carceri

A Ferragosto carceri aperte

Dina Galano
GIUSTIZIA. Per il secondo anno consecutivo, i Radicali italiani coinvolgono i politici, eletti a ogni livello, per una visita in massa negli istituti penitenziari. In oltre 200 hanno aderito all’iniziativa di monitoraggio.

Le carceri si aprono ai democraticamente eletti. Sono oltre duecento i politici europarlamentari, nazionali e regionali che hanno firmato l’appello dei Radicali, apprestandosi ad andare in visita in un istituto penitenziario. Magari quello appartenuto al proprio bacino elettorale, oppure vicino al luogo prescelto per le vacanze.
 

Leggi tutto

Quanta ipocrisia sul ddl “Svuota carceri”

Alessandro Gerardi (membro del Comitato radicale per la Giustizia Piero Calamandrei)
COMMENTI. Dopo una dura battaglia dei Radicali il ministro Alfano ha presentato un disegno di legge per l’esecuzione domiciliare delle pene detentive inferiori a un anno. Contro il quale si è scatenato il fuoco incrociato di Lega, Idv e Pd.

In Italia, tra i detenuti che stanno scontando una condanna definitiva, il 32,4% ha un residuo pena inferiore ad un anno, addirittura il 64,9% inferiore a tre anni, soglia che rappresenta il limite di pena per l’accesso alle misure alternative della semilibertà e dell’affidamento in prova al servizio sociale.

Leggi tutto

Radicali chiamano Pd

Betta Salandra
Cappato.jpg
INTERVISTA Parla Marco Cappato: «Qui è tornato tutto come prima, nell’illegalità più diffusa dall’informazione alle carceri. A Bersani chiediamo un incontro serio per costruire l’alternativa»

I Radicali si «autosospendono politicamente dalla partecipazione ai lavori dei rispettivi gruppi parlamentari fino alla tenuta dell’incontro con il Pd». Sono parecchio arrabbiati. Con loro la parola “protesta” non si può usare, ma dalle parti di Torre Argentina si respira un atmosfera mista fra lo scoramento e l’incazzatura.

Leggi tutto

Verdini indagato, caos Pdl

Augusto Romano
pdl.jpg
CORRUZIONE. La Procura di Roma ipotizza irregolarità legate ad appalti su carceri ed eolico. Il coordinatore del Pdl si dichiara estraneo. Per il verde Bonelli il sistema di potere berlusconiano si sta sgretolando.

Non c’è pace nel Pdl. Non passano ventiquattr’ore dalle dimissioni di Scajola che un’altra tegola si abbatte sul premier e la sua maggioranza: Denis Verdini indagato per corruzione a Roma. L’inchiesta riguarda un comitato di affari interessato a una serie di appalti in varie città italiane, tra cui quelli per la realizzazione di carceri e di impianti per la produzione di energia eolica.

Leggi tutto

Parole di parte civile

Stefano Anastasia (presidente onorario associazione Antigone)
CASO CUCCHI. La condotta del personale sanitario del Reparto di Medicina protetta dell’Ospedale Pertini di Roma, non basta a spiegare la morte di Stefano Cucchi. Secondo i periti di parte civile, quella morte «è addebitabile ad un quadro di edema polmonare acuto in soggetto politraumatizzato e immobilizzato, affetto da insufficienza di circolo sostenuta da una condizione di progressiva insufficienza cardiaca su base aritmica..., intimamente correlata all’evento traumatico occorso e al progressivo scadimento delle condizioni generali».

La condotta del personale sanitario del Reparto di Medicina protetta dell’Ospedale Pertini di Roma, certamente censurabile per i «gravi elementi di negligenza, imperizia e imprudenza, tanto nelle fasi diagnostiche quanto nelle più elementari regole di accortezza del monitoraggio clinico e strumentale, oltre che nell’assistenza stessa », non basta a spiegare la morte di Stefano Cucchi.

Leggi tutto

I Clown dottori

Leonardo Spina (Terra Lazio)
SOLIDARIETA'. I gelotologi approcciano l'ammalato non soffermandosi sulla malattia, ma lavorando per cambiare segno alle sue emozioni negative ed operano sulla salute; ampliando la sfera di questa si riduce, automaticamente, quella della malattia.

Negli ultimi vent’anni, ben prima che le idee di Patch Adams, il medico americano famoso per il film interpretato da Robin Williams, divenissero un cult per una certa area di pensiero, il clown è uscito dal circo per incontrare l’umanità nei luoghi dove sembra non ci sia molto da ridere: gli ospedali, soprattutto.

Leggi tutto

Le carceri della vergogna

Susan Dabbous
FRANCIA. La nazione si conferma di nuovo al primo posto in Europa per numero di suicidi negli istituti detentivi: 115 lo scorso anno e 12 solo nel primo mese del 2010. Il governo lancia un piano per rendere le «prigioni più umane».

Rendere le «prigioni più umane», questa la missione del ministro della Giustizia francese Michele Alliot-Marie, anziana conservatrice dell’Ump, fidatissima del presidente Nicolas Sarkozy. Una missione per cui la guardasigilli ha voluto a capo un ex detenuto, decisamente noto alla stampa, come Pierre Botton, un uomo d’affari che negli anni Novanta fu condannato due volte per aver finanziato illegalmente la campagna elettorale di suo suocero, l’ex sindaco gollista di Lione, Michel Noir.
 

Leggi tutto

Il bluff dell’emergenza carceri. Alfano sceglie il modello L'Aquila

Dina Galano
DETENZIONE. Il piano del Guardasigilli ottiene il sì del Consiglio dei ministri: poteri speciali al capo dell’amministrazione penitenziaria Ionta e a 47 nuovi padiglioni entro l’anno. Il presidente di Antigone: «Un rimedio solo di tipo comunicativo»

Alfano si affida al modello L’Aquila. E il capo dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta si ispirerà a Guido Bertolaso. Da ieri, con il voto del Consiglio dei ministri, è emergenza per il sistema carcere e non si possono attendere le lungaggini di una riforma. Perciò, in poche mosse, il piano del ministro prevede l’attribuzione di poteri di commissario delegato al capo del Dap e ordina la costruzione, nell’immediato, di 47 nuovi padiglioni.

Leggi tutto

Regime assassino

Franco Corleone
IDEE. L’anno che è appena finito è stato veramente orribile. Il record di morti e di suicidi nelle carceri sovraffollate come mai era accaduto obbligano a un rinnovato impegno contro la legge sulla droga, proibizionista e punitiva

L’anno che è appena finito è stato veramente orribile. 

Leggi tutto

Il governo propone lo «stato di emergenza» nelle carceri italiane

Alessandro De Pascale
DIRITTI. Per il secondo giorno consecutivo Montecitorio affronta il problema dei nostri istituti di pena. In aula cinque mozioni e il rapporto delle associazioni, fuori il sit-in. Il governo rassicura le parti proponendo sempre la stessa ricetta

Il problema carceri arriva in Parlamento, per il secondo giorno consecutivo. Al voto ben cinque mozioni diverse. La più ampia e condivisa è stata quella dei Radicali, firmata da Rita Bernardini assieme ad altri 93 deputati. Sempre a Montecitorio le associazioni Antigone, Caritas e Nessuno tocchi Caino) hanno presentato il rapporto sul sovraffollamento dei penitenziari italiani. Fuori dal Parlamento il sit-in di protesta, al grido «lo Stato si rieduchi», a cui hanno partecipato anche i sindacati di polizia.

Leggi tutto