Ustica, sparita l’autopsia del pilota del Mig

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Vincenzo Mulè

USTICA. Sparita dai documenti sul ritrovamento del mig libico in Calabria l'autopsia del pilota che stimava la data della morte.

«Cercate negli archivi dei servizi libici, loro sì che avrebbero qualcosa da dire sulla tragedia di Ustica». È stato questo il consiglio lanciato da Carlo Giovanardi nell’intento di sviare l’attenzione dalla sentenza che condannava lo Stato italiano a risarcire i parenti delle 81 vittime per non avere garantito la sicurezza del volo, ma anche per l’occultamento della verità con depistaggi e distruzione di atti.

A Perugia le mani dei clan sull’edilizia

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Andrea Palladino

CRIMINALITA'. Sedici arresti ordinati dalla Dda umbra per bloccare l’espansione dei Casalesi nel centro nord. Sequestrati 100 milioni di euro.

Un vero postaccio quelle due torri che appaiono dalla superstrada E 45, che da Terni arriva a Perugia. Quasi tutte le finestre si affacciano sull’arteria di grande comunicazione ed ogni minimo spazio disponibile è stato riempito con il cemento. Prima di un costruttore venuto da Pesaro, Eligio Palazzetti, poi da un gruppo di imprenditori sospettati dalla Dda di Perugia di essere la longa manus dei Casalesi.

«Cercate a Latina le scorie dei Casalesi»

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Andrea Palladino

ECOMAFIE. Carmine Schiavone, collaboratore di giustizia, torna a parlare dei traffici verso il sud del Lazio. L’Enea negli anni ‘90 avrebbe confermato la presenza di veleni a Borgo Montello.

La scoperta della discarica di Casal di Principe è una sorta di scoperchiamento del vaso di Pandora. Le analisi dell’Arpa e della Asl dovranno datare con precisione l’epoca dell’immenso sversamento avvenuto alle porte della capitale del cartello dei Casalesi. Le immagini dei fanghi industriali ritrovati – analizzate da alcuni esperti – mostrano residui plastici ancora integri, che potrebbero far risalire quella discarica a tempi più recenti.

Pdl e questione morale

Giuseppe Parente (Terra Napoli)

POLITICA. Oltre alla vicenda di Papa, in Campania il partito di Berlusconi ha “sofferto” anche i casi Gambino, Cesaro e Cosentino.

Nella seduta del 20 luglio la maggioranza dei deputati ha detto sì all’arresto dell’onorevole del popolo delle libertà, eletto nel collegio Campania 1, Alfonso Papa, ex magistrato in aspettativa, accusato di far parte di una cricca che smerciava informazioni riservate a scopo di ricatto. Infatti su 612 presenti, hanno votato a favore 318 deputati, mentre i voti contrari sono stati 293.

Gomorra anche in Veneto. 132 aziende sotto usura

Giorgio Mottola

Criminalità I Casalesi colonizzano il Nordest. Attraverso una società di recupero credito, il clan ha imposto l’estorsione a centinaia di imprenditori, pestati brutalmente e finiti in rovina
 

In Veneto i casalesi hanno cominciato da “spazzini”. Negli anni ‘80 molti imprenditori spregiudicati scoprirono che era possibile abbattere i costi dello smaltimento dei rifiuti, rivolgendosi agli intermediari del clan casertano. Dai poli industriali di Venezia, Vicenza, Verona e Padova sono partiti decine di migliaia di camion carichi di scarti tossici verso la Campania. In pochi però si sono accorti che i casalesi, mentre avvelenavano la loro terra, contemporaneamente iniziavano una lenta e capillare colonizzazione del Veneto.

Il pane della camorra conquista San Marino

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Giorgio Mottola

INCHIESTA. Le mense scolastiche del piccolo Stato sono state rifornite nel 2009 da un forno gestito dal clan Vallefuoco. Insieme ai Casalesi, il gruppo criminale ha colonizzato la Riviera romagnola.

Che sapore ha il pane della camorra? Per scoprirlo non è necessario andare né a Napoli, né in provincia di Caserta. Ma bisogna chiederlo ai bambini delle scuole della Repubblica di San Marino. Per un intero anno, le mense scolastiche del piccolo Stato sono state rifornite dal panificio Vallefuoco. Non un forno qualunque. Il sapore di quel pane i piccoli sanmarinesi se lo ricordano ancora. I bambini se ne sono lamentati fin dall’inizio della fornitura.

Tutte le stradi criminali portano nel lazio

Vincenzo Mulè

Un’operazione contro i Casalesi e una contro la cosca calabrese Longo-Versace: due clan diversi che hanno ramificazioni nella regione. In arresto un ex consigliere del Comune di Fondi
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Le mani del clan dei Casalesi sul Commissariato di governo

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Giorgio Mottola

INCHIESTA. I verbali segreti della Commissione Ecomafie. Ecco come la camorra è riuscita
a infiltrarsi anche nei posti di controllo dell’emergenza rifiuti. Una fitta rete di connivenze.

Si fatica a distinguere l’azione dello Stato dagli interessi della camorra, leggendo le carte segrete della Commissione Ecomafie sull’emergenza rifiuti. Il clan dei Casalesi tra il 2004 e il 2007, infatti, ha condizionato dall’interno le scelte del Commissariato di governo. È il quadro inquietante che emerge dalle 31 pagine, tuttora secretate, che contengono l’audizione del 24 aprile 2007 dei magistrati antimafia di Napoli Franco Roberti, Raffaele Cantone e Cristina Ribeira.

Trattativa, ora spunta la contropartita dei clan

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Giorgio Mottola

INCHIESTA. A Caserta quasi tutte le discariche sorgono sui terreni di proprietà dei Casalesi, venduti al Commissariato. Sarebbe questo uno dei punti del patto sottoscritto da Zagaria e lo Stato.

Per un lungo periodo, quando il Commissariato per l’emergenza rifiuti aveva bisogno di costruire in Campania una discarica, finiva per realizzarla quasi sempre sui terreni del clan dei Casalesi. E, secondo i magistrati, non necessariamente si tratterebbe di una semplice coincidenza. La compravendita dei suoli potrebbe infatti rientrare nelle contropartite che Michele Zagaria avrebbe ottenuto in conseguenza della trattativa tra Stato e camorra, su cui il pm Catello Maresca della Procura di Napoli ha ufficialmente aperto un’inchiesta. Il gioco era semplice.

Zagaria, una latitanza sotto il segno dei rifiuti

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Giorgio Mottola

INCHIESTA. Le prime rivelazioni del Mattino. E le conferme raccolte da Terra. Sarebbero stati almeno due gli incontri tra il capo dei Casalesi e uomini delle istituzioni. Ma il riserbo è massimo.

Sull’emergenza rifiuti cala l’ombra di una possibile trattativa tra rappresentati dello Stato e criminalità organizzata. Tra il 2006 e il 2008, esponenti dei servizi segreti e delle istituzioni avrebbero incontrato in più occasioni il capo dei capi del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, latitante dal 1994. E avrebbero contrattato con il boss una sorta di via libera all’azione del commissariato per l’emergenza rifiuti nelle province di Napoli e Caserta, in cambio di appalti, ristori e garanzie di varia natura, libertà compresa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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