Postmonument

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Francesca Franco

ARTE. È questo il titolo della XIV Biennale internazionale di scultura di Carrara, che fa della città del marmo una piattaforma di riflessione sul tema del monumento e sul radicale processo di de-monumentalizzazione seguito all’incrinatura dell’articolato sistema simbolico del 900. Al quale il XXI secolo non sa, per ora, contrapporre alcuna nuova certezza.

Curata da Fabio Cavallucci, la mostra porta l’attualità della ricerca artistica, e le domande che questa continua a porre alla società, in edifici dismessi, chiese sconsacrate, vecchi laboratori di scultura abbandonati dopo il trasferimento delle attività di lavorazione del marmo a Pietrasanta, o lo spazio marziano delle cave, da cui Michelangelo estrasse il blocco del David, oggetto della video-installazione One Thousand Youngsters Drawing David (2010) di Cai Guo-Qiang.

Carrara, la falce cade sugli alberi

Roberto Nicoli

DENUNCIA. I Verdi chiedono spiegazioni all’amministrazione comunale sul taglio ingiustificato dei pini in città.

I cittadini di Carrara si domandano il perché sono stati recisi i pini e altri alberi che abbellivano il viale XX Settembre, adiacente alla piazza di Marina di Carrara. «Una mattina mi son svegliato - racconta un cittadino - e ho notato che le piante che mi hanno accompagnato nella mia vita non c’erano più, il rapporto tra me e il paesaggio è stato brutalmente troncato».
 

La riscoperta dell'America

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Alessio Nannini

EVENTI Incontro con il filosofo Remo Bodei, direttore scientifico del festival Con-vivere di Carrara, che apre oggi la sua quarta edizione dedicata agli Stati Uniti. Tre giorni di conferenze, film, musica e gastronomia del Nuovo mondo.

Indubbia è l’influenza che gli americani hanno avuto nelle trame dello scorso secolo. Ma gli ultimi decenni, segnati dal collasso dell’Unione Sovietica, principale potenza opposta agli Stati Uniti e a ciò che rappresentano per stile di vita e cultura, e dall’avanzare di Cina e India, sembrano suggerire che il primato della più grande democrazia al mondo sia al crepuscolo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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