Camilla Minarelli

AGRICOLTURA. Prosegue la tendenza allo spopolamento delle campagne e alla concentrazione dei produttori. Colpa anche dei prezzi aumentati di terra e macchinari per gli incentivi ai biocarburanti.

La piccola fattoria americana, che ha a lungo occupato una posizione di rilievo nell’immaginario collettivo, potrebbe diventare un vago ricordo. Le aree rurali si stanno spopolando per un processo iniziato negli anni ’80, a causa della crisi agricola, anche se la recessione di quegli anni ha semplicemente accelerato una tendenza in atto fin dall’inizio del ‘900.

Né alimento né pelliccia. La Cina scopre un amico

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Alessio Nannini

DIRITTI. Il mercato di animali domestici destinati al consumo alimentare e all’abbigliamento è una tendenza che va scomparendo. Merito delle campagne ambientaliste e dell’introduzione, negli ospedali e nelle scuole, della pet-therapy.

Il cambiamento della società cinese, ormai orientata verso i modelli di vita occidentale, coinvolge sempre più la popolazione favorendo, tra le altre cose, il tramonto di un’antica tradizione culinaria: il menù a base di animali domestici, cani e gatti in primo luogo.

Il nostro tesoro “verde” patrimonio da salvare

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Federico Tulli

EVENTI. Dal 24 settembre al 2 ottobre la provincia di Asti ospita la seconda edizione del Festival del paesaggio agrario. Dibattiti, incontri e tavole rotonde con esperti e istituzioni per migliorare la tutela delle campagne.

Una grande forbice e uno striscione con la scritta “I parchi non si tagliano”. Con questo slogan Legambiente ha avviato a inizio estate una campagna di denuncia della politica dei tagli (fino al 50 per cento dei fondi) adottata nei confronti delle aree protette dalla manovra finanziaria del ministro Giulio Tremonti. Politica elucubrata dal governo Berlusconi proprio nell’anno internazionale della Biodiversità e biasimata duramente dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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