Alluvione, la politica paghi i danni

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Edgar Meyer (Terra Liguria)

DISASTRI. Il grido degli ecologisti per la tragedia annunciata dalla mancanza di prevenzione e dalla cementificazione selvaggia.

Un esposto alla magistratura per disastro colposo e una forte denuncia pubblica degli ambientalisti. Queste sono alcune delle reazioni del mondo ecologista all’ennesima alluvione che colpisce tragicamente il territorio ligure. Reagisce con rabbia il Wwf. Secondo l’associazione quella che ha colpito la Liguria è «una tragedia annunciata dall’assenza di un presidio sul territorio in grado di prevenire i disastri ambientali del dissesto idrogeologico ed evitare una nuova conta delle vittime.

Cemento e soldi al clan di Renata

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Andrea Palladino

REAZIONI. L’opposizione all’attacco del bilancio approvato dalla giunta Polverini. «Troppe sovvenzioni ingiustificate ai privati».
 

Uun vero pozzo senza fondo il collegato all’assestamento di bilancio. Un unico articolo, con 172 commi, dove la maggioranza di centrodestra della Regione Lazio ha infilato tutti i desiderata dei grandi elettori. Non solo Fondi: si va dagli asili nido privati, alla modifica del piano Casa approvato due giorni prima: «Un vero e proprio elenco di commi ad personam – commenta il Presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio – che ci pone di fronte ad una emergenza democratica, con una procedura che ha calpestato ogni confronto».

Buone pratiche e degrado. Ecco la pagella delle Alpi

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CAMPAGNA. Tra promossi e bocciati, parte la carovana di Legambiente per monitorare la salute delle montagne. I nemici sono la cementificazione e il consumo del suolo, soprattutto a fondovalle.

Legambiente consegna la pagella alle Alpi italiane e piovono promozioni, ma anche pesanti bocciature. Partita ieri, la decima edizione della Carovana delle Alpi per tre mesi si muoverà lungo tutto l’arco alpino per assegnare le bandiere verdi e nere, con cui ogni anno l’associazione premia le buone pratiche nelle località montane e denuncia le situazioni più significative di degrado e cementificazione.

Il Piano parcheggi fa infuriare i romani

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Emanuele Rigitano

MOBILITA'. Domani i residenti della zona Marconi scendono in piazza contro il progetto della nuova area di sosta interrata. I Verdi chiedono ad Alemanno una moratoria di due anni.

Una fiaccolata contro il cemento, per il verde pubblico e contro il piano parcheggi (Pup) di Roma, che si dimostra sempre più un progetto che allarma i residenti della zona Marconi. Questo il senso dell’iniziativa contro il parcheggio interrato di mercoledì 27 luglio promossa dal comitato di via Enrico Fermi, alla quale aderiscono anche i Verdi. Una delle critiche è quella riguardante l’abbattimento delle piante.

Stop al cemento, nasce il Forum per il paesaggio

Giannandrea Mencini

INIZIATIVE. Il movimento contro il consumo del territorio, formato da migliaia di cittadini e decine di associazioni e comitati, propone una struttura sul modello del Forum per l’acqua.

Il Movimento “Stop al consumo di territorio”, anche alla luce della grande mobilitazione civile in occasione dei referendum su acqua pubblica e nucleare, lancia un appello al fine di invitare cittadini e associazioni a dare la loro adesione per la costituzione del Forum italiano dei movimenti “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”.

Nuova giunta, vecchie polemiche

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

EXPO. Malumori per il sì del governo cittadino all’accordo di programma. Il sindaco: controlli rigidi contro il rischio cementificazione.

Dopo quasi tre ore di discussione, la giunta Pisapia, all’unanimità, ha approvato ieri l’accordo per il programma urbanistico delle aree Expo siglato martedì dal neosindaco e da Regione, Provincia, Comune di Rho e Poste italiane.

Cemento e rifiuti, ecco come le città soffocano

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Palmiro Sardu

DOSSIER. Nel Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano dell’Ispra preoccupano i dati sul consumo del suolo. Nei grandi centri, inoltre, assistiamo ad un boom della monnezza.

 

Colata di cemento sui Castelli romani

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Alessandro De Pascale

SPECULAZIONI. A colpi di varianti urbanistiche la giunta di Marino apre a nuove lottizzazioni. Anche nel Divino amore, un paradiso naturale di 70 ettari, previsti un milione di metri cubi di edifici.

A Marino, senza mezzi termini, lo chiamano ecomostro. È un grande residence che sta sorgendo al posto di piscine e aree a verde pubblico, nel cuore dei Castelli romani. Caso clamoroso di una politica territoriale quantomai dubbia che potrebbe a breve scaricare nel Divino amore, un paradiso naturale di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico, alle porte di Roma, quasi un milione di metri cubi di nuovo cemento.

Là dove cresceva l’erba ora c’è solo cemento

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Susan Dabbous

UNIONE EUROPEA. Ogni giorno spariscono 252 ettari di terra a causa dell’espansione urbana. La Commissione lancia l’allarme nell’ultimo dossier sul consumo di suolo. Maglia nera alla Spagna.

Cresce la popolazione. Aumentano infrastrutture e abitazioni. Diminuiscono inesorabilmente le superfici naturali. È questa la fotografia scattata dal rapporto sul consumo di suolo della Commissione europea in occasione della Settimana verde dell’Ue. Più che un dossier si tratta di un manuale delle buone pratiche per ridurre l’impatto negativo dell’impermeabilità: “Overview of best practices for limiting soil sealing or mitigating its effects in EU-27”.

La cementificazione del colle di Tuvixeddu

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. Riparte la mobilitazione per salvare la montagna che a Cagliari ospita la più importante necropoli punica del Mediterraneo e che dopo decenni di degrado oggi è minacciata da un mega progetto per l’edificazione di 300mila metri cubi. Da ieri è iniziata la Settimana della cultura, una buona occasione per segnalare il problema.

L'emergenza per la “montagna sacra” di Tuvixeddu in Sardegna, la montagna che ospita la più importante necropoli punica del Mediterraneo e che dopo decenni di degrado oggi è minacciata da un mega progetto per l’edificazione di 300mila metri cubi. Alle Camere sono state presentate due mozioni del senatore del Pd Roberto Della Seta e del deputato Fabio Granata di Fli che segnalano il problema.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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