Fini difende la votazione: «Tutto regolare in Aula»

Valerio Ceva Grimaldi

POLEMICA. Il giorno dopo il voto sul parlamentare, il Pdl all’attacco: «Tutto da rifare, non è stato segreto». Ma il presidente della Camera chiude il caso e illustra i tagli da 151 milioni di Montecitorio.

«Ogni deputato ha il diritto di veder tutelato il suo voto, in caso di segretezza stabilita dall’Aula. Ma ha anche la piena facoltà di far conoscere come ha votato. Lo stesso onorevole Cicchitto è perfettamente consapevole della legittimità di quanto accaduto ieri».

Tra Pdl e Lega è scattata l’ora della resa dei conti

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Giorgio Frasca Polara

DAL TRANSATLANTICO. Il centrodestra perde quasi ovunque ed è scaricabarile tra lumbard e berlusconiani. Cicchitto: «Abbiamo perso». I Verdi: «Il premier tragga le conseguenze».

Il ciclone elettorale ha costretto il Pdl a sbarrare le porte della sede nazionale, nella romana via dell’Umiltà. L’annunciata conferenza stampa? Annullata. «Commenteremo a livello locale», vien detto con auto-incredulità per cercare di allontanare il più possibile da Palazzo Grazioli e dintorni lo spettro di questa débacle. Ben strano per una campagna sin dall’inizio dichiarata dallo stesso Berlusconi come di grande valenza politica nazionale.

Fermiamo questa legge sbagliata e liberticida

M. Antonietta Farina Coscioni deputata radicale co-presidente Ass. Luca Coscioni

DIRITTI Arriva in aula lunedì, per essere votata entro fine mese, la norma su biotestamento e finevita. Un testo assurdo fatto solo per ingraziarsi il Vaticano, contro la volontà degli italiani

 

Giornalisti con fioretto, clava e cannone. Ma non in silenzio

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Mario Guarino

EDITORIA «Stampa bugiarda, poveri noi». E adesso l’Italia deve fare i conti anche con quest’ennesimo tentativo d’intimidazione. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole imbavagliarci. Senza toccare tutti i suoi amici.

Non sorridete, Vittorio Feltri è così. Dovreste vederlo quando scende in pista (categoria: gentleman) con i suoi trottatori. Tutto compito, sorridente, s’inchina spesso (non si sa se più per sussiego o per accattivarsi gli avversari). In genere, fa gare d’attesa, ma vince assai poco. Sarà anche per questa frustrazione che giunto nell’ufficio di via Negri ripone nel cassetto il frustino, tira fuori il cannone e spara: sempre, però, in una direzione (deve avere il paraocchi).

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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