Il 29 ottobre contro la centrale

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

PORTO TOLLE. Ad Adria la manifestazione contro la conversione a carbone dell’impianto termoelettrico dell’Enel.

Tornano in piazza i movimenti per i beni comuni dopo il via libera alla conversione a carbone della centrale termoelettrica Enel a Porto Tolle, per una giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone.

India, tutti contro la centrale. Non si ferma la protesta

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Paolo Affatato

NUCLEARE. Pescatori, contadini, artigiani. A ribellarsi al progetto di Jaitapur sono ormai dieci milioni di indiani. Che mettono in difficoltà il club atomico di New Delhi e il primo ministro.

C’era anche lui. Jesuretinam, vecchio pescatore del Tamil Nadu, mutilato dal 1989 quando, nel medesimo luogo, la polizia indiana sparò sulla folla che stava protestando. C’era anche lui, il pioniere dell’anti-nucleare, a bloccare i cancelli di ingresso alla centrale nucleare di Koodamkulam, un progetto da oltre 1.000 megawatt che ha mobilitato la popolazione dell’India del Sud. Popolazione contraria al “mostro che distruggerà la vita dei pescatori tamil”.

Dalla Germania alla Calabria, lotta anti-carbone

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Diego Carmignani

TERRITORIO. Saline Joniche minacciata dalla nuova centrale voluta dalla svizzera Repower. Un colpo mortale per un’area già gravemente inquinata.

Un lungo coro di “no” corre dal Nord della Germania, e arriva fino a Saline Joniche, località in provincia di Reggio Calabria tristemente nota come cimitero industriale per i tanti insediamenti sorti nel corso degli anni. Ad aggiungersi alla sequenza potrebbe presto essere una nuova devastante centrale a carbone, che la multinazionale elvetica dell’energia Repower (socia di maggioranza della società Sei – Saline energie ioniche) è intenzionata costruire sulla costa calabrese, così come nella località tedesca di Brunsbattel.

Fukushima, nuovo picco dei livelli radioattivi

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Paolo Tosatti

NUCLEARE. Rilevati valori superiori ai 10mila millisievert in alcune tubazioni tra i reattori numero 1 e 2. Scoperta inoltre una perdita di 700 tonnellate di acqua contaminata nella zona di stoccaggio.

Un record a cinque cifre. Diecimila millisievert l’ora. Abbastanza da causare la morte di un uomo, esposto anche solo per un breve lasso di tempo, in un paio di settimane.

Fukushima, trovate sostanze radioattive sul fondale marino

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Paolo Tosatti

GIAPPONE. Tracce di stronzio sono state rinvenute in due località vicino la costa. Intanto nella centrale continuano i problemi con il sistema di filtraggio dell’acqua contaminata.

Quindici tonnellate di acqua radioattiva fuoriuscite da un serbatoio e riversatesi sul terreno per un incidente di cui non sono stati resi noti i dettagli. Un’altra tonnellata schizzata fuori da un giunto tra due tubature fissate male. Tracce di stronzio radioattivo rinvenute sul fondale marino. L’elenco dei “piccoli incidenti quotidiani” nella centrale di Fukushima puntualmente riportati dai media giapponesi è ormai una delle poche fonti di informazione in merito all’evoluzione della situazione all’interno dell’impianto giapponese.

Fukushima, stronzio intorno alla centrale

Paolo Tosatti

GIAPPONE Tracce della pericolosa sostanza radioattiva sono state rinvenute in 11 siti della prefettura. Scoperta inoltre in mare una perdita di petrolio dal secondo impianto della zona

Questo posto non è più sicuro, siamo preoccupati, vogliamo andare altrove. Fino a pochi giorni fa hanno resistito con stoico coraggio al dramma che li ha investiti, senza abbandonare le proprie case e la propria terra. Adesso però gli abitanti delle cittadine di Date e Minamisoma, distanti poco più di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, hanno cominciato ad avere paura. E a voler scappare via.

Pontinia, la verità sulla centrale

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Giorgio Libralato* (Terra Lazio)

TERRITORIO. Il caso del progetto per la costruzione di un impianto a biomasse, tra i 31 presentati nella cittadina in provincia di Latina.

Nel disordine delle 31 centrali elettriche presentate nel comune di Pontinia (14mila abitanti, una centrale ogni 450 abitanti) sono spuntati tre progetti di centrali a biomasse: una di 20 MW, due da 1 MW, una delle quali “travestita” (dalla Provincia di Latina) a impianto fotovoltaico. Non basta: tra i combustibili era addirittura previsto l’uso dell’olio di palma ed è stato oggetto di una segnalazione al Ministero per l’ambiente e successiva indagine della Forestale di Stato, perchè potrebbe derivare dalla deforestazione illegale.

Evacuate altre 5 città. Proteste dei residenti

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. Il governo estende la fascia di sicurezza oltre i 20 chilometri. Decine di migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case. E la Tepco pensa di tagliare il salario ai suoi dipendenti.

Si allarga il “deserto nucleare” intorno a Fukushima. Dopo aver dichiarato off-limits l’area nel raggio di 20 chilometri dalla centrale, il governo nipponico ha deciso ieri di includere altre cinque città nella fascia di evacuazione, ordinando a tutti i residenti di abbandonare le proprie abitazioni entro trenta giorni.

Fascia off-limits di 20 km. Iodio nel latte materno

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. Il governo stabilisce il divieto assoluto di accesso nella zona intorno all’impianto. Rinvenute tracce di sostanze radioattive in donne in allattamento nei dintorni della capitale.

Tutti fuori, questa volta per davvero. Il governo nipponico ha ufficializzato ieri il divieto di entrare nella fascia di evacuazione di 20 chilometri intorno alla centrale di Fukushima, stabilita dalle autorità dopo l’incidente nell’impianto per evitare la contaminazione dei residenti. Un provvedimento che ha già portato al trasferimento obbligato di 170mila persone ma che a sei settimane esatte dall’inizio dell’emergenza le autorità hanno deciso di rafforzare imponendo un divieto assoluto di accesso alla zona.

Fukushima, radiazioni troppo elevate, i tecnici tagliati fuori

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Paolo Tosatti

GIAPPONE Impossibile per i lavoratori della Tepco entrare negli edifici dei reattori. Robot Usa al lavoro nelle strutture per accertare la situazione. Forte calo di consensi per il governo

Hanno cingoli, telecamere, un braccio articolato, un manipolatore meccanico e sensori di ogni tipo. Non respirano, non possono ammalarsi, non hanno paura o esitazioni e sono in grado di operare nelle condizioni più estreme. Sono i PackBots della iRobot Corporation, macchine futuristiche a controllo remoto che gli esperti al lavoro sulla centrale di Fukushima hanno spedito all’interno dei reattori per verificare il livello di radioattività all’interno delle strutture e ottenere un quadro più preciso della situazione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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