In difesa di Unicredit?

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Luca Bonaccorsi

L'ANALISI. Una valanga di cause travolgerà le banche italiane per un orientamento assai dubbio della Cassazione.

Non è difficile fare i garantisti con le vittime di errori giudiziari. Purtroppo il vero garantista si vede quando devi difendere i diritti di un criminale ripugnante, un pedofilo magari. Similmente, oggi, difendere le banche è un esercizio davvero doloroso. Farlo poi in un’azienda, come la nostra, che grazie alle banche rischia di chiudere è quasi surreale. Ma un principio è un principio. Il caso che ha invaso la cronaca da ieri è quello di Unicredit, accusata di evasione fiscale per una operazione internazionale.

«La vita appesa in attesa della Cassazione»

Genova
Rossella Anitori da Genova

INTERVISTA. Parla Laura Tartarini, avvocato del Legal Team: «Per le forze dell’ordine questi passati sono stati anni di onorificenze e promozioni. Per i manifestanti di paura e umiliazioni».

Genova dieci anni dopo. Qual è lo stato dei procedimenti giudiziari?

Sui fatti di Genova dieci anni di impunità

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra reati caduti in prescrizione e ricorsi in Cassazione ancora pendenti, le violenze del G8 restano senza colpevoli. La ricostruzione della verità è ancora ferma alle porte dei tribunali.

Assoluzioni, processi mancati e qualche condanna in appello che rischia di cadere in prescrizione. Di fronte alle Corti della Repubblica la storia di Genova 2001 aspetta ancora giustizia. I processi ai manifestanti, quelli per il massacro alla Scuola Diaz, per le torture di Bolzaneto, per le false testimonianze hanno lasciato i responsabili protetti dalla presunzione di non colpevolezza, non hanno riparato il danno alle vittime, non hanno riconciliato Genova con lo Stato.

Governo sotto due volte sul ddl anticorruzione

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Ieri giornata nera per la maggioranza, battuta in Senato su due emendamenti. Il primo prevedeva un comitato di coordinamento guidato dal premier Berlusconi.

Governo battuto due volte al Senato. Due episodi significativi proprio perché avvenuti a Palazzo Madama, dove Pdl e Lega dispongono di una maggioranza più larga che alla Camera. L’esecutivo è andato sotto la prima volta nella votazione su un emendamento del senatore Lucio Malan, Pdl, al disegno di legge anticorruzione. Si prevedeva l’istituzione di un comitato di coordinamento delle iniziative anticorruzione presieduto addirittura dal premier. L’opposizione ha contestato la proposta.

Radio Vaticana, nuovo round in Cassazione

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Rossella Anitori

SALUTE. La Corte Suprema deciderà oggi se annullare o meno la sentenza di condanna emessa contro l’emittente della Santa sede. A rischio prescrizione il procedimento per omicidio colposo.

Il caso Radio Vaticana torna nelle aule giudiziarie. A dodici anni dalla prima denuncia a cui sono seguiti tre processi e altrettanti gradi di giudizio, oggi la Corte di Cassazione di Roma si esprimerà sulla legittimità dell’iter giudiziario contro l’emittente della Santa sede accusata di «getto pericoloso di cose» in relazione all’emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dai ripetitori di Santa Maria di Galeria, a nord di Roma.
 

«Situazione fallimentare». La Corte inaugura l’anno

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Alla cerimonia di ieri, il procuratore di Cassazione ha denunciato i processi-lumaca, che hanno reso lo Stato debitore per 81 milioni nel 2008. Il presidente Lupo: «Mancano i magistrati».

Quando, per le celebrazioni di inizio anno, il presidente della Suprema Corte si trova a relazionare sullo stato della giustizia «in un periodo particolarmente delicato e critico della vita del nostro Paese, in cui sembrano prevalere contrapposizioni, frammentazioni e interessi settoriali», l’imbarazzo si fa misto al rimprovero.

La Cassazione: no alle coppie razziste

Gianpaolo Silvestri

ADOZIONI. La 1332: storica sentenza antirazzista della Cassazione, Milano 1 giugno 2010. Con essa viene vietata ogni discriminazione in tema d’adozioni.

La 1332: storica sentenza antirazzista della Cassazione, Milano 1 giugno 2010. Con essa viene vietata ogni discriminazione in tema d’adozioni. L’antefatto: la procura della Cassazione, sollecitata da un esposto dell’associazione “Amici dei bambini”, mette all’indice la non disponibilità ad adottare bimbi di pelle nera o d’etnia non europea.
 

Una firma per l’acqua

Giuliano Rosciarelli

DIRITTI. Depositati in Cassazione i tre quesiti referendari che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno reso possibile la privatizzazione dei beni comuni. Dal 24 aprile parte la raccolta delle sottoscrizioni.

«Se il governo Berlusconi, con l’approvazione del decreto Ronchi, credeva di aver chiuso la partita sull’acqua si sbaglia di grosso».

«Via il clandestino anche se il figlio studia». E la Corte fece dietrofront

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. La Cassazione, a pochi mesi dall’ultima sentenza, cambia orientamento: il «sano sviluppo psicofisico del minore» non è motivo sufficiente per concedere al genitore un permesso di soggiorno a tempo. E l’irregolare va espulso.

La Cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di immigrazione, rivedendo tuttavia i suoi ultimi orientamenti. La circostanza che non ha trovato finora un’interpretazione univoca riguarda il caso dell’immigrato irregolare che richiede la concessione del permesso di soggiorno, a tempo determinato, in nome del diritto al “sano sviluppo psicofisico” del figlio minore. In particolare, la Corte ha dovuto considerare il diritto allo studio al figlio dell’irregolare che verrebbe gravemente compromesso dall’allontanamento del genitore.

Mafia, processi a rischio

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. Una norma del pacchetto sicurezza inasprisce le pene. Ma oltre il tetto dei 25 anni per la Cassazione è competente la Corte d’Assise. Rendendo nulle le attività svolte dai tribunali. Ferranti (Pd): «L’errore si trasforma in orrore».

E' uno dei soliti paradossi italiani. L’inasprimento delle pene per i mafiosi, rischia di far saltare parecchie decine di processi a Cosa Nostra. Il problema è una norma contenuta nel pacchetto sicurezza, approvato a luglio 2008 che modifica il codice penale. In presenza del reato di associazione mafiosa, il 416-bis, sono state elevate le pene. «Al secondo comma, le parole “da sette a dodici anni” sono sostituite dalle seguenti: “da nove a quattordici anni”».
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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