Crimini contro l’umanità. Denunciato il Pontefice

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Federico Tulli

PEDOFILIA NEL CLERO. L’associazione di vittime statunitense Snap e una Ong americana hanno depositato ieri l’accusa al Tribunale penale internazionale de L’Aja. Un dossier di 10mila pagine.

«Responsabili di crimini contro l’umanità per aver coperto i reati di pedofilia» nel clero cattolico. Una circostanziata denuncia accompagnata da un dossier di oltre 10mila pagine è stata presentata alla Corte penale internazionale de l’Aja dall’associazione di vittime statunitense Snap (Survivors network of those abused by priests) e dalla Ong americana Center for constitutional rights.

Pedofilia nel clero. Le vittime senza giustizia

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Federico Tulli

IL CASO. «La Conferenza episcopale apra gli archivi in cui custodisce i dossier sugli abusi compiuti da sacerdoti». Lo chiede il deputato radicale Maurizio Turco in occasione della II Giornata della Memoria.

«Quello di oggi non è che un nuovo inizio. Anzi, una nuova frontiera. Questo pomeriggio saremo a Verona dove abbiamo aderito alla manifestazione indetta dalle vittime del Provolo, ma entro il mese di luglio torneremo a Genova sotto le finestre dell’arcivescovo Angelo Bagnasco per sollecitare il rispetto di tutti i fedeli cattolici italiani».

Incubo preti pedofili

Federico Tulli

BELGIO. Drammatica audizione al parlamento di Bruxelles. La procura federale ha raccontato di aver ricevuto solo nell’ultimo mese 103 nuove denunce per altrettante violenze su bambini compiute da sacerdoti.

Il dramma della pedofilia nella Chiesa cattolica belga sembra una voragine senza fondo. In un’audizione alla commissione Giustizia della Camera a Bruxelles, la portavoce della procura federale, Lieve Pellens, ha raccontato che nell’ultimo mese la stessa procura ha ricevuto 103 nuove denunce di violenze commesse da preti in un arco temporale che va dal dopoguerra agli anni Duemila. La notizia è stata rilanciata ieri dai quotidiani in lingua fiamminga Gazet van Atwerpen e Het Belang.

Alla fine scoppia la pace. Il clima unisce Evo e il papa

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Benedetto XVI riceve Morales. Il presidente socialista consegna al pontefice l’accordo dei popoli siglato a Cochabamba. E suggerisce di democratizzare il clero con donne sacerdoti e l’abolizione del celibato.

Bolivia e Santa Sede insieme per il clima. L’insolita alleanza si è suggellata ieri a Roma non senza contraddizioni. Il presidente Evo Morales è stato ricevuto alle 11 del mattino in Vaticano da papa Benedetto XVI, il colloquio privato è durato 25 minuti.

La “terapia” spirituale

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Dina Galano

PEDOFILIA. Il caso del vescovo norvegese Mueller, che ammise il crimine e fu allontanato nel giugno scorso, allunga la lista delle denunce a carico dei preti cattolici. Così si giustificano: «La vittima non volle far sapere».

Il giorno dopo la scesa in campo del Vaticano che senza eccezioni ha fatto quadrato in difesa del pontefice, Benedetto XVI resta in ritiro. Si è chiuso nella residenza di Castel Gandolfo per completare la stesura dell’ultimo libro su Gesù, sulla sua passione, morte e resurrezione.
 

Avvocato Usa: «Il papa testimoni»

PEDOFILIA. Un avvocato Usa che difende le vittime di abusi sessuali da parte di preti pedofili ha chiesto la testimonianza del papa in tribunale.

Un avvocato Usa che difende le vittime di abusi sessuali da parte di preti pedofili ha chiesto la testimonianza del papa in tribunale. William McMurry, questo il nome dell’uomo, ha presentato la richiesta a un tribunale del Kentucky. Sostiene infatti che il Vaticano sapeva, ma che ha «incoraggiato il silenzio per proteggere la reputazione della Chiesa Cattolica».

Sotto la mitra niente

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Federico Tulli

ANTEPRIMA. Siamo nella seconda metà del nono secolo e la “santa” violenza è una delle innumerevoli vicende di questo genere che costellano la lunga storia della Chiesa cattolica e apostolica romana, da San Pietro ai nostri giorni.

«Una nobile famiglia romana accusò papa Giovanni VIII di aver cercato di sequestrare uno dei figli, un adolescente di sedici anni dai capelli biondi. Dopo la celebrazione liturgica, il pontefice aveva convocato il giovane nei suoi appartamenti. Ma proprio nel momento in cui Giovanni VIII stava per lanciarsi sulla preda, il padre era entrato nella stanza e aveva trovato il papa, che, con il santo membro ben dritto, inseguiva il ragazzo».
 

«Ratzinger si dimetta»

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Federico Tulli

PEDOFILIA. Il pontefice nuovamente lambito dalle inchieste sugli abusi in Germania. Benedetto XVI era vescovo di Monaco quando un sacerdote, colpevole di crimini su minori, fu reintegrato nel lavoro pastorale.

Quattro pontefici per un colossale scandalo. Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. è sotto il pontificato dei primi tre che migliaia di crimini pedofili sono stati commessi in decine di Paesi da religiosi appartenenti alla Chiesa cattolica, come documentano i corposi dossier che in questi ultimi mesi sono stati pubblicati sui media di mezzo mondo.
 

Per il bene della Chiesa

Dina Galano

RETROSCENA. Diritto canonico e statale a confronto. Per i «gravi delitti contro la morale» sin dal 1962 vale l’obbligo del «segreto pontificio». Oggi il Vaticano fa dietrofront: «Nessun divieto di denunciare gli abusi».

La potestas iudicialis del giudice canonico è propria ed esclusiva. Altrettanto, la giurisdizione del tribunale statale. Possono correre parallele, secondo quanto è stato disposto nel Concordato del 1929 tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano. Quando si intrecciano, a ben vedere, è quasi sempre in favore della prima, perché essa giudica dei rapporti umani e sociali tra i suoi membri e, in particolare, del clero.

«Ratzinger sapeva tutto»

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Federico Tulli

PEDOFILIA. Dagli Usa, il New York Times denuncia: quando l’attuale papa era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, rimase inerte di fronte al caso di padre Murphy che aveva violentato 200 bambini sordi.

«La Chiesa sta cercando di riscrivere la storia, dicendo “noi non sapevamo”. Ma questo documento dimostra che sapevano e non hanno fatto niente».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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