Sale la tensione dentro i Verdi tra commissari e rischio espulsioni

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Betta Salandra

VERDI. Commissariata la Federazione del Lazio della De Petris. Procedimenti disciplinari per Cento, Francescato e Ragosta del coordinamento di Sel. E la minoranza sconfitta convoca un’assemblea a Roma l’8 dicembre.

Gli avvertimenti erano partiti all’indomani del congresso di Fiuggi, vinto a sorpresa da Angelo Bonelli: Sinistra e libertà è incompatibile con i Verdi, o di qua o di là. Nonostante la sconfitta però l’ex maggioranza FrancescatoDePetris-Cento annunciava a Fiuggi la costituzione di una associazione per proseguire comunque il progetto di Sel.

SPECIALE CHIANCIANO - Superare gli steccati per creare una nuova identità

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Diego Carmignani

ASSEMBLEA DEI MILLE - DIALOGO
— La giornata di ieri è stata una lezione di impegno e passione politica. I “big”, su tutti Pannella e Fagioli, verso un progetto comune. Ma è il collettivo il vero protagonista. —

«Sta diventando più bella di quel che immaginavamo ». Così Marco Pannella, commosso, ai Mille audaci autoconvocati in assemblea. «Lo dobbiamo non alla nostra storia bensì alle nostre storie ». Si riferisce a percorsi individuali e collettivi dei tanti accorsi da tutta Italia per l’appuntamento che si conclude oggi a Chianciano Terme, tra lo stupore di chi non si aspettava un tale successo.

Sansonetti: Tutti nel Pd. SeL: No, tante grazie

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SINISTRA
— Migliore, Cento, Guidoni. Coro di no alla boutade de l’Altro sulla conversione “democratica". —

Coro di no alla boutade dell’Altro per l’ingresso di SeL nel Pd. Per Gennaro Migliore, vendoliano e dirigente di SeL, «Come ho già detto su left, penso non si possa prescindere da guardare cosa sta accadendo dentro il Pd e tutta la sinistra italiana. Ma entrare nel Pd non mi sembra un ipotesi ne praticabile ne credibile. Ed è fuori dalla discussione che attraversa SeL, che è un progetto che vuole rilanciare la sinistra in questo paese, quella che parla delle questioni fondamentali.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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