Omofobia, blitz del Pdl: «Legge incostituzionale»

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Giorgio Frasca Polara

POLITICA. La Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalità sul testo, presentate dalla maggioranza e dall’Udc. Il testo prevedeva l’introduzione dell’aggravante. La Carfagna si astiene.

Il centrodestra (compresi ovviamente i “responsabili”) e l’Udc hanno messo una pietra tombale, ieri pomeriggio alla Camera, sulla proposta di legge Pd contro l’omofobia, mirata cioè a introdurre – in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa – un’aggravante per la violenza motivata dall’orientamento sessuale della vittima. Già altre volte, nei mesi scorsi, la destra aveva tentato (con successo) di bloccare la proposta sino a bocciarne il testo in Commissione.

Maggioranza a rischio sull’arresto di Papa

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Giorgio Frasca Polara

GIUSTIZIA P4. Prosegue l’ostruzionismo del centrodestra nella giunta per le autorizzazioni a procedere. E cresce il rischio che la Lega e settori di ex-An votino contro l’ex magistrato indagato.

Il centrodestra ha una fifa nera che la Camera dica “sì” alla richiesta del gip di Napoli di arrestare il deputato Alfonso Papa (Pdl) inquisito per estorsione, concussione e altri reati comuni nel contesto della lurida vicenda, regista l’ex giornalista Luigi Bisignani, che va sotto la sigla P4. Per questo ha imposto ieri, nella giunta per le autorizzazioni a procedere (che istruisce il caso proponendo essa stessa all’aula un assenso o un diniego), un nuovo rinvio di una settimana, come aveva già fatto il 21. Il pretesto?

Il centrodestra ferito alla verifica parlamentare

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Giorgio Frasca Polara

PALAZZO. Secondo Eugenia Roccella «è un equivoco del mondo cattolico». Per La Russa «una vittoria della Cassazione». La maggioranza non riesce ad accettare il voto di oltre 27 milioni di cittadini.

Un’onda d’urto straordinaria e violentissima, una sconfitta politica del centrodestra senza precedenti. è l’opinione espressa apertamente da tutte le opposizioni parlamentari e ammessa con rabbia o rassegnazione o minimizzazione dai partiti di governo. Onda d’urto perché si tratta del terzo schiaffo a Berlusconi e Bossi dopo la prima tornata delle amministrative e, soprattutto, dopo i ballottaggi: è la conferma clamorosa di una scissione netta (“di un divorzio”, ha detto Bersani) tra governo e Paese.

Fo: «Hanno restituito ai cittadini un loro diritto»

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Giuliano Rosciarelli

L'INTERVISTA. L’atteggiamento del centrodestra sull’atomo e il ruolo degli artisti nella vicenda referendaria: a colloquio con il premio Nobel per la letteratura, e convinto antinuclearista.

La Corte di Cassazione ha deciso ieri di confermare il referendum sul nucleare del 12-13 giugno, chiarendo però che il quesito si applicherà alla nuova normativa contenuta nel decreto Omnibus. Dunque ora il ministero dell’Interno dovrà stampare nuove schede, anche se agli elettori all’estero sono state già inviate quelle vecchie. Le associazioni ambientaliste e i partiti di centrosinistra hanno gridato alla vittoria per quella che considerano una sconfitta del governo. Noi ne abbiamo parlato con il premio nobel per la Letteratura, Dario Fo.

Cosentino, il grande sconfitto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. Comincia la bagarre nel centrodestra. Ridotti ai minimi termini il Pd e gli ex An. Sel senza rappresentanza in consiglio.

Il candidato del centro sinistra alternativo, Luigi De Magistris sostenuto dall’Italia dei Valori, dalla Federazione della Sinistra, dal Partito del Sud e dalla lista civica Napoli è tua, con il 65% dei consensi conquistati, risultato che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa, sconfigge il candidato del centro destra, l’imprenditore Gianni Lettieri, che, nonostante il sostegno del potente segretario regionale del popolo delle libertà, conquista appena il 35% dei consensi.

Tra Pdl e Lega è scattata l’ora della resa dei conti

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Giorgio Frasca Polara

DAL TRANSATLANTICO. Il centrodestra perde quasi ovunque ed è scaricabarile tra lumbard e berlusconiani. Cicchitto: «Abbiamo perso». I Verdi: «Il premier tragga le conseguenze».

Il ciclone elettorale ha costretto il Pdl a sbarrare le porte della sede nazionale, nella romana via dell’Umiltà. L’annunciata conferenza stampa? Annullata. «Commenteremo a livello locale», vien detto con auto-incredulità per cercare di allontanare il più possibile da Palazzo Grazioli e dintorni lo spettro di questa débacle. Ben strano per una campagna sin dall’inizio dichiarata dallo stesso Berlusconi come di grande valenza politica nazionale.

Centrodestra sull’orlo di una crisi di nervi

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Il premier dice che nemmeno in caso di sconfitte pesanti ai ballottaggi il governo cadrà. Ma dalle amministrative potrebbe uscire fuori una nuova maggioranza politica.

Ultime ore di campagna elettorale. Facciamo gli scongiuri, tocchiamo ferro o legno a seconda dei gusti ma pare proprio che lunedì pomeriggio il centrosinistra potrebbe gioire. Non lo fa dal 2006. Berlusconi & company, come se avessero già introiettato la probabile sconfitta, hanno fatto degli autogol uno dopo l’altro. Bossi non è andato a chiudere la campagna elettorale a Milano di Letizia Moratti.

I saldi del centrodestra

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Stefano Bettera (Terra Milano)

ANALISI. Di fronte ai sondaggi impietosi, la coalizione di Letizia Moratti si scatena con promesse e accuse.

Siamo ormai agli sgoccioli della campagna elettorale milanese e al supermercato del centrodestra sembra giunto il momento dei grandi sconti di primavera. Il week en per il ballottaggio è alle porte ma i toni non accennano a placarsi e la propaganda del centrodestra ormai promette anche l’impossibile e il paradossale pur di raschiare il barile degli ultimi voti. E allora via con gli allarmi berlusconiani sul ritorno della guerra civile e su fantomatiche bande rosse che picchiano i volantinatori (a pagamento) del Pdl. Basta con l’odiato Ecopass e, al suo posto, una bella sanatoria sulle multe.

Il ritorno di Bertolaso Lettieri punta su di lui

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Giorgio Mottola

POLITICA. Rispunta fuori il nome dell’ex capo della Protezione civile. Il candidato del centrodestra lo vorrebbe a capo di una task force per risolvere l’emergenza rifiuti.

La settimana scorsa Berlusconi l’aveva buttata lì. Tra una promessa sul blocco delle demolizioni e un giuramento sulla sospensione della tassa sui rifiuti. «Ho chiesto a Bertolaso la disponibilità a tornare a occuparsi dell’emergenza in Campania». Il premier fece un semplice accenno a questa eventualità. Nel comizio conclusivo non ribadì la proposta. Forse persino il premier aveva capito di averla sparata grossa.

L’odioso refrain delle riforme

Valerio Ceva Grimaldi

J'ACCUSE. Riforme, riforme e ancora riforme. Ieri ne ha parlato di nuovo anche il ministro Tremonti. A ogni litigio, scontro, spaccatura all’interno della maggioranza, la parola è sempre la stessa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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