Il lato meraviglioso della notte

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Alessia Mazzenga

FILM. In programma oggi pomeriggio al Festival di Roma The dark side of the sun del regista Carlo Shalom Hintermann.

Lo Xeroderma Pigmentosum, è una malattia genetica che costringe chi ne è affetto a vivere di notte, al riparo dai raggi ultravioletti estremamente dannosi per la loro pelle, che di giorno rischia di ustionarsi continuamente e di generare tumori. Nel 1995 Caren e Dan Mahar i genitori di Katie, una bambina affetta da questa rara malattia hanno creato Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York. Ora un film, The darkside of the sun di Carlo Shalom Hintermann, in programma oggi al Festival di Roma, ha deciso di parlare di loro. Per toglierli dall’ombra.

Sokurov, il Faust e colui che sempre nega

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Alessia Mazzenga

IN SALA. Esce al cinema l’ultima pellicola del grande regista russo. Faust, il film premiato alla Mostra del cinema di Venezia con il Leone d’oro, è un’opera da non perdere.

La cieca brama di potere, sulla vita e sugli altri. La corsa frenetica, divoratrice, sempre insoddisfatta. Lo spirito di negazione è questo che muove il Faust dell’ultimo grande regista russo Aleksandr Sokurov (allievo dell’indimenticato maestro Andrei Tarkovskij) in sala da mercoledì scorso con la sua più recente opera, vincitrice due mesi fa alla Mostra del cinema di Venezia del Leone d’oro.

La separazione di Termeh

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Alessia Mazzenga

CINEMA. In sala Una separazione. L’ultima pellicola del regista iraniano Asghar Farhadi vincitrice dell’Orso d’oro. Il ritratto di un Iran diviso, che diventa visione universale della condizione umana.

Utilizzare il cinema come strumento di disvelamento dell’animo umano. E’ questo che intende fare il regista iraniano Asghar Farhadi, che dopo l’Orso d’argento per il poetico About Elly, ritratto drammatico di un Iran plumbeo e immobile, quest’anno si è aggiudicato l’Orso d’oro (e la candidatura come rappresentante del suo Paese ai prossimi Oscar), per Una separazione, pellicola in sala dallo scorso fine settimana.

This must be the place. Dove ci siamo persi

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Alessia Mazzenga

CINEMA. In sala l’ultima fatica di Paolo Sorrentino tra viaggi wendersiani, spazi sterminati e desertificati. Una generazione alla ricerca di un’identità e del proprio passato.

«In ciò che la gente respinge c’è un’umanità», aveva detto una volta Paolo Sorrentino. Per spiegare la sua predilezione verso gli antieroi, i derelitti della società, quelli che “non ce l’hanno fatta”. Che diventano i protagonisti dei suoi film. Ed è destinato a rimanere impresso nella mente quest’ultimo ritratto di uomo solitario in This must be the place, recente fatica del regista che, dopo la presentazione a Cannes, questo fine settimana approda nelle nostre sale.

Artecinema, filmare il mistero della creatività

artecinema 2011. Capo Dio Monte, Pappi Corsicato, Italia 2009.jpg
Studio Trisorio

CULTURA. Si è aperto a Napoli il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea. Al Teatro Augusteo saranno venti i documentari che ritrarranno i maggiori artisti mondiali degli ultimi cinquant’anni. Dal grande Ieoh Ming Pei a Michel Basquiat.

«Anche quest’anno Artecinema dà voce agli artisti» - secondo le parole di Laura Trisorio, curatrice del progetto che giunge quest’anno alla sedicesima edizione -. Quattro giorni di festival, a Napoli presso il Teatro Augusteo, arrivano come un momento prezioso, un momento carico di potenziale in cui lasciamo da parte i nostri pensieri per entrare in territori nuovi. L’artista crea il tempo e lo spazio dove ognuno di noi può lasciarsi trasportare e trasformare.

Io sono Li. Una terra lontana

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Alessia Mazzenga

IN SALA. Al cinema la pellicola d’esordio nella finzione del noto documentarista Andrea Segre. Una piccola poesia su un mondo più sincero e umano, da non perdere.

Inizia con dei lumini di carta in una vasca da bagno l’ultimo lavoro del noto documentarista Andrea Segre (Magari le cose cambiano; Il sangue verde), da qualche giorno nelle sale con Io sono Li, pellicola d’esordio nella finzione, accolta con grande entusiasmo alle Giornate degli autori dell’ultima Mostra del cinema di Venezia.

Segre, il migrante diventa persona

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

INTERVISTA. A colloquio con il regista padovano autore del film “Io sono lì” presentato alla 68° Mostra del Cinema di Venezia.

Sala gremita in Vicolo Pontecorvo a Padova per il primo appuntamento della Foresta di Sherwood organizzato dal Progetto Melting Pot Europa e dall’Associazione Razzismo Stop. Andrea Segre, documentarista padovano, assieme alla attrice Wang Yuan, parla del suo film “Io sono Li” presentato alla 68° Mostra del Cinema di Venezia e attualmente nelle sale cinematografiche.

Storie di Bufale cinesi

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Federico Raponi

IN SALA. Da questo fine settimana il film d’esordio di Edoardo De Angelis. Mozzarella stories, commedia divertente che tra pallottole e criminalità parla d’integrazione.

Bufale e pallottole. Commedia casertana su criminalità organizzata e mercato caseario, Mozzarella stories - nelle sale in 160 copie - segna il debutto nel lungometraggio di finzione di Edoardo De Angelis.
 

Pedro Almodovar e il mistero del sesso

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Alessia Mazzenga

CINEMA. Arriva l’ultima attesa pellicola del regista spagnolo, presentata allo scorso Festival del cinema di Cannes. La piel que abito, un horror grottesco che purtroppo scade nel ridicolo.

E' da Tutto su mia madre, il film con cui più di dieci anni fa Pedro Almodóvar vinse il César, il David di Donatello, il Golden Globe e l’Oscar come miglior film straniero, che il regista iberico ha decisamente invertito l’indagine delle sue pellicole che, da eccentriche e gioiose (una su tutte la storica Donne sull’orlo di una crisi di nervi), figlie della cultura underground madrilena anni Settanta, sono diventate eleganti e dolorose, senza mai abbandonare lo humor grottesco, che ancora è un marchio di fabbrica inconfondibile di tutto

Polanski, l’esilarante dio della carneficina

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Alessia Mazzenga

IN SALA. E’ già al cinema il film che il regista polacco ha presentato a Venezia. Accolto con favore da critica e pubblico è un divertente gioco al massacro che si risolve però in puro esercizio di stile.

Aveva cominciato nel 1962 Polanski con il suo primo incredibile lungometraggio, Il coltello nell’acqua, a mostrare le tare e il fallimento di un vivere borghese, che trovava nella famiglia e nell’amore coniugale la sua più compiuta realizzazione. Aveva continuato negli anni ad indagare in profondità nell’animo umano, scoprendo la follia (Repulsion; Rosemary’s baby), che si cela dietro la “normalità” del vivere quotidiano.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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