cinema

Mine vaganti, senza esplosivo

Alessia Mazzenga
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TEMPI MODERNI. Da oggi nelle sale il film del regista italo-turco Ferzan Ozpetek. Dopo la presentazione al Festival di Berlino il film sarà ad aprile in competizione al Tribeca.

Con Mine vaganti, da oggi nelle sale, il regista italo-turco Ferzan Ozpetek torna ai temi cari della famiglia borghese e delle tematiche gay. Tommaso (Riccardo Scamarcio), il figlio minore di una famiglia leccese di benestanti imprenditori della pasta,  torna a casa da Roma, dove si è trasferito per portare a termine i suoi studi universitari, così da assumere la gestione, almeno secondo le intenzioni del capofamiglia (Ennio Fantastichini), le redini dell’azienda famigliare insieme al fratello Antonio (un discreto Alessandro Preziosi).

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Garrone, il cupo ritratto di un imbalsamatore

Francesca Pirani
FILM. Matteo Garrone trae spunto per il film, da un “fattaccio” di cronaca nera raccontato da Vincenzo Cerami in una raccolta di storie di delitti efferati, ma lo priva di ogni possibile esito realistico, per collocarlo in un orizzonte metaforico, al cui centro non è più lo sfondo antropologico di un delitto, quanto piuttosto la presenza costante della morte, rappresentata nell’atto di svuotare e paralizzare.

L’imbalsamatore (Italia 2002) Drammatico, durata 101’, regia Matteo Garrone, con Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti 

 

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Il profeta musulmano e calvinista di Audiard

Puck
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CINEMA. Nelle sale italiane dal 19 marzo, "Un prophète" è un film avvincente, complesso ed etico, a suo modo, che mostra la drammatica incertezza tra responsabilità e scelta, vita e morte, appartenenza e tradimento, che caratterizzano la vita di un giovane arabo analfabeta in carcere.
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Il senso profondo di Jomar per la neve

Puck
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RECENSIONE. Jomar, il protagonista del film Nord, opera del giovane esordiente Rune Denstad Langlo, vive in modo intenso rapporto con la neve. E' una sorta di intima confidenza e pericolosa consapevolezza di tutto ciò che essa rappresenta e suggella fuori e dentro di sé.

Nel 1992 uno scrittore scandinavo, il danese Peter Høeg, diede alle stampe un thriller dal titolo Il senso di Smilla per la neve, guadagnandosi il plauso della critica e dei lettori. Purtroppo, quando il regista Bille August decise di realizzarne un film, infilò, malgrado le migliori intenzioni, un pesante insuccesso. Non sempre i romanzi che conquistano il pubblico, se trasposti sullo schermo riescono a colpire nel segno.

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Silenziose immagini solitarie

Francesca Pirani
FILM. "MEDUSE", un film in cui il silenzio accompagna immagini eterogenee il cui tenue filo conduttore è il percorso della giovane cameriera Batya, sfiorato dalla casualità di piccoli eventi e da storie irrisolte di altre immagini femminili.

 

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Piemonte Movie, locale e globale a braccetto

Luciano Del Sette
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CINEMA. “The stranger edition”: dal 4 al 12 marzo a Torino la storica rassegna che mette in concorso i cortometraggi di autori regionali, ma guarda al resto del mondo nelle sue cinque sezioni attraverso un occhio cinematografico attento. In gara 168 opere da tutto il Piemonte, cui si aggiungono altre 25 fuori concorso. Tra le tante iniziative, presso lo Studio Ph22 a Moncalieri, una mostra fotografa su Fred Buscaglione a cinquant’anni dalla sua scomparsa.

“Niente di questa città mi è mai appartenuto. Avevo pensato di bruciarla. Ma forse il suo contenuto si rivelerà utile per qualcuno, per far rinascere una passione o per un progetto. Non se la prenda a male se Le dico che, da bambina, spesso giocavo da sola sulla soglia di casa. Per la strada passavano ragazzine della mia età in compagnia dei genitori. Non ho mai avuto il coraggio di cercare di fermarle, solo per il tempo di un girotondo o di un sorriso”.

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Nord, un viaggio delicato tra i sentimenti

Alessia Mazzenga
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CINEMA. Piccolo film, ma delicato e sincero, secondo lo stile asciutto e vibrante dell’ultima generazione degli autori del Nord (danesi, norvegesi, finlandesi) è da ieri nelle sale Nord del regista norvegese Rune Denstad Langlo.

Piccolo film, ma delicato e sincero, secondo lo stile asciutto e vibrante dell’ultima generazione degli autori del nord (danesi, norvegesi, finlandesi) è da ieri nelle sale Nord del regista norvegese Rune Denstad Langlo.
 

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Il Mandela di Eastwood, eroe che non emoziona

Alessia Mazzenga
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CINEMA. L'"Invictus", l’eroe indomito anti-apartheid, Nelson Mandela.

«Nella presa crudele di circostanze io non sono trasalito, né ho urlato forte sotto i colpi della possibilità. La mia testa è insanguinata, ma indomita. Al di là di questo posto di rabbia e lacrime, terribile nell’orrore dell’oscurità, ancora la minaccia degli anni mi trova e mi scoprirà privo di paura».

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Gene Wilder, identikit di una sagoma

Diego Carmignani
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CINEMA. Wilder è un attore vero, dalle mille pieghe, tecnicamente ineccepibile, con un segreto in tasca: la semplicità.

Con il suo sguardo gentile e disincantato, enigmatico e inevitabilmente comico, Gene Wilder, una delle più autentiche icone della Hollywood a colori, veste, nel nostro immaginario, i panni di un visitatore un po’ casuale, quasi precipitato senza preavviso in ogni pellicola interpretata, un marziano che osserva con occhi candidi, per non dire da tonto, i folli accadimenti dei film di Mel Brooks e Woody Allen o le seducenti curve delle “signora in rosso”. Un uomo qualunque buttato sul set?

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Eastwood e l’eroismo sanguinario di Iwo Jima

Alessia Mazzenga
CINEMA IN TV. "Lettere da Iwo Jima", un film sull’insensatezza di una tradizione antica che spinge i propri uomini al suicidio.

Lettere da Iwo Jima (Usa 2006) Drammatico, durata 142’, regia Clint Eastwood, con Ken Watanabe, Kazunari Ninomiya, Shido Nakamura. Su Premium giov. 25, h. 21; ven. 26 h. 14:50

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