Severino sfolla le carceri. E non esclude l’amnistia

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Il governo approva un pacchetto di misure contro il sovraffollamento dei penitenziari. Estesi i domiciliari a chi deve scontare ancora 18 mesi e fermo nei commissariati entro le 48 ore.

Il governo della stretta anche sui meno ricchi si è ricordato degli ultimi. Ieri, è stato approvato in Consiglio dei ministri il testo del decreto legge “svuota carceri” che negli ultimi giorni ha impegnato fino a tarda notte gli uffici di via Arenula. Il neo Guardasigilli Paola Severino ha così inaugurato il suo mandato intervenendo sullo stato delle prigioni d’Italia il cui sovraffollamento, ha dichiarato ieri in conferenza stampa, «è il primo dei miei pensieri ed è per questo che ho scelto lo strumento del decreto legge».

Carcere, tutti i numeri di un sistema malato

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Dina Galano

RAPPORTO. Fondi distratti e sovraffollamento a livelli record in Europa. Antigone presenta i risultati dell’annuale monitoraggio nelle prigioni italiane. E denuncia: «Operate scelte in completo arbitrio».

A.M., detenuto in attesa di giudizio, per il quale il ritardo eccessivo delle visite specialistiche e delle terapie adeguate ha, purtroppo, portato a un aggravamento tale che la neoplasia di cui soffriva «si era estesa enormemente divenendo inoperabile». Bergamo, Italia, anno domini 2011. La testimonianza val bene il titolo scelto per l’ottavo rapporto sulla condizione delle carceri italiani pubblicato dall’associazione Antigone, “Le prigioni malate”.

L’emergenza in Consiglio

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Marco Incagnola (L'Inkontro)

CARCERI. L’assemblea legislativa regionale converge su una mozione che punta a ridurre le sofferenze dei detenuti.

Dopo la seduta straordinaria del Senato, la discussione sull’emergenza carceri e sulla giustizia italiana si è trasferita ieri nel Consiglio regionale del Lazio. Due discussioni in due giorni, in due diverse Aule elettive, fanno pensare che una breccia è stata aperta nel muro dell’indifferenza dell’opinione pubblica e delle istituzioni. E non poteva essere diversamente di fronte ai numeri impietosi che riguardano la popolazione carceraria.

«L’unica soluzione possibile è l’amnistia»

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Rossella Anitori

CARCERI. Gli istituti penitenziari del Paese sono al collasso. Ieri al Senato una seduta straordinaria dedicata al problema. Fuori il sit-in di protesta dei Radicali. Emma Bonino: «Ripristinare la legalità».

«Urgente, improcrastinabile». Per i Radicali «l’unica soluzione possibile». L’amnistia è una «scelta impopolare» dice Emma Bonino, «ma è la precondizione necessaria per le riforme, per trovare pene alternative al carcere». Gli istituti penitenziari del Paese sono al collasso e i reclusi vengono stipati nelle celle come sardine. A fronte di una capienza regolamentare di 45.681 detenuti le patrie galere ospitano oltre 67mila persone.

Anche noi, carcerati per dieci ore al giorno

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Dina Galano

LA TESTIMONIANZA. Parla un agente di sorveglianza di stanza al penitenziario di Rebibbia. «In 28 anni di servizio i rischi sono aumentati. Dobbiamo gestire anche 200 persone a testa».

Si definisce «uno della vecchia guardia», dopo 28 anni passati nei penitenziari italiani di ogni tipo, dalle sezioni comuni a quelle dei “protetti” passando per i 41bis e i primi collaboratori di giustizia. Ora lavora nel carcere romano di Rebibbia nuovo complesso e preferisce restare anonimo. Quando è entrato nel corpo non sapeva nemmeno cosa fosse un agente di custodia. «Ho fatto domanda l’anno del militare, poi sono rimasto.

Un Satyagraha per i diritti dei detenuti

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Carceri che scoppiano, condizioni di vita inumane. Oggi il digiuno di massa per chiedere al Parlamento provvedimenti urgenti.

Dalla mezzanotte di oggi inizia un satyagraha particolare. Direttori di penitenziari, detenuti, garanti, operatori sociali, il mondo delle associazioni, politici e attivisti hanno deciso di aderire in massa allo sciopero della fame e della sete indetto dai Radicali italiani per «simboleggiare la fame e sete di legalità, giustizia e verità del popolo che abita il territorio italiano».

«Carceri? Depenalizzare droga e immigrazione»

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Eloisa Covelli

GIUSTIZIA. Il garante dei detenuti, Franco Corleone, e il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, rispondono alle proposte del ministro Nitto Palma per affrontare il sovraffollamento.

Ha intenzione di procedere velocemente il neoministro della Giustizia, Nitto Palma. Già dopo l’estate sarà pronta una ristretta commissione di esperti che dovrà indicare al parlamento i reati da depenalizzare. La maggioranza sembra non aver risposto all’appello di Marco Pannella che chiedeva un’amnistia per svuotare le carceri. Anche l’indulto è secondo Gasparri un’ipotesi non praticabile. La commissione sarà composta da giudici segnalati dall’Anm, assieme ai consulenti nominati dal ministero.

Piano carceri senza soldi

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Vincenzo Mulè

GIUSTIZIA. La Corte dei Conti boccia la politica del governo Berlusconi sull’edilizia penitenziaria: finanziamenti inadeguati per far fronte alla drammatica emergenza data dal sovraffollamento.

E' anche economica la crisi che vive il sistema penitenziario italiano. Analizzando le spese previste per l’edilizia penitenziaria, la Corte dei Conti ha sottolineato per l’anno 2010 l’acutizzarsi di una «situazione debitoria» da parte delle direzioni degli istituti penitenziari. L’analisi parte dai programmi di investimento del 2001 per arrivare al 2009, ossia alla verifica dell’attuazione degli stessi.

Napolitano: «Carceri, emergenza assillante»

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. Al convegno organizzato dai Radicali tutti d’accordo per intervenire «con urgenza e nello spirito di coesione nazionale». Ma il governo ora cerca solo di realizzare il “processo lungo”.

Nel giorno in cui il governo pone al Senato la questione di fiducia per il disegno di legge sul cosidetto “processo lungo”, che consente di allungare a dismisura i testimoni della difesa e quindi i dibattimenti, in un’altra sala si discuteva di come «evitare di sprecare risorse e tempo in processi che andranno prescritti», per usare le parole di Marco Pannella. Il convegno in questione è “Giustizia!

Ecco i temi oscurati dalla tv. Radicali, al via “InformeRai”

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Valerio Ceva Grimaldi

INFORMAZIONE. Il Centro d’ascolto presenta i dati sulle priorità di tg e trasmissioni radiotelevisive nella stagione 2010-11: ai primi posti la politica e la cronaca nera. Scarsissimo spazio ad ambiente, energia, dramma carceri. E parte una campagna.

Politica, cronaca giudiziaria e nera, con una “spruzzata” di costume e cinema. Sono questi i temi prioritari raccontati dai principali media televisivi nella stagione 2010-2011 secondo la rilevazione del Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva. I dati sono stati resi noti ieri nel corso della conferenza stampa promossa dai Radicali per presentare la campagna InformeRai.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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