Primarie, la Campania è leader

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Francesco Servino (Terra Napoli)

ECOLOGISTI E CIVICI. Alta l’affluenza nella nostra regione ai seggi per la scelta del simbolo: tremila i votanti, seicento solo a Napoli.

La Campania esce vincitrice dalle primarie del simbolo degli Ecologisti e Civici: stando ai primi dati, si tratta della prima Regione d’Italia come numero di votanti (circa 3.000). Uno sforzo congiunto che ha visto impegnati i Verdi di Francesco Borrelli e gli Ecologisti di Vincenzo Peretti, Roberto Duraccio (per quanto riguarda la provincia di Napoli), e il sindaco di Camigliano, Vincenzo Cenname, che ha allestito i seggi nella provincia di Caserta.

Sentenza lampo. Italcave riceverà i rifiuti campani

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Vincenzo Carriero

PUGLIA. Per il Tar la discarica tarantina deve restare aperta. Nonostante i rilievi dell’Arpa.

La discarica Italcave di Statte, ubicata alle porte di Taranto, non potrà più ricevere i rifiuti provenienti dalla Campania. Anzi, no. Il Tar di Lecce - con una sentenza lampo - ha annullato il provvedimento di chiusura dell’impianto, emanato nelle scorse settimane dalla Regione Puglia. Ma andiamo con ordine. La massima istituzione regionale, circa un mese fa, ha deciso di sospendere le attività nell’impianto ionico.

Abusi edilizi, un incubo continuo

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

IL CASO. Molti politici, come il senatore Pdl Sarro, hanno proposto a più riprese una sanatoria per gli scempi che devastano la Campania.

La politica degli abbattimenti pare aver subito un freno nell’ultimo anno in Campania. In questa Regione l’abusivismo edilizio manifesta le sue forme orribili in quartieri interamente abusivi, piccole città con una superficie di 8 kmq che ospitano 50.000 abitanti. Da quando Provincia, Regione e Governo sventolano la stessa bandiera si è fatto avanti uno spettro inquietante per il territorio martoriato della Campania: il condono edilizio.

Rifiuti, gli Usa offrirono aiuto per l’emergenza

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Alessandro De Pascale

CAMPANIA. I cable rivelano che gli Stati Uniti proposero a Bertolaso una tecnologia innovativa per trasformare i rifiuti in un gas artificiale e produrre energia. Ma alla fine non se ne fece nulla.

Gli Stati Uniti hanno offerto più volte al governo italiano il proprio aiuto per cercare di risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. Che ormai va avanti da ben 17 anni. Lo rivela un cable per “uso ufficiale” diffuso da Wikileaks, che risale all’agosto 2009, scritto dal console Usa a Napoli, J. Patrick Truhn.

In Campania le ecomafie costano cancro e soldi

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Nello Trocchia

RFIIUTI. Dopo la discarica tossica scoperta a Casal di Principe torna di attualità il rischio sanitario. Manca in regione un registro dei tumori.

L’ultimo lembo di terra stuprato è stato scoperto a Casal di Principe, in provincia di Caserta. Un’area vasta 8 mila metri quadri disseminata di rifiuti di ogni genere, usata come vero e proprio immondezzaio dopo che le ditte dei clan aveva prelevato il materiale per la costruzione dell’asse mediano Nola Villa Literno. L’area, di proprietà della curia dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Curia di Aversa, era stato dato in affitto, negli anni ‘80, e poi usato dal crimine organizzato.

Terra devastata: l’ultimo dossier shock dell’Arpac

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Nello Trocchia

CAMPANIA. Oltre 2 milioni e 700mila metri quadri di territorio contaminato. Su 2.551 siti «potenzialmente inquinati» soltanto cinque sono stati bonificati. Un disastro senza fine.

L'ultimo dossier in termini temporali è dell’Arpac. Una radiografia puntuale, presentata alla commissione Ecomafie della Regione Campania, presieduta dal consigliere Antonio Amato, nel luglio scorso. Nel report vengono individuate sette macro zone: «Nelle aree vaste - scrive l’Arpac - i dati esistenti inducono a ritenere che la situazione ambientale sia particolarmente compromessa, a causa della presenza contemporanea, in porzioni di territorio relativamente limitate, di più siti inquinati e/o potenzialmente inquinati».
 

Campania, riparte il tour dei Tir della monnezza

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Andrea Palladino

RIFIUTI E' scaduto ieri il decreto che vietava il conferimento in altre regioni, voluto dalla Lega. A luglio i Noe avevano bloccato venti camion, fermi a Taverna Del Re alla ricerca di una discarica.

«Vedrà, da oggi si riprendono le danze». C’è fermento tra i mediatori di rifiuti in Campania dopo la fine del decreto che vietava il conferimento fuori regione e in molti già si preparano a ripartire verso la Puglia e la Sicilia. I Tir e i camion dei padroncini sono già pronti a rimettere in moto i carichi di monnezza. E non ci sono solo i sacchetti di Napoli in ballo, ma quella quantità enorme di scorie ancora non stabilizzate stipate negli Stir.
 

La rivincita dell’impianto verde

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Mario Coni (Terra Napoli)

IL CASO. Dopo il boicotaggio, arriva il nullaosta regionale. Riparte così il progetto di cogeneratore a biomasse a Casalnuovo di Napoli.

Il 27 agosto 2010 ci interessammo a una vicenda che ci sembrava piuttosto bizzarra. Una diatriba che opponeva un Comune, quello di Casalnuovo di Napoli, da poco uscito da una bufera per un mega abuso edilizio, e un’azienda di cornici, la CoMaSa, che aveva deciso di investire nelle energie rinnovabili costruendo un cogeneratore a biomasse vergini. Un gioiello della tecnologia che aveva destato l’interesse e l’ammirazione dell’Università Federico II.

La strana austerity di Caldoro

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

COSTI DELLA POLITICA. Mentre tutti chiedono tagli il presidente della Regione aumenta il numero degli assessori da 12 a 14.

Mentre il Governo centrale taglia tutti gli enti e le indennità a tutti i livelli, la Regione Campania si aumenta gli assessori come se nulla fosse. L’ultima seduta fiume del Consiglio regionale della Campania, ha infatti portato all’approvazione, a maggioranza, di una proposta di legge presentata dal gruppo del Popolo delle libertà, che aumenta il numero degli assessori della giunta Caldoro da 12 a 14.

Coste italiane senza pace. Il bilancio di Goletta Verde

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Assunta Gammardella

ECOSISTEMA MARINO. Presentati i dati del veliero di Legambiente. Tra le regioni più inquinate Calabria, Campania e Sicilia. Promosse Sardegna, Puglia e Toscana. L’assenza o il malfunzionamento dei depuratori nel mirino degli ecologisti.

Cemento, rifiuti, depuratori inadeguati e trivellazioni dei fondali marini sono i fattori che contribuiscono a rendere i nostri mari sempre più inquinati. Quest’anno in vetta alla classifica delle bandiere nere c’è la Calabria, seguita dalla Campania e dalla Sicilia. A testimoniarlo i risultati raccolti da Goletta Verde, storica campagna estiva di Legambiente che, navigando due mesi in quaranta zone costiere, ha monitorato la contaminazione microbiologica e le libertà che minacciano la bellezza e la salute dell’ecosistema marino.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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