Firme false, scandalo infinito

Anna Pellizzone (Terra Milano)

 
REGIONALI. Oggi presidio dei Radicali davanti al Pirellone, ad un anno dal deposito della contestata lista.
 

 

Il tempo è ora

Mario Staderini (segretario di Radicali italiani) e Marco Cappato (segretario dell’Ass. Luca Coscioni)

L'APPELLO. Per i radicali la coalizione per le elezioni regionali che includa i Verdi del Sole che ride e i Radicali della Lista Bonino-Pannella va fatta ora.

Il progetto di una coalizione per le elezioni regionali che includa i Verdi del Sole che ride e i Radicali della Lista Bonino-Pannella rischia di non vedere la luce, se non ci sarà da subito una reazione di cittadine e cittadini che lo facciano proprio. Nella riunione che abbiamo avuto domenica con la delegazione guidata da Angelo Bonelli abbiamo rilanciato la proposta di fare delle regionali l’occasione per rafforzare l’alternativa al regime anti democratico italiano.

Si al confronto sulle alleanze

Angelo Bonelli

IDEE. Dal congresso i Verdi sono usciti da Sinistra e libertà guardando a modelli come i Verdi tedeschi e Europa Ecologie di Daniel Cohn Bendit. Stop all’identificazione dei Verdi con la sinistra radicale, e rilancio forte dell’identità ecologista che sappia trasversalmente parlare a tutti i cittadini delle grandi emergenze ambientali e sociali. Incontro e confronto coi radicali nazionale sul tema delle alleanze in occasione delle prossime elezioni regionali.

 

SPECIALE CHIANCIANO - Una buona occasione per un’agenda comune

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Paolo Cento

ASSEMBLEA DEI MILLE - SPECIALE CHIANCIANO
DIALOGO — Sinistra e libertà è presente con una delegazione per confrontarsi al di là delle esperienze dei singoli aderenti. Bene le proposte avanzate da Pannella e Cappato. —

Assemblea dei Mille è una buona occasione, dopo le elezioni, per riprendere il filo di un ragionamento sul futuro di una sinistra ampia, capace di essere protagonista di battaglie ecologiste, laiche, civili. A Chianciano ci sarà una delegazione di Sinistra e libertà proprio per dare il segno della volontà di un confronto collettivo oltre che sulle esperienze dei singoli aderenti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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