BILANCIO. Il Wwf denuncia la mancanza di sensibilità politica e il taglio delle risorse finanziarie. In un 2009 segnato da catastrofi naturali e virate verso nucleare e cemento. In sei capitoli, un’Italia «distratta» e sempre meno verde.
Se a fine anno è tempo di bilanci, la questione ambientale resta bistrattata, ai margini dell’agenda politica. Nonostante i richiami, spesso fragorosi, della natura, il 2009 è stato un «anno nero». Parola del Wwf Italia che ha raggruppato tutte le voci della fragilità ambientale del Paese: dalla pioggia di cemento alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di infrastrutture imponenti e “grandi opere”.