Un altro suicidio in cella. Rivolte in tutta Italia

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Dina Galano

CARCERE. Un giovane algerino si è impiccato ieri notte al Buoncammino di Cagliari, a poche ore dalla visita del ministro Severino. Da inizio anno, 62 detenuti hanno deciso di togliersi la vita.

F. C., un ragazzo algerino di 25 anni, è il 62esimo da inizio anno ad essersi tolto la vita nelle prigioni d’Italia. Ha deciso di impiccarsi ieri notte, nella cella clinica del carcere Buoncammino di Cagliari. Lo stesso penitenziario dove, appena qualche ora prima, la Guardasigilli Paola Severino aveva scelto di andare in visita, mossa dall’urgenza di dare una risposta all’ennesimo suicidio; allora, il 5 dicembre scorso, era stata M.

Tribunale italiano per i pirati del Corno d’Africa

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Enzo Mangini

SOMALIA. Convalidato a Roma l’arresto dei ribelli presi dalla forze speciali britanniche dopo il sequesto della “Montecristo”. I giovani africani rischiano adesso dai dieci ai vent’anni di carcere.

Disorientati, magri, dinoccolati, con addosso pantaloncini e magliette di squadre di calcio provenienti da chissà quale carico, di chissà quale preda tra le tante degli ultimi anni. Così si vedono nelle foto dell’agenzia Ansa i presunti pirati somali arrivati nella notte di mercoledì nella caserma dei carabinieri del quartiere Casilino, a Roma. A scortarli fuori dall’autobus della Marina militare, un gruppo di carabinieri che li aveva presi in consegna a Gibuti, dove erano arrivati dopo il trasferimento dal cacciatorpediniere Andrea Doria.

La morte pesa quanto conta lo spettacolo

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Emanuele Giordana

SENTENZA KNOX. Nell’autunno del 2007 moriva, sempre a Perugia, anche un falegname entrato in carcere vivo e uscito morto. Ma tv e giornali si occuparono solo del caso Meredith.

Come spesso accade per i fatti di cronaca, l’opinione pubblica si divide in due: colpevolisti o innocentisti. Prima, durante e dopo la sentenza. Nel caso di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, la cosa è andata oltre i confini italiani assumendo toni e connotati da disputa internazionale. Gli americani contro la colpevolezza, i britannici a favore (anche se con maggior equilibrio). Gli italiani si sono accontentati di un voyeurismo sensazionalista, a partire dal reggiseno e dalle tracce di liquido seminale.

Carceri sovraffollate. Il governo deve risarcire

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Dina Galano

GiIUSTIZIA. Per la prima volta un tribunale di sorveglianza condanna il Dipartimento penitenziario per «lesione della dignità» di un detenuto. Recluso a Lecce, divideva 11mq con altre due persone.

Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è stato condannato a risarcire i danni derivanti dalla «lesione della dignità» di un detenuto tunisino ristretto nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce. Una somma simbolica, appena 220 euro di risarcimento, che promette di costituire un precedente per tutti i reclusi nelle carceri affollate. Almeno per due ordini di motivi. Innanzitutto perché si tratta della prima ordinanza emessa in base al diritto interno che richiama il sovraffollamento come causa di ingiusta detenzione.

Papa, il nuovo baluardo dei garantisti del Pdl

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Dina Galano

IL DIBATTITO. Dopo il voto a favore dell’arresto, il guardasigilli Alfano auspica «un uso più saggio della custodia cautelare». I Radicali: «In questi anni il governo ha aumentato pene e reati».

Per i circa quarantaduemila detenuti nelle carceri italiane in attesa di sentenza definitiva la vicenda politica e processuale di Alfonso Papa potrebbe perfino portare un barlume di speranza. Il giorno successivo al voto segreto che ha acconsentito all’arresto del deputato del Pdl, il partito di Berlusconi reagisce all’imbarazzo affidandosi alla retorica garantista.

L’estate torrida in cella. Poco cibo e un’ora d’aria

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Dina Galano

CARCERE. Negli ultimi tre anni, i fondi stanziati sono diminuiti del 10 per cento, i reclusi aumentati del 50. Contro il sovraffollamento, Antigone porta 350 ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Nella casa circondariale di Viterbo il carrello delle vivande non arriva a fine sezione. Le razioni di cibo per i detenuti finiscono presto, costringendo il personale in servizio ad alternare la distribuzione: un giorno si inizia dalla prima cella, il seguente si scorre dall’ultima tornando indietro.

«Esercitare la memoria fa bene alla democrazia»

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Gianni Martinelli (Inserto domenicale)

INTERVISTA. Lo scrittore uruguayano Mauricio Rosencof, finalmente tradotto in italiano, si racconta: «La fantasia non mi ha mai abbandonato negli anni che ho passato in carcere sotto la dittatura. I ricordi mi tornavano in mente e io cercavo di trattenerli. In una storia autobiografica si possono riconoscere i tanti che l’hanno vissuta con altri protagonisti e in un altro modo».

Per l’anagrafe, ha settantasette anni. Di cui ben tredici passati in un cunicolo nauseabondo, che chiamavano carcere nel periodo della dittatura militare in Uruguay (1973-1985). Ma lo sguardo e la battuta sono quelli di un ragazzo indisciplinato che ne ha viste tante e vuole vederne ancora tante. «Sa perché sono ancora qui? Ho sedotto molte fidanzate dei miei carcerieri. Quando si è sparsa la voce che sapevo scrivere bene, loro mi affidavano le proprie lettere d’amore. In cambio, mi davano delle sigarette. Io non le fumavo.

Così Papillon-Rebibbia reagisce all’abbandono

Dina Galano

ROMA. Chiusa dal novembre scorso per il taglio dei finanziamenti comunali, la storica associazione di detenuti ed ex riapre i battenti per un evento speciale. Richiamando a sè la comunità locale.

Papillon-Rebibbia ci riprova. Il casale rosso pompeiano che rompe la monocromia del quartiere di Ponte di Nona, nell’estrema periferia est di Roma, ha spalancato per due giorni i cancelli agli abitanti per un ciclo di iniziative interculturali, letture, musica e giochi per i più piccoli. C’è chi è andato casa per casa a invitare i residenti a partecipare, sfidando le diffidenze che albergano nei contesti urbani dimenticati. Altri si sono prodigati con volantini e il solito tam tam di mail.
 

Evadere dalle sbarre

Francesco A. De Stefano (Comunicare il sociale)

VISIONI. Dal progetto “Oltre il muro” della casa circondariale femminile di Pozzuoli nasce il cortometraggio “Innocenti evasioni”. Protagoniste 5 detenute e i loro sogni.

Una giornata di libertà per tutti. Quella che si è tenuta venerdì scorso al carcere femminile di Pozzuoli con la fase finale del progetto “Oltre il muro”, un’iniziativa di recupero pensata per un gruppo di detenute dell’istituto di pena.

Scarcerazioni e sbarchi, il governo perde pezzi

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dina Galano

IMMIGRAZIONE. Dopo la decisione della Corte di giustizia europea, le Procure lavorano alla liberazione degli irregolari detenuti. Il sottosegretario Mantovano: «Adesso contenere i danni».

Disapplicazione immediata del reato nei processi in corso, scarcerazione di chi si trova ingiustamente detenuto, modifica della legislatura sull’immigrazione. Questi i tre effetti che, in progressione, faranno apprezzare nell’ordinamento italiano la rilevanza della decisione presa giovedì scorso dalla Corte di giustizia europea.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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