Campania

Finora il disastro campano è stato pagato solo dai cittadini

Alessandro De Pascale
EMERGENZE. Per Bertolaso, capo della Protezione civile, la condanna riguarda «una situazione antecedente al maggio 2008». Ma la procedura di infrazione è stata aperta nel giugno 2007, proprio quando il sottosegretario era commissario.

«Una sentenza meritata. Perché quindici anni di commissariamento della regione non sono serviti a null’altro che a sprecare circa tre miliardi di euro per avere, ad oggi, impianti di trattamento inadeguati, centinaia di siti da bonificare in tutta la Campania, emergenze sanitarie da affrontare e multe salate da pagare». È senza appello il commento di Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente sulla decisione presa dalla Corte di Giustizia europea sulla gestione dei rifiuti.

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Poveri i nostri figli

Antonio Marfella (oncologo e tossicologo)
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SALUTE. Oggi in Campania nessuno discute più sulla gravità degli effetti, soprattutto sui giovani, di questo mancato controllo del territorio. È il più grande disastro ambientale negato d’Italia.

E' ormai chiaro alla Corte di Giustizia Europea, come a tutti noi cittadini della Campania che hanno scelto di non fuggire o delegare ma di affrontare il problema, che è stato creato un sistema industriale profondamente scorretto. Il cui vero scopo è stato quello di creare un unico flusso indifferenziato di materiale in cui fare confluire la somma dei rifiuti urbani e speciali industriali prodotti non solo in Campania. Realizzando così enormi profitti ma con un impatto devastante sulla natura e quindi sulla salute pubblica.
 

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Rifiuti, l’Ue ci condanna

Rossella Anitori
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GIUSTIZIA. Pesante sentenza da parte della Corte di Lussemburgo che ha accolto il ricorso della Commissione europea. I fatti avvenuti in Campania nel 2007 dimostrano un deficit strutturale che mette in pericolo salute umana e ambiente.

La cura delle discariche e degli impianti di incenerimento rifiuti non ha funzionato: proprio ieri la Corte di giustizia dell’Unione europea ha condannato espressamente  l’Italia. «Il Paese non ha creato una rete adeguata e integrata di impianti di recupero e smaltimento rifiuti - si legge nel provvedimento che accoglie il ricorso della Commissione europea del 2008 -, non ha adottato le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e  danneggiare l’ambiente nella regione Campania».

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Un weekend a pieni polmoni

CAMPANIA. Torna "Parchinmostra", il tradizionale appuntamento che valorizza il patrimonio verde della regione.
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L'Orientale si fa green

Pierluigi Schiano Moriello - www.levanteonline.net (Terra Campania)
IDEE. Il Consiglio degli Studenti dell'università L’Orientale di Napoli ha presentato un progetto che permetterà di salvaguardare metri cubi di foresta amazzonica. Il progetto prevede l’inserimento del motore di ricerca Ecosia come sostituto del più celebre Google come motore di ricerca predefinito dell’Ateneo.

Le università della Campania compiono un ulteriore passo in avanti in materia di ecologia e di risparmio energetico. Il Consiglio degli Studenti de L’Orientale ha presentato un progetto che permetterà di salvaguardare metri cubi di foresta amazzonica.

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L’economia poco etica è in crisi

Antonio De Simone (Terra Campania)
RIFLESSIONI. Lo sviluppo senza dignità personale e decoro umano è vettore di povertà, di iniquità, di ingiustizia

Avidità, incartata nel classico pacco alla napoletana: questa è la sintesi della causa, dei motivi e degli strumenti con cui la crisi finanziaria internazionale ha rimbombato nel mondo.

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Una centrale poco luminosa

Eleonora Mastromarino (Terra Campania)
BENEVENTO. Luminosa è il nome della società che vuole costruire, a ridosso della città, una mega centrale a turbogas.

Ai cittadini di Benevento era stato promesso un luminoso futuro basato sulla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e soprattutto sulla qualità dei prodotti tipici. E invece di luminoso è rimasto solo il nome della società che ha intenzione di costruire, a ridosso della città, una mega centrale a turbogas da 385 MW. La Luminosa Srl, nata a Napoli, è ora per il 94% della società BKW, multinazionale che realizza impianti eolici, solari ma anche nucleari in Europa.

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Quando il mare non è più blu

Francesco Iacotucci (Terra Campania)
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AMBIENTE. Solo nel 2009 ben il 14% delle infrazioni in Italia per scarichi illegali e cattiva depurazione sono campane.

Estate 2009, l’estate nera per la balneazione in Campania, la clamorosa protesta dei lavoratori del depuratore di Cuma che lasciarono defluire in mare gli scarichi non trattati causò una preoccupazione generale sull’inquinamento delle coste facendo emergere problemi nuovi ma anche lo stato pessimo della costa campana, facendo calare le presenze del 50% con le conseguenti ricadute sul turismo e sull’immagine della regione.

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Vietato protestare. Per decreto

Giulio Finotti (Terra Campania)
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IL CASO. Il dl che sancisce l’impossibilità di opporsi alle azioni del commissario per i Rifiuti scade. Che farà il governo?

Sta per scadere il conto alla rovescia per la conversione del decreto legge n. 195 del 30 dicembre 2009 che, assieme alla fine ufficiale dell’emergenza rifiuti, sancisce anche l’impossibilità per i cittadini di opporsi di fronte alla legge alle azioni del Commissariato di governo.

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Un lifting urbanistico a partire dai beni confiscati

Pietro Nardiello
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BUONA POLITICA. E’ la proposta per alcuni territori del casertano contenuta nella Mostra “Simulazioni Urbane” ospitata a Santa Maria Capua a Vetere. A realizzarla sono stati nove laureandi in architettura che sono partiti dal riutilizzo di ciò che è stato sottratto alla criminalità organizzata. A colloquio con l’architetto Massimiliano Rendina, tra i curatori dell’esposizione.

Pensare a un intervento di lifting urbanistico in un territorio come quello della provincia di Caserta, un luogo devastato dove si colloca l’abuso edilizio più grande d’Europa (il Villaggio Coppola) e un disordine urbano che unisce senza interruzioni l’agro aversano all’area nord di Napoli, rappresenta un’operazione di coraggio se l’obiettivo è quello di dare spazio esclusivamente all’architettura eludendo le grinfie e le logiche delle lobby del mattone.

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