Sindaco, via al toto candidati

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Anna Giordano (Terra Campania)

NAPOLI. In primavera il voto per la successione della Iervolino. Dalle primarie Pd a De Magistris la sorpresa è Marinella, il “re delle cravatte”.

Sono già tanti i nomi dei principali candidati alle elezioni comunali napoletane del 2011. Sia nell’attuale maggioranza che nell’opposizione, la parola chiave sembra essere “rinnovamento”.

Mara Venier assessora

Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

VENEZIA. Sulla campagna elettorale per il Comune di Venezia non c’è proprio niente da scrivere. Ma non perché manchino i temi. Quelli che mancano sono gli interlocutori.

Sulla campagna elettorale per il Comune di Venezia non c’è proprio niente da scrivere. Ma non perché manchino i temi. Così, su due piedi, me ne vengono in mente tanti da riempire il foglio: dalle ancora attese bonifiche di Porto Marghera al rilancio regionale delle politiche di inquinamento con la riapertura dell’inceneritore Sg31 da 100 mila tonnellate annue di rifiuti tossici.

La candidatura di un attore mette in ebollizione centrosinistra e Idv

Pietro Orsatti

LOMBARDIA. Giulio Cavalli si candida con Di Pietro per il Consiglio regionale a Milano, nonostante le polemiche del centrosinistra locale e i dubbi emersi nel partito. «Non credo nella politica delle tessere». L’appoggio di De Magistris

L'Italia è un Paese davvero strano. Dove scrittori e attori devono temere per la propria vita e lo Stato è costretto a garantire la loro tutela. Giulio Cavalli, attore lombardo, arlecchino che sbeffeggia il potere e non lo asseconda, ha deciso di concentrarsi sul malaffare, di attaccarlo, svelarlo, prenderlo in giro,  dalla sua Lodi “a uno sputo da Milano”,  dalla sua placida provincia ricca, borghese, sazia.

Teatrino all’ultimo atto

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Dopo lo scontro sul Pdl, Berlusconi e Fini starebbero per siglare una tregua. Ma i “grandi elettori” di Confidustria, del Vaticano e degli Usa prendono sempre più le distanze dal premier. Una leadership verso il tramonto.

A giudicare dalle notizie che rimbalzavano ieri in Transatlantico, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini starebbero per siglare una tregua. Vittorio Feltri, direttore del Giornale, ha chiesto a uno dei suoi cronisti di intervistare il presidente della Camera. La procedura è stata avviata e pare che Fini, dopo aver querelato Feltri per i riferimenti a un dossier a luci rosse che lo vedrebbe tra i protagonisti, abbia accettato di rilasciare l’intervista - definita in gergo “riparatrice” - al quotidiano nemico.

Dopo Lula è donna il futuro del Brasile

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Pietro Orsatti

BRASILE Manca un anno alle elezioni presidenziali del Paese strategicamente più importante dell’America Latina (si voterà il 3 ottobre 2010). Ed è già tempo di bilanci sui due mandati del “presidente sindacalista”, fatti di luci e di ombre ma che di sicuro hanno cambiato economicamente e politicamente in meglio la realtà brasiliana. Marina Osmarina da Silva e Dilma Rousseff sono già in campo. I pro e i contro di queste due candidature del fronte progressista.

C’è un luogo in Brasile che rappresenta, da decenni, il cambiamento. Già dagli anni della dittatura militare e poi, dopo, della democrazia élitaria un po’ destra populista e un po’ socialdemocrazia imprenditoriale, che ha preceduto la prima vittoria di Lula alla presidenza della Repubblica nel 2002. Il luogo è l’Abc, la grande area industriale di São Paulo, principalmente metalmeccanica, metropoli a ridosso della megalopoli dell’altipiano.
 

Un cespuglio non fa verde

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Pietro Orsatti

DIBATTITO Realacci spiega le ragioni che lo hanno portato a non presentare la propria candidatura alle primarie del Pd e perché ha deciso di appoggiare Franceschini nella corsa alla segreteria. Rivendicando un suo ruolo nel partito.

Ermete Realacci risponde alle tante domande e dubbi, riportati in parte anche da Terra nei giorni scorsi, in relazione alla vicenda della sua mancata candidatura alle primarie del Pd. Una polemica che lo spinge oggi a chiarire le proprie posizioni. E cerca di spiegare, fuori dalla ritualità del dibattito congressuale, quale sia in questa fase il peso degli ecologisti nel più grande partito di opposizione.

Ecodem, poco coraggio

Pietro Orsatti

PRIMARIE PD La non candidatura di Realacci indebolisce l’ambientalismo.

I luoghi della politica non possono essere solo virtuali, a volte è necessario contarsi, vedere quali numeri, quale consenso, raccoglie una proposta, un’idea, un’area. «La mancata candidatura alle primarie del Pd di Ermete Realacci è un’occasione persa». Questo il giudizio più diffuso all’interno di quell’ampia area ambientalista da cui l’ex presidente di Legambiente proviene.

«Puglia, disponibile a candidarmi». Regionali, la Poli Bortone in campo

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA La senatrice, ex esponente di An: «Con il mio movimento “Io Sud” abbiamo già fatto esperimenti di alleanze locali con Udc e Pd». E ora spunta l’ipotesi della presidenza della giunta. Sul Meridione «il centrodestra è davvero pessimo».

 

Il ciclone dell’antipolitica travolge i Democrats. E il Cav ringrazia

Andrea Boraschi

SCENARI
— Beppe Grillo annuncia: «Mi candido alle primarie del Pd». Una mossa a metà tra la boutade e il populismo. E così il comico affonda il dito nella piaga della radice plebiscitaria del partito. Sottraendo però consensi all’opposizione. —

Prenderlo sul serio o non prenderlo sul serio? La volontà di Beppe Grillo di gareggiare per le primarie del Pd ha i tratti di ogni sua mossa: a metà tra la boutade e la via populista alla politica, non si sa bene se serva ad accrescere l’alone profetico del comico genovese - e con quello la sua visibilità, il suo seguito, i suoi incassi - o se indichi, invece, qualcosa cui davvero prestare attenzione.

Gli Ecodem si dividono sul candidato più “verde”

Daniele Di Stefano

PARTITO DEMOCRATICO
— La miccia l’hanno accesa Realacci, Della Seta, Vigni e Ferrante: «Sosteniamo Dario». Reagisce Gentili: «No, la maggioranza di noi è per Bersani». E subito scoppia la polemica. —

Tra le varie questioni sul piatto, nel Pd si comincia a discutere anche della caratura ambientalista dei candidati al congresso. E si leva qualche polemica. L’intervento sul Sole 24 ore del 7 luglio di Dario Franceschini - zeppo delle parole d’ordine della green economy - sancisce la pace tra il segretario e quella parte degli ecologisti del partito che aveva visto di buon occhio l’ipotesi della candidatura di Ermete Realacci.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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