A battesimo il partito del domani

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Francesco Servino (Terra Napoli)

PRIMARIE. Anche a Napoli e Caserta inizia l’era in cui l’ecologismo non è più relegato alla sola dimensione dell’ambientalismo.

«Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere». Questa frase, pronunciata da un grande rivoluzionario della pace, dona il senso di quel fermento che in tutta Italia pervade le primarie degli Ecologisti e Civici, il nuovo grande movimento che assieme al partito dei Verdi intende riportare l’ecologismo nell’alveo della politica che conta.

Coop sociali, è sciopero della fame

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Roberto Fusciello (Terra Napoli)

CASERTA. Un anno senza ricevere fondi dall’Asl locale. Intanto, per il budget salute, vengono favoriti i privati. Pagati con regolarità.

Dodici mesi senza ricevere un euro ne una risposta. Questa è la situazione che stanno vivendo le cooperative sociali che presso l’Asl di Caserta co-gestiscono i PTRI/Budget di Salute. Una situazione così drammatica ed insostenibile da spingere Peppe Pagano, a nome della Consulta dei Cogestori, ad avviare un sciopero della fame e della sete. Un gesto estremo, ma non troppo se si pensa a tutte le azioni che lo hanno preceduto.

Sospetti di camorra la Saba perde il ricorso

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Nello Trocchia

RIFIUTI. Il Consiglio di Stato conferma l’interdittiva antimafia per l’azienda che aveva vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti a Caserta e non solo. Ora l’inchiesta si allarga ai Comuni.

Aveva vinto l’appalto per il comune di Caserta: 60 milioni di euro in cinque anni, raccoglieva i rifiuti in un lotto del comune di Napoli, vinceva appalti su appalti nei comuni campani poi revocati a seguito di una interdittiva antimafia. La Saba Ecologia aveva il controllo e la gestione della spazzatura in molti enti locali, fino alla prima interdittiva del luglio 2009, poi annullata da una sentenza del tribunale amministrativo regionale.

Casalnuovo, un disastro annunciato

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Franco Ortolani

DISSESTO. Il crollo improvviso del sottosuolo in Campania è destinato a ripetersi. Le aree tra Napoli e Caserta pullulano di cavità scavate dall’uomo nel tufo, di cui non si conosce l’ubicazione.

Dopo i crolli di Frattaminore e Casamarciano, avvenuti lo scorso anno senza morti, il cedimento di una delle centinaia di grotte scavate dall’uomo nel sottosuolo per estrarre il tufo a profondità tra 15 e 30 metri, ha causato purtroppo una vittima, mercoledì a Casalnuovo.

Città e provincia verso il disastro

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Francesco Servino (Terra Napoli)

CRISI.I trasferimenti dell’immondizia fuori regione non decollano. Rossi, Asia: «Siamo con l’acqua alla gola». L’allarme di Pd e Verdi.

Non aveva fatto in tempo a rifiatare la città di Napoli che nuovamente sprofonda nell’emergenza: se in provincia il miglioramento non si era mai avvertito, Napoli sembrava destinata a recuperare lentamente la normalità. Gli accordi con le Regioni e l’ordinanza firmata da Caldoro per il trasferimento dei rifiuti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta avevano fatto ben sperare. Ma qualcosa è andato storto, e il meccanismo si è inceppato un’altra volta.

Napoli, le Regioni fanno retromarcia

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Caldoro apre le porte delle discariche di Avellino, Benevento e Caserta. In città, intanto, pochi rispettano le ordinanze del sindaco.

Il sì delle Regioni pare assumere i connotati di una beffa, mentre in generale si fa fatica a stringere gli accordi: il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e il governatore ligure Burlando avevano fatto intendere di poter accogliere l’immondizia di Napoli per un periodo di tre mesi presso la discarica di Monte Scarpino, per un totale di 20mila tonnellate. Ma fanno un passo indietro e mettono a disposizione della Campania appena dieci camioncini, in grado di trasportare 200 tonnellate di rifiuti.

Sotto attacco i beni confiscati alla camorra

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Vincenzo Mulè

CASERTA. Negli stessi giorni in cui si svolge il Festival dell’impegno civile, le cooperative che gestiscono i terreni sottratti alla criminalità denunciano le pressioni operate da Stato e mafia.

C'è un modello Caserta lontano da quello strombazzato dal governo. Di questo, e anche di altro. si discute in questi giorni in Campania, dove è in corso la quarta edizione del festival dell’impegno civile, rassegna che si svolge interamente in terreni confiscati alla camorra. Il modello Caserta in questione è quello che vede sotto attacco proprio i beni sottratti alla criminalità organizzata. Un’azione che ha visto in prima linea i rappresentanti locali delle istituzioni.

Genova, appalti blindati per bloccare le ‘ndrine

Giorgio Mottola

CRIMINALITA'. Nel capoluogo ligure a fine giugno partirà la stazione unica appaltante. Lo ha annunciato il sindaco Marta Vincenzi. Ma gli esperti mettono in guardia: «Strumento da migliorare».

 

Cosentino, il grande sconfitto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. E' in declino la stella del coordinatore Pdl: vince solo a Caserta, fa flop a Salerno e Benevento. E a Napoli non sfonda.

Primo grande sconfitto di queste elezioni amministrative, per quanto riguarda la Campania, è l’onorevole Nicola Cosentino, padre padrone del Popolo delle libertà nella nostra regione, in virtù di un mandato fiduciario proveniente dal premier Berlusconi, che riesce a conquistare solo il governo della sua Caserta, candidando come sindaco l’ex alleato nazionale ora convertito al berlusconismo della seconda maniera Pio del Gaudio che conquista un consenso superiore al 52% dei voti, mentre la difficile rincorso del candidato, espressione del partito democratico, Carlo Marino, si ferma al 26% dei co

Liberi dalla maledizione di Gomorra

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Luca Faenza (Terra Napoli)

CASERTA. Un comitato di cittadini denuncia: «Licenziati e rifiutati dalle aziende solo perché siamo originari di queste zone. Ora basta».

La disdetta arrivata a un poliziotto in pensione, il licenziamento di un operaio specializzato, il rifiuto di assunzione per un giovane laureato con 110 e lode, due master e che conosceva tre lingue sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così alcuni cittadini di Casapesenna, San Cipriano, Casal di Principe, i tre Comuni di Gomorra, hanno deciso di formare un comitato “per la Rinascita del Territorio” e sono scesi in piazza. Prima una fiaccolata, poi comizi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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