Polveri sottili killer la strage avviene in città

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Federico Tulli

INQUINAMENTO. Uno studio su larga scala dell’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato in alcune aree urbane la presenza di pm10 fino a quindici volte la soglia tollerabile dall’uomo.

Che lo smog uccida non è una novità, ma leggendo i numeri che riassumono la dimensione del problema a livello planetario non si può rimanere indifferenti. Ogni anno oltre due milioni di persone muoiono per l’inalazione di particelle fini che inquinano l’aria che respiriamo. La maggioranza, secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nelle zone urbane dove il numero di decessi prematuri da attribuire all’inquinamento è stimato intorno a 1,34 milioni.

La mobilità nella città del domani

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Marco De Vidi

TRASPORTI. Aci e Legambiente presentano un documento congiunto con tredici proposte sul trasporto e sviluppo urbano che saranno consegnate al governo.

L'Aci (Automobile club d’Italia) e Legambiente hanno presentato ieri un documento congiunto sul tema della “Mobilità per tutti nella città di domani”. La presentazione è avvenuta a conclusione della Settimana europea della mobilità sostenibile e consiste in un piano d’azione in tredici punti che le due associazioni rivolgono a governo ed enti locali.

Bike sharing, ecco il fai da te

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Emanuele Rigitano

BUONE PRATICHE. Parla l’ideatrice: «Abbiamo riciclato bici vecchie, e ora le usiamo per girare in città».

Roma non è la città ideale per gli spostamenti in bicicletta, ma nonostante tutto le persone che usano le due ruote sono sensibilmente aumentate. C’è chi, addirittura, ha aguzzato l’ingegno creando una sorta di “bike sharing fai-da-te”. Ne parliamo con Dora Ceroni, l’ideatrice di quest’iniziativa.
 

Grandi città, piccolo mondo. I rischi del sovrappopolamento

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Alessio Nannini

SCENARI. L’incremento demografico favorirà lo sviluppo di grandi aree urbane a scapito di foreste e coste. Lo dice uno studio americano che ammonisce sui pericoli dell’impatto ambientale.

Servirono circa sedici secoli affinché dai 250 milioni di abitanti, stimati ai tempi di Roma imperiale, si passasse al mezzo miliardo.

Ecco come e cosa saranno le nuove Città della salute

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Alessandro De Pascale

SANITA'. Il Politecnico di Milano è al lavoro per progettare gli ospedali del futuro, confortevoli per i pazienti e sostenibili. Consentiranno di ridurre i consumi energetici di oltre il 50 per cento.

Progettare e costruire gli ospedali del futuro, moderni, sostenibili e funzionali. Diversi da quelli tradizionali che consumano molta energia 24 ore su 24 e sono responsabili di effetti negativi sull’ambiente. Per tracciare una linea europea per la progettazione sostenibile delle strutture ospedaliere è sceso in campo il dipartimento di Scienza e tecnologie dell’ambiente costruito (Best) del Politecnico di Milano che sta lavorando con i più importanti esperti del settore.

Giocare ai giardinetti. Un diritto da tutelare

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Diego Carmignani

SCAFFALE. A piedi nudi nel verde, quando gli spazi urbani aiutano a crescere.

Anna Oliveiro Ferraris e Albertina Oliveiro, madre e figlia docenti universitarie, l’una di psicologia l’altra di filosofia, entrambe impegnate, andando oltre l’ambito dell’insegnamento, sul fronte della tutela e della promozione di quegli ambienti urbani destinati alla vita comune e all’aria aperta. In due parole, spazi verdi, oasi cittadine sempre più rare, cancellate dal cemento e sostituite dalla sedentarietà.

Per Bologna città sostenibile

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Gabriele Bollini* (Terra Emilia Romagna)

ENERGIA. Vademecum per vivere felici, risparmiando. Le azioni quotidiane e virtuose da mettere in atto per rendere vivibile la città.

Amministrare una città significa anche valorizzare scelte e modelli di vita, che rendano il risiedere nel suo territorio sostenibile e godibile. Il modo in cui si produce e si distribuisce l’energia è uno dei fattori che determina l’indice di civiltà di un Paese. Noi cittadini di Bologna vogliamo che il nostro Comune entri nella lista delle città vivibili e sostenibili e gli eletti di questa lista avvieranno in Consiglio comunale un lavoro comune per raggiungere questi obbiettivi.

Mobilità e recupero delle aree. Le nuove ecosfide delle città

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Alessandro De Pascale

STUDI. Nel secondo giorno di Ecopolis, l’expo conference sulla sostenibilità che si chiude oggi alla Fiera di Roma, una ricerca di Retecamere mette al centro la fibra ottica e le vecchie zone ferroviarie.

Il secondo giorno di Ecopolis, l’expo conference dedicata ai temi della sostenibilità che si concluderà oggi alla Fiera di Roma, è stato dedicato alla mobilità, all’energia e alla pianificazione urbana. Un contenitore che gli organizzatori hanno chiamato “La città che vive”. Nel corso dell’evento oltre 50 esperti di calibro internazionale hanno presentato numerose ricerche sull’argomento e casi di studio. Buone pratiche che renderebbero le nostre città molto più vivibili.

Fenomeno transizione. Così cambiano le città

Rosanna Calabrò

SOCIETA'. Le Transition towns sono in costante aumento in tutto il mondo. Ecco come lavorano
le comunità che vogliono affrancarsi dal petrolio. E che coniugano filosofia con vita d’ogni giorno.

Rob Hopkins non avrebbe mai immaginato che, quella che era nata come un’esercitazione di economia, sarebbe diventata la base per un movimento rivoluzionario: la scelta di abbandonare un modello di vita improntato sul consumo, il petrolio e il Pil ha dato vita a quelle che sono conosciute come transition towns, presenti ormai in tutto il mondo. Totnes fu nel 2006 la prima città in transizione; Monteveglio (Bologna) è ufficialmente la prima città italiana ad affrontare questo importante cambiamento.

Il futuro nelle realtà ecopolitane

Luca Modestino* (Terra Napoli)

IL DIBATTITO. La provincia di Napoli satura di costruzioni brutte e malfatte. Rottamiamole e riconvertiamole in eco- quartieri.

Nell’intervento di ieri, citavo il tema della manutenzione e/o della sostituzione di parte del patrimonio edilizio in Italia. La provocazione, se possiamo definirla tale, sulla necessità di “rottamare” l’edilizia non adeguata ai moderni standard costruttivi (per non parlare della sicurezza antisismica), rientra in un allarme lanciato tra gli altri dal prof. A. Loris Rossi che, partendo da uno sguardo alla realtà napoletana, è arrivato a porre la questione tra i temi fondanti del “Manifesto di Torino” nel 2008.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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