Il Carnevale della ministra

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Alessio Arpaia e Giacomo Acunzo (Terra Campania)

BOSCOREALE. Arriva l’onorevole Carfagna. Ma servono le cariche della polizia per bloccare la protesta contro la discarica.

Boscoreale, sabato 13 febbraio. «Ci vediamo tutti alle 17 in piazza Pace per informare i tanti cittadini presenti ai festeggiamenti per il Carnevale e per protestare contro il Governo in occasione della visita di Mara Carfagna». Questo l’intento dei comitati cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori dopo la comunicazione del Governo circa l’apertura della Cava Vitiello, seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Verso una Convenzione europea contro la violenza sulle donne

Dina Galano

DIRITTI Oggi a Roma il ministro Carfagna apre la Conferenza internazionale. Crescono le denunce, ma la colpa sarebbe dell’«Italia multiculturale». In verità la principale ferocia abita tra le mura domestiche. Ed è quella meno perseguita.

Roma ospita oggi la Conferenza internazionale contro la violenza sulle donne, alla presenza delle alte cariche dello Stato italiane e straniere. L’evento si concluderà domani con la stesura di un documento che, secondo gli auspici della madrina, il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, sarà presentato alla riunione dei G8 degli Esteri, prevista per fine mese a New York.

Mille rose posson bastare per il Colonnello

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Susan Dabbous

CAPUT MUNDI - PARADOSSI
— All’Auditorium di Roma va in scena un inedito evento con il leader libico a pontificare sulla rivoluzione femminile. E il ministro Carfagna plaude interdetta. —

«Donne e uomini sono uguali, hanno gli stessi diritti». Con queste parole il presidente libico Muhammer Gheddafi davanti alla platea di un migliaio di uditrici radunate per sua volontà all’Auditorium di Roma, non è riuscito a scrollarsi di dosso i sospetti di maschilismo perché ha poi aggiunto «ma, sui doveri ci dobbiamo soffermare un po’».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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