Meno carne e produzione bio. Così l’Europa sarà sostenibile

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Marco De Vidi

GREEN ECONOMY. In un anno si è passati da 15 a 462 MW ma entro il 2020 si potrà arrivare a 4mila. La politica di incentivi del governo rumeno alle rinnovabili fa da volano. E piace alla Ue.

Snyéléni, secondo la tradizione orale del Mali, è una contadina leggendaria divenuta simbolo di fertilità in agricoltura ed emblema del ruolo femminile nella vita sociale africana. A questa figura si è deciso di rendere omaggio dando il suo nome al primo Forum mondiale sulla sovranità alimentare, tenutosi proprio in Mali nel 2007. Oggi è ritornato, in veste europea, a Krems, piccolo centro austriaco sulle sponde del Danubio.

Alimentazione, è allarme. Carne clonata nei piatti

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Giuliano Rosciarelli

UE. Dopo tre anni di confronti è fallita la procedura di conciliazione tra Consiglio e Parlamento. Quest’ultimo chiedeva un divieto, l’organismo dei capi di Stato e governo una parziale etichettatura.

Ci sono voluti tre anni ma alla fine gli stati membri dell’Unione europea hanno dovuto ammettere il fallimento delle trattative sulla nuova legislazione per i “novel food”. Così da oggi, sulle nostre tavole, potrà arrivare cibo proveniente da animali clonati senza che nessuna legislazione europea lo possa evitare.

Carne di clone? No, grazie

Simone Celli

EUROPA. Niente “repliche” sulle tavole del Vecchio Continente. La Ue dice no alla carne di clone, a meno che non sia importata.

Niente “repliche” sulle tavole del Vecchio Continente. La Ue dice no alla  carne di clone, a meno che non sia importata. La Commissione Europea ha infatti annunciato la volontà di stabilire uno stop alla clonazione a scopo alimentare  per i prossimi cinque anni, con un documento che risponde all’appello dei parlamentari dell’Unione che, per ragioni etiche, lo scorso luglio avevano chiesto la totale messa al bando di cibi derivanti da cloni e diretti discendenti.
 

Carne, l’Unep accusa

Giorgio Frasca Polara

RAPPORTO. L’allarme del Programma dell’Onu per l’ambiente: una riduzione degli impatti ambientali sarà possibile solo modificando l’alimentazione mondiale. «Ora bisogna fare a meno dei prodotti animali».

Con una popolazione mondiale che al 2050 si stima in 9,1 miliardi di persone, la predilezione occidentale per bistecche e formaggi diverrà insostenibile: serve dunque un cambiamento della dieta globale. Lo afferma un rapporto dell’Unep (ufficio Onu per il programma ambientale) secondo cui  l’esigenza di mutare in radice gli elementi-base dell’alimentazione risponde a tre esigenze: salvare il mondo dalla fame, fronteggiare la penuria di combustibili compatibili, fare i conti con il riscaldamento climatico.

Medicinali serviti in tavola

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CARNE. Una ricerca della Lega antivivisezione mostra i rischi per la salute derivanti dall’allevamento intensivo di bestiame.

Fao: la domanda di carne cresce in modo insostenibile

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Susan Dabbous

ALIMENTAZIONE. L’Organizzazione dell’Onu presenta il rapporto annuale sullo stato dell’agricoltura e dell’allevamento. Triplica la richiesta di prodotti proteici, trainata dai Paesi in via di sviluppo, ma non diminuisce la malnutrizione.

Seppure 4 miliardi di persone nel mondo continuano a soffrire di carenza di ferro, cala il consumo dei cereali e aumenta in modo esponenziale quello delle uova e della carne, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. A scattare la contraddittoria fotografia è il rapporto annuale sullo stato dell’agricoltura della Fao, l’organizzazione della Nazioni Unite delegata alle politiche alimentari.

Mangiò carne, poi fu l’incubo

Adele Parrillo

IL VELENO INVISIBILE. Gli spacciatori di cibo contraffatto “rinfrescano e vivificano” carni e norcini aggiungendo finanche nitrati per abbattere la flora batterica e solfiti per mantenere vivo il colore, rendendo prodotti scadenti pericolosi per la salute dei consumatori.

Nel mondo senza etica dove l’unica regola è abbattere i costi e massimizzare il lucro, i professionisti della frode spesso sconfezionano i prodotti, per poi confezionare di nuovo con etichette posticce. Gli spacciatori di cibo contraffatto “rinfrescano e vivificano” carni e norcini: aggiungendo finanche nitrati per abbattere la flora batterica e solfiti per mantenere vivo il colore. Con questo processo creano un prodotto scadente, a volte rischioso per la salute del consumatore.

Vegetarismo e morte per fame: perché chi si ciba di carne causa più danni

Roberta Bartocci (Lav, settore vegetarismo)

NUTRIZIONE. Sale il numero di sottonutriti al mondo e il consumo in Occidente e Cina di pasti di origine animale.

Ammettiamolo, se si pensa a un vegetariano, uno dei primi pensieri è: “con tutti i bambini che muoiono di fame, è immorale che ci si preoccupi di non mangiare animali!” Ma orientarsi verso un’alimentazione che riduca o elimini del tutto i prodotti animali è un modo concreto per non sentirsi in colpa nei confronti del miliardo di persone al mondo affamate.

Scelte vegetariane per la nostra salute

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Maria Falvo (LAV)

ALIMENTAZIONE. Uno studio conferma l'influenza del cibo sul benessere. I consigli della Lav.

Consumare più frutta e verdura fa bene alla salute: non è la prima volta che la comunità scientifica esprime questo dato di fatto, ma ora lo conferma anche una recente e vasta ricerca. Pubblicato sul British Journal of Cancer e ripreso con grande rilievo dalla stampa nazionale britannica, lo studio ha seguito lo stato di salute di 61mila persone nel corso di 12 anni.

Vegetariani per salvare il pianeta

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Maria Falvo (LAV)

ALIMENTAZIONE Una campagna della Lav per spiegare l’impatto ambientale delle nostre scelte a tavola. Numeri e ricette per convincere anche i più scettici sui benefici, per noi e per l’ecosistema, di un menu senza ingredienti animali.

La salvezza del nostro pianeta dipende anche dalle nostre scelte alimentari quotidiane. Coniugare gusto e sostenibilità dei consumi alimentari è possibile. Come?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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