Chiaiano colma, rischio nuova crisi

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Francesco Iacotucci (Terra Napoli)

RIFIUTI. La discarica a nord di di Napoli chiuderà il 23 giugno. Senza nuove soluzioni, l’intera provincia rischia un’altra emergenza.

Le indagini di questi giorni sulla discarica di Chaiano aprono una ferita mai rimarginata nel rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni.  Le indagini della Procura di Napoli riguardano gli appalti per la cava e l’uso di materiali di scarsa qualità utilizzati per impermeabilizzare  l’invaso unite alla conseguente possibilità di infiltrazioni di percolato nel sottosuolo, peraltro già denunciate su Terra dal geologo Franco Ortolani.  Sempre di questi giorni la notizia che la falda acquifera in prossimità della discarica Resit di

Napoli, un dramma rimasto senza soluzione

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Rossella Anitori

RIFIUTI Nonostante gli impegni assunti dalle istituzioni, la regione è in panne. L’immondizia aumenta, gli autocompattatori non bastano e le discariche si riempiono. E i cittadini si ribellano

Rifiuti, spazio alla democrazia

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Ylenia Sina

MOBILITAZIONE. Gli attivisti del Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano annunciano nuove proteste per domani.

Manifestazioni, blocchi stradali e occupazioni. Continuano, nel napoletano, le proteste della cittadinanza contro discariche e le «scelte calate dall’alto».

Il dramma di Chiaiano

Stefano Erbaggio (Terra Campania)

MOBILITAZIONE. Nei giorni scorsi si è tenuta l’ennesima manifestazione di protesta contro la discarica.

Mercoledì 8 settembre, nel quartiere di Chiaiano, si è svolta l’ennesima manifestazione contro la discarica costruita al suo interno distruggendo un bosco.

La catastrofe delle ecoballe

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Giulio Finotti

EMERGENZA I siti di stoccaggio del casertano sono ancora in attesa di bonifica. E ora la Commissione Europea vuole conoscere la sorte dei 10 milioni di tonnellate d’immondizia impacchettata, rimasti lì a marcire da anni

Qual è la situazione attuale di quella che tutto il mondo ha conosciuto come l’emergenza rifiuti napoletana? Come stanno veramente le cose? è questo il quesito che tanti in questo periodo si pongono. Per provare a dare una risposta si deve passare obbligatoriamente per le campagne della provincia di Caserta. Terreni agricoli di pregio, sotto qualsiasi punto di vista. Scelti per la bellezza e la biodiversità durante l’impero romano, dai senatori, per trascorrevi periodi di vacanze, le terre casertane sono ricche di acque e fertilissime per le coltivazioni.

Chiaiano, è l’ora della repressione

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Ylenia Sina

PROVVEDIMENTI. A due anni dalle proteste contro l’apertura della discarica fermati cinque attivisti.

Lunedì mattina all’alba, mentre l’Italia si preparava a una decisiva giornata elettorale, cinque attivisti del Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano, tre dei quali del Laboratorio occupato Insurgencia, sono stati prelevati dalle proprie abitazioni dalla Digos della Questura di Napoli. Per uno di loro la Procura ha disposto gli arresti domiciliari mentre per gli altri quattro l’obbligo di firma. Le accuse vanno dall’incendio alla minaccia a pubblico ufficiale, nonché interruzione di pubblico servizio e furto.

Ancora rifiuti radioattivi

Pietro Nardiello

CAMPANIA. Nella discarica di Chiaiano sono stati trovati due autocompattatori carichi di iodio 131, una sostanza utilizzata negli ospedali. Era già successo pochi mesi fa con altri due tir. Ma come sempre è calato il silenzio assoluto.

Non si esauriscono i tentativi di scaricare rifiuti radioattivi o pericolosi, per la popolazione e per i terreni, presso la discarica di Chiaiano. Il sito di smaltimento situato proprio nel cuore del Parco metropolitano delle colline di Napoli. A poche decine di chilometri dal centro della città.

L’urlo dei cittadini di Chiaiano «Basta con la disinformazione»

IL CASO. Proseguono gli sversamenti nella discarica a nord di Napoli. Dopo mesi dall’apertura, iniziano i lavori per allargare la strada di accesso all’invaso. «Presto sarà pieno», scrivono i comitati. Che continuano a proporre soluzioni alternative.

«Pubblichiamo una lettera aperta del Comitato civico La rosa dei venti, Presidio permanente antidiscarica di Chiaiano e Marano, i due territori principalmente interessati dalle ricadute ambientali della discarica allestita nella zona di Chiaiano, a nord di Napoli, a opera del commissariato all’emergenza Rifiuti.

Sulla discarica di Chiaiano il giallo del camion radioattivo

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Cecilia Anesi e Giulio Rubino

IL CASO Nei pressi dell’invaso sono parcheggiati due autocompattatori. Il primo, fermato dai soldati, contiene iodio 131 ed è stato isolato perché pericoloso. La presenza del secondo è un mistero. Dalle istituzioni silenzio e supposizioni.

Guardando la cava dall’alto, da quelle terre di confine ormai abbandonate, dove i cachi maturi, offesi per non venire più raccolti, creano un viscido tappeto arancione, si notano due autocompattatori parcheggiati in una zona adiacente alla discarica. Fino a pochi giorni fa ce n’era solo uno.

Chiaiano, un buco nero

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Valerio Ceva Grimaldi

RIFIUTI A sette mesi dall’apertura, cala il silenzio sulla cava trasformata in discarica nella zona a nord di Napoli. I cittadini e i comitati però continuano a dare battaglia: «Nessuno sa cosa ci sversano». E c’è il timore di un allargamento.

Discarica di Chiaiano, atto secondo. La scelta di individuare uno sversatoio di rifiuti in un’area altamente urbanizzata a nord di Napoli, mesi fa, innescò durissime polemiche. Cortei di cittadini, collegamenti televisivi, cariche della polizia. Sette mesi fa, l’apertura. Poi, a parte il sopralluogo di qualche europarlamentare, tra cui Monica Frassoni dei Verdi, riflettori spenti e silenzio quasi assoluto. La cava è zona militare, e quindi nessuno può accedere al sito.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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