Alleanze e legge elettorale. Tra Pd e Idv è ancora caos

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Valentino Corvi

POLITICA. Di Pietro risponde ai democratici che invocano per il futuro lo stop a coalizioni «forzate»: «La valutazione va fatta al momento del voto». I socialisti: «Proporzionale per salvare il bipolarismo».

Ma Franceschini va anche oltre: «Tutti si lamentano in casa Pd di essere sempre costretti ad alleanze forzate. Serve un sistema in cui gli alleati li scegli attorno a dei programmi, che consenta di far vivere ugualmente il bipolarismo». Insomma: con i dipietristi la rottura ufficiale è a un passo. A dare manforte al presidente dei deputati Dem, il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo: «Il Pd, se non vuol restare aggrappato ad un passato ideologico e ormai superato, deve dar vita a coalizioni riformiste, di governo e credibili.

Ztl in centro, buona la partenza

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

MOBILITA'. Da ieri la Zona a traffico limitato. Un po’ di caos al mattino, ma il dispositivo regge. Nell’area, però, svettano i cumuli di rifiuti.

Da ieri è in vigore la mega Zona a traffico limitato del centro storico, e d’improvviso sembrano lontani i tempi in cui nella centralissima via Pessina, ad ogni ora del giorno, regnavano solo caos, sosta selvaggia e autobus che stentavano a farsi largo nel traffico. Residenti e pendolari, per troppo tempo, sono stati costretti a sopportare una situazione di anarchia, inquinamento atmosferico ed acustico che hanno raggiunto livelli di guardia.

Rogo di Tiburtina, la rabbia dei pendolari

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Paolo Tosatti

ROMA. Disagi e ritardi in molte zone del Paese. A Orte Scalo centinaia di persone assaltano un treno diretto nella Capitale. Le associazioni dei consumatori: «Risarcire la clientela».

Migliaia di persone in attesa sulle banchine. Ritardi snervanti. Treni cancellati e annunci insufficienti. Occhiate preoccupate agli orologi, sbuffi e fiumi di messaggini e telefonate per tentare di riorganizzare una giornata forse andata persa, nella speranza di riuscire a salire su una carrozza e arrivare prima o poi a destinazione. Sono state scene di disperata frustrazione quelle che hanno accompagnato ieri gli spostamenti di pendolari e passeggeri in molte zone del Paese.

Emergenza rifiuti in Aula. Maggioranza allo sbando

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Governo battuto a ripetizione su mozioni presentate dall’opposizione e appoggiate dalla Prestigiacomo. Un caos frutto del “do ut des” tra Lega e Pdl per l’arresto di Papa.

Mattinata di caos a Montecitorio. Il governo è battuto ripetutamente su alcune mozioni sulla questione emergenza rifiuti a Napoli. Come quando, con i voti della sola opposizione, è passata parte di una mozione dell’Idv su cui il ministro Prestigiacomo aveva espresso parere favorevole. Contro, paradossalmente, hanno votato i deputati di maggioranza e tutti i ministri. Il testo è approvato a sorpresa con 296 sì, 287 no e 6 astenuti. Dopo il voto, parte dagli scranni di Idv e Pd il coro «Dimissioni, dimissioni».

Maggioranza nel caos. La Lega: no al decreto

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Alessandro De Pascale

RIFIUTI. Il Carroccio si oppone al trasferimento dell’immondizia campana in altre regioni, nonostante il Consiglio di Stato. Il Pdl prova a rinviare il testo in Commissione ma la Camera respinge.

Scontro nella maggioranza sul decreto rifiuti, arrivato ieri alla Camera. Come prevedibile la Lega si è messa di traverso, annunciando, che tranne clamorosi dietrofront, voterà contro il provvedimento. Del resto le divisioni erano evidenti già tra i nove membri della commissione Ambiente. Infatti il Carroccio non ne vuole sapere di adeguare il decreto alla decisione presa lunedì dal Consiglio di Stato che ha ribaltato la precedente ordinanza del Tar Lazio sul trasferimento automatico dei rifiuti in altre Regioni.

Spiagge cittadine prese d’assalto

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Francesco Servino (Terra Napoli)

ESTATE. Mentre continua lo scontro istituzionale sul caos rifiuti, i lidi registrano il pienone di bagnanti. Ma non sempre l’acqua è pulita.

I sindaci del casertano bloccano la discarica “Maruzzella” di San Tammaro, tutti uniti contro la nuova ordinanza del presidente della Regione Stefano Caldoro che prevede per cinque giorni lo sversamento dei rifiuti nelle province di Caserta, Avellino e Benevento. Domenico Zinzi, presidente della Provincia di Caserta, ha convocato un Consiglio straordinario proprio all’ingresso della discarica: «Di fronte alle prevaricazioni dobbiamo difendere il nostro territorio.

Rifiuti e caos, una città al collasso

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Francesco Servino (Terra Napoli)

DENUNCIA. A causa del caldo sono sempre più forti i miasmi emanati dall’immondizia in strada. E crescono i disservizi dei trasporti.

Napoli cola a picco in un mare di problemi, tra la spazzatura che aumenta (siamo a 2400 tonnellate), in attesa di soluzioni che non arrivano. Il paese del Sole comincia a odiare il suo primo alleato, quello che ne esaltava la bellezza, che si è trasformato in un terribile nemico. Il caldo rende invivibile il capoluogo campano e l’aria è irrespirabile per l’afa e per la puzza sprigionata dall’umido in putrefazione.

Caos nella maggioranza. Marcia indietro del Cav

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Giuliano Rosciarelli

POLITICA. Al termine di una giornata convulsa, Berlusconi ritira la norma “salva Fininvest”. In precedenza, l’irritazione della Lega e Tremonti aveva rinviato la presentazione della Manovra.

Ritirata la norma sul lodo Mondadori, cancellato il taglio agli incentivi alle rinnovabili. Il doppio blitz sulla Manovra, intentato in extremis lunedì sera, da Lega e premier, è fallito miseramente a seguito del clamore e dei malumori interni alla maggioranza suscitati dal tentativo di cambiare il testo prima dell’approdo al Quirinale.

A Roma è caos. Alemanno contro tutti: «Decido io»

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Giuliano Rosciarelli

ALLARME. Il 29 giugno scade la proroga per la discarica di Malagrotta. E così non si saprà dove sversare 5mila tonnellate al giorno d’immondizia.

«Le discariche non posso chiudere quando vogliono perché questa decisione creerebbe problemi di carattere emergenziale inaccetabili». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, risponde così all’annuncio di alcuni imprenditori che gestiscono le discariche della regione, capeggiati da Manlio Cerroni, titolare della discarica di Malagrotta, di chiudere gli impianti - a partire dal 28 giugno – e di non ricevere più i rifiuti provenienti dagli enti morosi, tra cui lo stesso Comune di Roma.

Maltempo, catastrofe in Asia. Danni peggiori dello tsunami

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Paolo Tosatti

AMBIENTE. Il Pakistan è in ginocchio. Sale il numero dei morti per la frana in Cina. Un italiano tra le vittime delle inondazioni in India. Il climatologo Vincenzo Ferrara: «Il riscaldamento del pianeta è il vero responsabile».

Si continua a parlare di maltempo ma è il caos climatico il vero responsabile della tragedia che in questi giorni si è abbattuta sull’Asia, mettendo completamente in ginocchio il Pakistan e producendo ingenti danni e un numero enorme di vittime in Cina e in India.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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