In Kenya l’Onu testa carburanti più puliti

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Paolo Tosatti

AMBIENTE. Inaugurato a Nairobi un distributore della Nazioni unite che erogherà diesel a basso tenore di zolfo. L’Unep: «Il potenziale di questo progetto per la lotta all’inquinamento è enorme».

Gasolio a basso tenore di zolfo per ridurre l’inquinamento dell’aria nell’Africa Orientale. È questo il nuovo progetto dell’Unep, il Programma delle Nazioni unite per l’ambiente, lanciato a Nairobi, in Kenya, per contrastare i livelli elevati di gas nocivi presenti nell’atmosfera e favorire al contempo lo sviluppo di un sistema di trasporti a basso impatto nella regione.

L’ecoauto che si sente Ferrari

Emanuele Bompan

USA. Senza carburante si può: il motore della Model S, ultima creazione Tesla, va solo a batteria, la sua durata può arrivare fino a 500 km con una singola ricarica. E raggiunge i 230 km orari. È boom di veicoli elettrici anche grazie agli incentivi statali.

Duecentotrenta chilometri l’ora, 14mila giri al minuto, da zero a 100 chilometri l’ora in 3,7 secondi. Non è la nuova Ferrari ma la Model Sport 2009, il veicolo elettrico super sportivo della casa automobilistica Tesla di San Carlos, California. I modelli della Tesla hanno attirato l’attenzione del Department of Energy americano che lo scorso venerdì ha assegnato 464milioni di dollari di fondi alla compagnia californiana.

Le ricette taroccate del governo italiano per respirare in Europa

Simonetta Lombardo

POLITICHE
— Al di là degli slogan, le scelte del ministro dell’Ambiente: no alle rinnovabili e sì al carbone. —

Di nuovo l’Italia che non ce la fa, anche sull’inquinamento atmosferico, a stare al passo con il resto del mondo, non parliamo poi di piazzarsi in pole position per il green new deal. Dopo la richiesta di deroghe alla direttiva europea 20-20-20 (20 per cento di rinnovabili ed efficienza energetica per tagliare il 20 per cento delle emissioni di gas serra entro il 2020), il governo, attraverso il ministero dell’Ambiente, ci riprova con le polveri sottili.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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