Casalesi

Verdi: Controllare il Lago d’Averno

Pierluigi Schiano Moriello (Terra Campania)
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L'INIZIATIVA. Nuova manifestazione del Sole che ride presso lo specchio d’acqua sequestrato ai Casalesi. Critiche ai politici locali assenti.

Ecologisti in prima linea sul Lago d’Averno per protestare contro la mano nera della camorra: dopo i sigilli posti dalla Dia sui beni che erano stati affidati ai Casalesi per un valore di 15 milioni di euro, la richiesta di chi si è ritrovato ieri nei pressi dell’ex discoteca Aramacao è quella di risolvere un dissequestro rapido, affinché il lago venga di nuovo gestito pubblicamente.

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I rifiuti sotto l’asfalto

Giorgio Mottola
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‘NDRANGHETA Il caso della “Perego”, azienda edile lombarda controllata dalla famiglia Strangio. Coinvolta in molti appalti pubblici e interessata alla torta dei miliardi dell’Expo 2015 e della ricostruzione in Abruzzo

 

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Cosentino e l’ultimo dispetto

Vincenzo Mulè
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POLITICA Il coordinatore del Pdl cade sotto i colpi dei soliti sospetti. Dopo l’accusa di essere il referente politico dei Casalesi, il suo nome era nel registro degli indagati nell’inchiesta sull’associazione segreta P3

lla fine Nicola Cosentino ha ceduto e nel tardo pomeriggio di ieri ha rassegnato le dimissioni. Il suo nome, da qualche giorno, è nel registro degli indagati circa le indagini sulla P3. In precedenza, il sottosegretario è indagato per rapporti con la camorra e accusato dai pentiti di essere il referente politico del clan dei Casalesi.

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La catastrofe delle ecoballe

Giulio Finotti
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EMERGENZA I siti di stoccaggio del casertano sono ancora in attesa di bonifica. E ora la Commissione Europea vuole conoscere la sorte dei 10 milioni di tonnellate d’immondizia impacchettata, rimasti lì a marcire da anni

Qual è la situazione attuale di quella che tutto il mondo ha conosciuto come l’emergenza rifiuti napoletana? Come stanno veramente le cose? è questo il quesito che tanti in questo periodo si pongono. Per provare a dare una risposta si deve passare obbligatoriamente per le campagne della provincia di Caserta. Terreni agricoli di pregio, sotto qualsiasi punto di vista. Scelti per la bellezza e la biodiversità durante l’impero romano, dai senatori, per trascorrevi periodi di vacanze, le terre casertane sono ricche di acque e fertilissime per le coltivazioni.

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Il nostro lavoro in fumo

Giulio Finotti
INTERVISTA. Lello Magi è il magistrato napoletano che ha scritto la sentenza che ha decapitato il clan dei Casalesi: «Questo è un atto di sfiducia nelle altre istituzioni che si stavano già impegnando sul territorio».

«Non si possono fermare gli abbattimenti lì dove è chiaro che vi è stato un forte intervento delle organizzazioni criminali per realizzare quelle costruzioni».

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Le pen drive dei Casalesi

Alessandro De Pascale
CAMORRA. L’arresto di Nicola Panaro, boss dei Casalesi detto “il principino”, secondo gli inquirenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli, potrebbe agevolare ulteriormente le prossime operazioni contro il sanguinario clan camorristico del casertano.

L’arresto di Nicola Panaro, boss dei Casalesi detto “il principino”, secondo gli inquirenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli, potrebbe agevolare ulteriormente le prossime operazioni contro il sanguinario clan camorristico del casertano. Perché dentro l’appartamento-rifugio in cui, mercoledì scorso, è stato tratto in arresto Panaro, i carabinieri hanno sequestrato diversi pennini usb per il computer.
 

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Duro colpo ai Casalesi

Alessandro De Pascale
MAFIE. Nuova operazione contro il più potente gruppo camorristico. Sequestrati beni per 700 milioni di euro. Cafiero de Raho, Dda Napoli: «Il clan avrà difficoltà a pagare gli “stipendi” ma anche noi siamo sotto organico».

E' solo l’ultimo colpo inflitto al clan dei Casalesi. Addirittura la maggiore operazione contro le mafie mai effettuata in Italia, secondo il ministro dell’Interno Roberto Maroni. All’alba di ieri, la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha sequestrato beni per oltre 700 milioni di euro, riconducibili al più potente e sanguinario clan camorristico. Ma per i carabinieri di Caserta il valore delle società, degli immobili e dei terreni sequestrati ieri con l’operazione “Nemesi” potrebbe superare i due miliardi di euro.

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Ciarelli e Casalesi, due clan in lotta per Latina

Vincenzo Mulè
CRIMINALITA'. Due pregiudicati uccisi e un boss che da una settimana lotta tra la vita e la morte è il bilancio di una resa dei conti infinita, che ha origini negli anni Novanta.

Tre attentati, due mortali, nel giro di 48 ore. La mattina del 25 gennaio Carmine Ciarelli, 48enne pregiudicato a capo di un clan rom stanziale dedito all’usura, viene ferito gravemente con 7 colpi di pistola da due sicari in moto. Lo stesso giorno, in serata, Massimiliano Moro, anche lui pregiudicato, viene ucciso nel suo appartamento con due colpi di pistola.

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Cosentino: la richiesta di arresto gela il Pdl. Fini e Pisanu lo scaricano

Pietro Orsatti
PARLAMENTO. Il Gip richiede l’arresto del sottosegretario all’Economia alla giunta per le autorizzazioni della Camera e la maggioranza si spacca. E rispunta il testo di una mozione di sfiducia che anticipava, già un anno fa, l’inchiesta.

La richiesta di autorizzazione dell’ordine di cattura per Nicola Cosentino (sottosegretario del governo Berlusconi) inviata ieri dal Gip Raffaele Piccirillo al Parlamento, sta provocando un vero e proprio terremoto all’interno delle istituzioni e dei partiti, in particolare del Pdl.

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La città della camorra

Peppe Ruggiero
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CRIMINALITÀ. Nonostante arresti e sequestri a Orta di Atella, in provincia di Caserta, i Casalesi hanno costruito un centro abitato completamente abusivo. Un business di dodici milioni di euro, sconosciuto ai media, fatto in cemento.

Una piccola città abusiva, all’interno di quella segnata sulle carte geografiche. Siamo in Campania. Terra di camorra. Orta di Atella in provincia di Caserta, dove negli ultimi due anni sono stati sequestrati migliaia di appartamenti, molti dei quali regolarmente abitati ma completamente abusivi. Una vera e propria città satellite realizzata senza che nessuno si sia mai accorto di quel che avveniva: una maxi lottizzazione abusi- va sconosciuta ai media. Si respira aria di omertà.

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