Ciarelli e Casalesi, due clan in lotta per Latina

Vincenzo Mulè

CRIMINALITA'. Due pregiudicati uccisi e un boss che da una settimana lotta tra la vita e la morte è il bilancio di una resa dei conti infinita, che ha origini negli anni Novanta.

Tre attentati, due mortali, nel giro di 48 ore. La mattina del 25 gennaio Carmine Ciarelli, 48enne pregiudicato a capo di un clan rom stanziale dedito all’usura, viene ferito gravemente con 7 colpi di pistola da due sicari in moto. Lo stesso giorno, in serata, Massimiliano Moro, anche lui pregiudicato, viene ucciso nel suo appartamento con due colpi di pistola.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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