Casapesenna, è scontro col sindaco

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

POLEMICHE. Dopo un dossier sui rifiuti il primo cittadino nega a Legambiente l’uso del Centro sociale. L’associazione si ribella.

La realizzazione del Centro Sociale di Casapesenna venne promossa dal Comune e dalla società Agrorinasce. Inaugurato nel dicembre 2005, all’interno fu allocata la Biblioteca comunale. Nella struttura di Casapesenna trovarono spazio per riunirsi alcune associazioni e gruppi locali, come la Pro Loco, un Circolo degli Anziani e, in via provvisoria, anche il locale circolo di Legambiente.

Caserta, il Centro sociale della strage di San Gennaro

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Pietro Nardiello

BUONA POLITICA. Dell’“Ex Canapificio” facevano parte i sei extracomunitari uccisi in un blitz della camorra il 18 settembre 2008. Tutela dei diritti sindacali, pratiche per l’ottenimento del diritto d’asilo, assistenza legale: alcune delle attività offerte ai migranti. Ma è solo una parte delle iniziative di un collettivo a cui aderiscono studenti, lavoratori, pensionati e immigrati.

La sera del 18 settembre dello scorso anno un commando di camorristi, guidato da Giuseppe Setola, ammazza in un agguato sei cittadini extracomunitari a Castelvolturno, nel casertano. L’azione stragista sarà ricordata come “la strage di San Gennaro”, mentre l’Italia intera e gli organi d’informazione, per molto tempo, sosterranno la tesi con cui si vorrebbe archiviare il tutto come un normale regolamento di conti: «Gli africani erano degli spacciatori e non avevano rispettato le regole».

Angelo Mai, la storia continua

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Diego Carmignani

CREATIVITA'. Riapre i battenti, in un nuovo spazio davanti alle Terme di Caracalla, il laboratorio creativo che per due anni ha riacceso la scena culturale della Capitale. Cambia la location, ma non lo spirito.

Cinque anni fa la Capitale addormentata, dove la cultura si respira solo nei “luoghi deputati” a proporla, trovava uno spazio di creatività pura, capace di aggregare artisti di ogni genere e pezzi eterogenei della cittadinanza. L’Angelo Mai, ex convitto abbandonato del Rione Monti, diventò sede del Comitato popolare di lotta per la casa, prima, vera fucina delle arti, poi. Concerti, spettacoli, laboratori, proiezioni, grossi nomi della musica e del teatro insieme a realtà emergenti da ogni angolo d’Italia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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