Cetraro: il caso è aperto

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Diego Carmignani

NAVI DEI VELENI. La chiusura della vicenda Cunski potrebbe far calare l’attenzione sulle imbarcazioni cariche di materiali tossici e fatte affondare. Ora, bisogna andarne a cercare una in più. A cominciare dalla Rigel al largo di Capo Spartivento.

Quella nave laggiù in fondo non è la Cunski. Il caso è chiuso e gli abitanti calabresi possono tirare un sospiro di sollievo, così come il governo e il ministro Prestigiacomo. Ma in questo Paese scriteriato i rischi sono sempre in agguato: uno su tutti, quello che le indagini sulle navi dei veleni, 55 in totale sparse nelle acque italiane, cali il sipario da parte di inquirenti, istituzioni e media.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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