Pensioni, l’urlo della Cgil: «Governo, vergognati»

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Pietro Battistella

MOBILITAZIONE. Ieri in piazza il sindacato per dire no ad un esecutivo «che vuole solo fare cassa». Susanna Camusso: «Ognuno paghi in base a quel che ha e chi non ha mai pagato incominci a farlo».

Pensionati in piazza a Roma contro la crisi. Dopo che sul tema delle pensioni gli equilibri della coalizione di governo Pdl-Lega hanno vacillato negli scorsi giorni, ieri la Cgil ha radunato il sindacato pensionati sotto lo slogan “Nessun Dorma”. In Piazza del Popolo erano in 100mila, secondo gli organizzatori, per dire no alle politiche del governo, al far cassa sulle pensioni e al precariato.

«Seguire Marchionne che errore fatale»

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Luca Bonaccorsi

L'INTERVISTA. Parla Maurizio Landini, leader di Cgil-Fiom: «Chiudiamo le fabbriche di bus mentre l’Europa ci multa perché i nostri sono vecchi».

Quale bilancio fa della manifestazione?
Assolutamente positivo. Intanto per le adesioni allo sciopero a Fiat e Fincantieri. E poi per il fatto che dopo tutte le discussioni sulle violenze del 15 ottobre, siano stati proprio i metalmeccanici a riprendere la piazza, rimettendo al centro del dibattito, contemporaneamente, la questione del lavoro e quella della democrazia.
 

Teleperformance, Camusso a Taranto

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Fulvio Colucci

LAVORO. E' stato fissato all’11 novembre l’incontro tra il segretario del primo sindacato italiano e i vertici del gruppo. Sul tavolo, rapporti sindacali molto tesi e un numero di esuberi imponente.

E' Teleperformance l’ultima trincea degli indignados tarantini. Una trincea che appartiene a tutto il Paese. Il call center occupa quasi 2mila lavoratori nella città pugliese, ma ha stabilimenti importanti anche a Roma. Non a caso il Gruppo ha annunciato un numero di esuberi imponente: 463 a Taranto e 392 nella Capitale (dove è confermata la chiusura della sede). Con questa trincea si misurerà l’11 novembre il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Cgil “verde”: «Insieme ambiente e lavoro»

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Dina Galano

L'INTERVENTO. La segretaria Camusso contro il governo: «Nessuna idea su dove ci sta portando». La green economy, invece, «è una strada importante». La Fiat? «Ottocentesca».

«La Fiat torna a ricette ottocentesche». Sintentica ma eloquente, ecco la risposta che il segretario generale della Cgil Susanna Camusso inoltra all’indomani dell’uscita di Marchionne da Confindustria. «Continuiamo a non capire cosa vuole produrre in Italia perché Fabbrica Italia, il famoso piano annunciato, sembra sempre più una chimera». Di sicuro, l’azienda ripropone da tempo il lancio di un fantomatico Suv quando «molti produttori nel mondo investono nell’auto elettrica considerandola l’unica prospettiva».

Clima e green economy, le vere priorità del Paese

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Oriella Savoldi

COMMENTI. Contrastare con forza i cambiamenti climatici è una via obbligata già avviata. Altrettanto lo è modificare l’intera economia. Ma l’Italia è troppo indietro.

Dalla sottoscrizione del Protocollo di Kyoto è cresciuta la consapevolezza delle persone, assieme a quella delle istituzioni internazionali, nell’affrontare il tema della sostenibilità ambientale in termini di salvaguardia del Pianeta e di crescita delle energie da fonti rinnovabili. In questa prospettiva l’attuale organizzazione produttiva e sociale deve riposizionare il consumo energetico in termini di risparmio ed efficienza energetica. Bisogna superare il ricorso a fonti fossili per ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

Camusso va dalla Fiom in piena ventata di crisi

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Eloisa Covelli

ECONOMIA. Mentre le Borse chiudono in rosso e le stime di crescita del Pil vengono riviste al ribasso, la leader della Cgil si presenta davanti ai metalmeccanici critici sull’accordo del 28 giugno.

Nel pieno della bufera economica, la segretaria del principale sindacato italiano, Susanna Camusso, si presenta davanti alla platea dei metalmeccanici all’indomani della convalida dell’accordo del 28 giugno, che modifica per sempre le relazioni industriali nel nostro Paese. Mentre la leader Cgil attende il suo intervento, le notizie che arrivano dalla Borsa fanno tremare. Milano chiude con -4,52%, Parigi con -5,25%, Londra - 4,67%, Francoforte -4,96%.

Accordi sindacali Alleva: «Articolo 8 bomba inesplosa»

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Eloisa Covelli

LAVORO. Il patto siglato da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria annulla le norme decise dalla manovra del governo? Ne parliamo con un esperto.

Cgil, Cisl e Uil (assieme all’Ugl) si sono seduti allo stesso tavolo con Confindustria per siglare in via definitiva l’accordo del 28 giugno. I sindacati escono così rafforzati: solo loro - e non il governo - possono decidere di cambiare le relazioni industriale. Quest’accordo stabilisce che il contratto collettivo nazionale resta valido per garantire la «certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale».

Crisi Fincantieri, ora riparte la mobilitazione

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Nello Trocchia

LAVORO. Sono 2mila i lavoratori in cassa integrazione. La Cgil: «Serve un piano industriale credibile». La Fiom contro il silenzio del governo.

La visita di Benedetto XVI, domenica scorsa, è stata l’ultima occasione per rivendicare una stagione di lotta e il diritto al lavoro. Gli operai di Fincantieri, ad Ancona, hanno ascoltato le parole del Pontefice in visita nelle Marche: «La Chiesa è molto vicina al mondo del lavoro, non dimenticatelo mai». I delegati hanno pranzato con il Papa, i vescovi e le altre rappresentanze sindacali, presente anche una delegazione di operai della Merloni, altre 2300 persone a rischio.

Fiducia sulla manovra ma già si pensa al dopo

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Eloisa Covelli

ANTICRISI. Le misure del decreto-bis sono insufficienti per rilanciare la crescita. Per la prossima settimana atteso un nuovo provvedimento. Cgil ed enti locali continuano le mobilitazioni.

Neanche è stata approvata e già si pensa alla prossima. E’ chiaro a tutti che la seconda manovra del governo, che oggi passa alla Camera con la fiducia, non basterà per risollevare i mercati e dare una spinta alla crescita. Perciò si aspetta la nota di aggiornamento al Def (Decisione di economia e finanza), attesa per la prossima settimana, per tirar fuori dal cilindro un altro decreto per “salvare” il nostro Paese.

«Ecco perché sciopero». Parlano i lavoratori

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Enrico Campofreda

I PROTAGONISTI. Dal cassaintegrato Alitalia all’impiegata nella struttura sanitaria privata, la manovra colpisce tutti. Ma i sindacati di base decidono di protestare in maniera autonoma.

Scioperano perché la deriva nel mondo del lavoro non sia definitiva, per abolire l’articolo 8 della manovra finanziaria che reintroduce la mano libera sui licenziamenti senza giusta causa e un uso della contrattazione decentrata per colpire i diritti. Sentiteli. Francesco Staccioli cassintegrato Alitalia: «Casi come il mio sono la dimostrazione di quello che può fare l’azienda quando vengono soppresse leggi di tutela.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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