CRIMINALITA'. Due pregiudicati uccisi e un boss che da una settimana lotta tra la vita e la morte è il bilancio di una resa dei conti infinita, che ha origini negli anni Novanta.
Tre attentati, due mortali, nel giro di 48 ore. La mattina del 25 gennaio Carmine Ciarelli, 48enne pregiudicato a capo di un clan rom stanziale dedito all’usura, viene ferito gravemente con 7 colpi di pistola da due sicari in moto. Lo stesso giorno, in serata, Massimiliano Moro, anche lui pregiudicato, viene ucciso nel suo appartamento con due colpi di pistola.