Anche minori trattenuti sulle navi della vergogna

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Dina Galano

DIRITTI. Da ormai cinque giorni nel porto di Palermo i traghetti di linea ospitano gli stranieri trasferiti da Lampedusa. Terre des hommes: «I ragazzi sono stati identificati frettolosamente».

Sulle due navi ancorate al molo palermitano ci sarebbero anche dei minori. Non si perde in particolarismi il regime di trattenimento dei tunisini che il governo italiano ha predisposto in seguito all’incendio del centro di Contrada Imbriacola di Lampedusa. Sulle tre imbarcazioni si trovavano fino a domenica circa 560 persone. Da ieri sono in 340 perché la nave Moby Fantasy ha lasciato il porto per la volta di Cagliari dove i suoi 220 “ospiti” saranno trasferiti al centro di prima accoglienza di Elmas, vicino all’aeroporto del capoluogo.

«Pugno duro con i migranti»

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Alessandra Del Giudice (Terra Napoli)

IMMIGRAZIONE. Al primo contatto con la Questura il richiedente asilo si vede comminare il marchio di “clandestino”.

Saranno 5mila entro la fine dell’anno i migranti provenienti da Lampedusa accolti in Campania tra Napoli, Gricignano, Boscoreale, Quarto, Monteruscello, Pozzuoli e altre città. Attualmente sono 2500, quelli presenti sul territorio regionale e 800 distribuiti negli hotel della zona della stazione di Napoli. Questa la stima della Protezione Civile, delegata ad occuparsi dell’emergenza umanitaria dei profughi giunti in Italia quest’anno dall’altra sponda del Mediterraneo.

Oggi il ruggito di Bossi. Un ultimatum per Silvio

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. In pochi credono che da Pontida arriverà l’annuncio di uscita dal governo. Il senatur chiederà al premier una serie di misure, dalla riforma del fisco all’espulsione dei clandestini.

Che dirà Bossi oggi a Pontida? Il rebus sarà sciolto in tarda mattinata. Di sicuro sfodererà un volto del Carroccio più di lotta che di governo. Il ministro leghista Calderoli ieri era già in versione da opposizione. A chi gli chiedeva cosa pensasse della manifestazione indetta a Roma da Cisl e Uil a favore della riforma fiscale, replicava: «Sottoscrivo completamente quanto affermato dal segretario della Cisl Bonanni, ovvero che non è più tempo di litigi ma che bisogna mettersi tutti insieme a realizzare la riforma sul fisco.

In rotta verso il Nord

Dina Galano

SBARCHI. Per la prima volta un barcone con una settantina di stranieri a bordo approda sulla costa del Lazio. Mentre continuano le ricerche di chi si è dato alla fuga, trenta persone sono state fermate tra Anzio e Nettuno.

Non si sono fermati, gli sbarchi. Cambiano le rotte e le modalità di navigazione, ma il “problema immigrazione” non è stato risolto. Ieri si è spostato più a nord. Le vergini coste laziali, infatti, sono state violate da un peschereccio battente bandiera palestinese che, senza incontrare controlli, ha lasciato sulla spiaggia di Latina circa settanta migranti.

Torna il Clandestino Day

Beatrice Barzaghi (Terra a Nordest)

INIZIATIVE. Venerdì 24 settembre la seconda edizione della giornata a favore dei diritti dei migranti e contro i Cie.

Zelo è una frazione di Giacciano con Baruchella, provincia di Rovigo, Polesine profondo.

Una traversata in yacht

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Dina Galano

SBARCHI. Continuano gli arrivi di clandestini. Ieri 120 persone di origine curda hanno raggiunto la costa ionica dopo essere partiti dalla Turchia nascosti a bordo di un’imbarcazione di lusso. Molte donne e bambini.

Una caratteristica costante degli arrivi di migranti, quest’estate, è la partenza dai porti della Turchia. Le imbarcazioni intercettate in acque italiane finora sono molto diverse dai gommoni lasciati alla deriva nel Canale di Sicilia lo scorso anno. In Puglia molti stanno arrivando a bordo di barche a vela. Ieri nella Locride, in provincia di Reggio Calabria, 122 persone hanno raggiunto il litorale dopo una traversata su uno yacht di lusso.
 

L’ipocrita e inutile lotta americana al clandestino

John Agnew (Professore di geografia alla University of California)

IMMIGRAZIONE. In Stati come California e Arizona l’economia dipende strutturalmente dallo sfruttamento dei lavoratori stranieri irregolari. Una legge restrittiva avrà un effetto negativo sull’intero sistema economico.

Gli Stati Uniti sono per antonomasia terra d’immigrazione. La maggioranza della popolazione e i suoi antenati sono arrivati solo recentemente. Tom Tancredo del Colorado, candidato alle presidenziali del 2008, uno dei principali promotori del rimpatrio degli immigrati illegali, ha ad esempio origini italiane. 
 

Silenzi e proteste clandestine

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Dina Galano

MIGRANTI Dopo i disordini nei centri di Milano e Gradisca d’Isonzo la situazione rischia di esplodere. Il governatore delle Marche scrive al ministro Maroni: «Non siamo disponibili a realizzare un Cie nel territorio»

 

Un premio ai tombaroli

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Tsao Cevoli (Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi)

ARCHEOCONDONO. Nella manovra spunta una norma che sana il possesso di beni archeologici detenuti illecitamente. Un regalo ai mercanti clandestini d’arte e alle mafie. E su Facebook parte un appello per il “no”.

Ci riprovano, per la quarta o quinta volta. Stavolta l’hanno chiamata “emersione e catalogazione di beni archeologici”. È una norma che stanno tentando di infilare nella finanziaria per condonare il possesso di beni archeologici illecitamente detenuti. Sotto varie forme la stessa proposta è stata presentata più volte negli anni scorsi, spesso dall’on.

Schiavisti in manette

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Vincenzo Mulè

TRATTA. Dai tremila ai seimila euro: questo il costo per arrivare illegalmente in Italia. Arrestate dalla polizia trenta persone accusate di traffico di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I porti del nostro Paese usati come accesso alla clandestinità. E alla schiavitù. Erano circa 50 a settimana gli stranieri che riuscivano a introdursi clandestinamente in Italia - partendo dalla Turchia e passando per la Grecia - attraverso i moli di Brindisi, Bari, Ancona e Venezia nascosti a bordo di camion caricati su navi in servizio di linea Grecia-Italia o, in alcuni casi, a bordo di vecchi gommoni. Dopo venivano portati in varie regioni d’Italia nonché in alcuni Paesi dell’Unione europea.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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